Da studentessa COMPASS a Web Analyst per Accenture: intervista a Serena Ferrin

La passione per il marketing e l’area digital costituiscono il fil rouge che ha portato Serena dalle aule di Palazzo Hercolani alla realtà aziendale della multinazionale Accenture. Dopo una laurea triennale in Scienze della Comunicazione, è rimasta a Bologna per proseguire la sua carriera universitaria e frequentare la laurea magistrale COMPASS. Dopo varie esperienze lavorative e dopo aver indossato la corona per la seconda volta, ha continuato a seguire la sua passione e oggi lavora come web analyst in Accenture, azienda leader nei settori Strategy & Consulting, Interactive, Technology e Operations.

Ciao Serena, bentornata!

Ciao Giulia, grazie per voler condividere con i lettori del blog la mia esperienza!

Qual è il tuo percorso universitario?

Mi sono iscritta all’università nel 2013, alla laurea triennale in Scienze della Comunicazione dell’Università degli Studi di Bologna. È stata una scelta dettata dalla scoperta della “materia” durante le scuole superiori. Ricordo che, durante gli ultimi anni del liceo, i professori organizzarono dei laboratori atti a farci conoscere alcune professioni e professionisti che operavano in molteplici campi. Durante una di queste lezioni, ebbi l’occasione di conoscere un account e un copywriter che lavoravano presso un’agenzia pubblicitaria. Dopo il loro incontro avevo ben chiaro cosa volevo studiare e così decisi di iscrivermi all’Università di Bologna.

Sicuramente i primi tre anni universitari da studentessa fuori sede sono stati i migliori, permettendomi di crescere come persona e di approfondire in maniera multidisciplinare numerosi aspetti della comunicazione e dell’informazione. Mi sono laureata nel novembre 2016, con una tesi focalizzata sul Social Media Marketing e, nel mese di dicembre dello stesso anno, ho iniziato il mio percorso COMPASS. Ho scelto la laurea magistrale in Comunicazione Pubblica e d’Impresa come prosecuzione naturale dopo la triennale. È stata sicuramente una delle scelte migliori che potessi fare, in quanto mi ha permesso di entrare nel mondo Accenture; realtà dove ancora oggi, dopo due anni e mezzo, lavoro.

Ho completato il mio percorso COMPASS nel dicembre del 2019. Lavorando a tempo pieno, ho concluso il mio percorso universitario un po’ in ritardo rispetto alla mia idea iniziale, ma di questo non rimpiango nulla. Rifarei esattamente tutto, perché mi ha permesso di crescere professionalmente e di diventare chi sono ora.

Che esperienze (lavorative, di tirocinio, volontariato) hai fatto durante gli anni universitari?

Durante gli anni universitari ho cercato di tenermi impegnata con attività sia curriculari, sia extracurriculari. Nel primo periodo universitario ho partecipato al progetto “150 ore” offerto dall’Università di Bologna. In quei mesi ho svolto ordinarie mansioni di supporto alle attività bibliotecarie presso il Dipartimento di Matematica. Successivamente, ho avuto la prima vera esperienza nel campo effettuando un tirocinio curriculare presso Fannabee, start-up digitale operante nel campo musicale. Qui ho avuto l’opportunità di operare sul blog aziendale, sui social media e sull’e-commerce utilizzato per la vendita dei prodotti di memorabilia in ambito musicale. Le mie mansioni spaziavano dal supporto all’implementazione dei progetti e contenuti sia sul blog, sia sui social media, alla gestione del piano editoriale, fino alla realizzazione di report per il monitoraggio delle iniziative on-line. Infine, prima di lasciare Bologna per trasferirmi a Milano e iniziare la mia carriera in Accenture, ho lavorato nel negozio di dischi bolognese Transformer, dove supportavo il proprietario nella gestione dell’e-commerce.

Che lavoro fai? Con che tipo di professionisti di interfacci giornalmente?

Il logo della multinazionale Accenture.

