Intervista ad Antonella Gioia, Employer Branding & Internal Communication support presso Automobili Lamborghini S.p.A.

Ciao Antonella, ti invito innanzitutto a presentarti ai lettori del blog.

Ciao Federico, grazie per avermi invitata. Mi presento subito.
Sono Antonella Gioia, ho 25 anni e da quando ne ho 19 vivo a Bologna. Sono originaria della Basilicata, dove ho studiato al liceo classico. In seguito, mi sono trasferita a Bologna per studiare all’Università. In particolare, mi sono iscritta alla laurea triennale in Scienze Politiche Sociali e Internazionali, anche conosciuta come SPOSI. Al terzo anno di corso ho scelto il curriculum di comunicazione e mi sono laureata nel luglio del 2017.

A settembre del 2017 mi sono iscritta al corso di laurea magistrale in Comunicazione Pubblica e d’Impresa (COMPASS), sempre all’Università degli Studi di Bologna. Ho deciso di rimanere in questa città, perché l’Università mi aveva dato molto e stavo cercando una magistrale che mi permettesse di lavorare nel campo della comunicazione.

Durante il percorso di laurea triennale ho collaborato con diverse testate giornalistiche e il mio sogno era quello di diventare una giornalista. Tuttavia, nel momento in cui sono entrata in contatto con questo mondo ho capito che non era la mia strada. Non mi piaceva il mondo giornalistico, il fatto che le linee editoriali imponessero dei paletti alla mia penna.
Ho quindi cercato di riadattare la mia passione per la scrittura, nel percorso di comunicazione e marketing che ho scelto. Mi piaceva l’idea di lavorare non solo per le aziende, ma anche per gli enti pubblici. In particolare, mi piace il marketing orientato alle persone, il lato umano della comunicazione. Questo mi mancava nel giornalismo, dove più che comunicare quello che si fa è informare.

Ho conseguito la laurea COMPASS nel dicembre del 2019. L’idea era di laurearmi a luglio, ma non ci sono riuscita avendo partecipato al progetto di Unibo Motorsport. Non rimpiango assolutamente di averlo fatto, anzi. Non cambierei una virgola del mio percorso.

L’esperienza in Unibo Motorsport è stata determinante per la tua crescita?

Assolutamente sì. COMPASS mi ha permesso di entrare in contatto con il team e a tal proposito faccio il seguente appello ai professori: date sempre l’opportunità di presentare in aula progetti simili.
Ho deciso di lanciarmi nell’esperienza di Unibo Motorsport, consapevole di avere ancora pochi strumenti per affrontarla. Sapevo che era un’opportunità e ho deciso di coglierla.
Quando sono diventata responsabile del reparto marketing, durante l’ultimo anno di laurea magistrale, gli impegni sono notevolmente aumentati. Mi sono impegnata tantissimo, sentendomi parte di un progetto stupendo. A Unibo Motorsport devo tutto, compreso il posto in cui sono adesso.

Dove stai lavorando attualmente?

Sto svolgendo un internship di sei mesi come Employer Branding & Internal Communication support, presso Automobili Lamborghini S.p.A.
Grazie a Unibo Motorsport mi sono inserita in questo mondo e sono sicura che questo elemento nel mio curriculum sia stato determinante per l’assunzione in Lamborghini. Attualmente le aziende si concentrano sulle tue esperienze durante i colloqui, più che sul percorso di studi.
Consiglio quindi agli studenti di non focalizzarsi sul voto finale di laurea, visto che anche negli altri colloqui che ho fatto, non mi è mai stato chiesto. Piuttosto, mi è stato chiesto quali esami avessi sostenuto. La mia paura era quella di laurearmi con un voto basso, ma arrivando nel