Attualmente lavoro come web analyst in Accenture, multinazionale cross-industry operante nel campo della consulenza strategica, tecnologica e digitale. Faccio parte del team “Data&Personalization” all’interno del dipartimento aziendale chiamato “Accenture Interactive”, l’experience agency di Accenture. Il mio ruolo comprende l’ideazione funzionale della strategia idonea a raccogliere i dati e ad interpretarli coerentemente con le attività di marketing online e offline. Queste attività hanno il fine di estrarre valore dai dati, utili al cliente nelle fasi decisionali iniziali e di monitoraggio. Fare la web analyst è un lavoro stimolante e metodologico, ma anche creativo (più di quanto si possa immaginare!) e atto a ideare la migliore esperienza possibile per il cliente.

Avendo la possibilità di lavorare in una grande realtà organizzata per team cross-funzionali, quotidianamente mi interfaccio con colleghi di differenti aree aziendali e con backgroundculturali e professionali eterogenei. Questo, unito ad un ambiente dinamico e giovanile, dove il confronto è sempre accettato, mi permette di crescere sia sul livello professionale, sia personale, prendendo il meglio da tutti e dandomi la possibilità di assumermi qualche rischio.  

Come sei riuscita a entrare nel mondo Accenture?

Trovandomi per una volta nel posto giusto, al momento giusto! 🙂

Tra le attività formative del secondo anno del COMPASS c’erano dei laboratori, cui gli studenti venivano assegnati in ordine alfabetico. Per mia fortuna sono capitata nel laboratorio chiamato “Strategie di Web Marketing” tenuto dal tutor e professionista Arturo Ferraro Pelle. Arturo, in contatto con alcune realtà digitali, riportava agli studenti in aula la possibilità di candidarsi per alcune posizioni di stage. Una volta accennata l’opportunità in Accenture non ho esitato ad aggiornare il mio CV. Una volta contattata dall’azienda, ho seguito un iter di selezione che prevedeva tre colloqui prima di iniziare con lo stage. Terminati i sei mesi di stage, ho avuto la fortuna di essere stata assunta per poter così continuare la mia esperienza lavorativa.

Quali aspetti della magistrale COMPASS ti aiutano maggiormente nel mondo del lavoro?

Tra gli insegnamenti che COMPASS mi ha fornito sicuramente c’è una solida forma mentis e un’attitudine propositiva all’aspetto umano e sociologico. Inoltre, le attività di gruppo e i laboratori sono stati efficaci per sviluppare una predisposizione al confronto e al lavoro di squadra, utilissimo nel mondo del lavoro.

Quali, invece, vorresti fossero stati sviluppati di più?

Penso che potrebbero essere ulteriormente potenziate le attività di laboratorio e le attività progettuali di gruppo su casi “simil-reali” all’interno del corso di studio. Sono attività molto utili nel percorso di avvicinamento al mondo del lavoro e un’ottima palestra per mettere alla prova quanto studiato.

Cosa consiglieresti a chi sta per iniziare il suo percorso in COMPASS?

Consiglio di iniziare il proprio percorso in COMPASS in maniera propositiva, non focalizzandosi solamente sul singolo voto d’esame. La vera ricchezza è nell’estrapolare da ogni materia studiata degli insegnamenti che, nell’insieme, vadano a riempire la “cassetta degli attrezzi” da utilizzare nella vita personale oltre che professionale. Inoltre, nella fase di compilazione del piano di studio consiglio di non farsi spaventare da corsi che possono apparire complicati o maggiormente pesanti da studiare, perché con un po’ di dedizione nulla è impossibile. Questo permette di creare un curriculum universitario trasversale e multidisciplinare. 

E a chi invece lo sta concludendo e sta per entrare nel mondo del lavoro?

Non esiste la ricetta perfetta per entrare nel mondo del lavoro, ognuno deve cercare e “settare” la propria strada, ponendosi alla base degli obiettivi iniziali su cosa vuole intraprendere e raggiungere.

COMPASS fornisce sicuramente degli ottimi insegnamenti e delle appropriate skillsche, assieme al fattore umano, possono fare la differenza. Mantenere sempre un atteggiamento propositivo, energico e spigliato, sia durante le fasi di selezione, sia durante la vita lavorativa, è determinante per il conseguimento di una crescita professionale. Perseverare, non scoraggiarsi di fronte a piccoli insuccessi e puntare sempre sulla propria formazione: penso siano questi i principali ingredienti per approcciarsi alla realtà post-universitaria.

Grazie a Serena per aver condiviso con noi esperienze e consigli, ci auguriamo che la tua vita professionale e personale sia ricca di soddisfazioni!

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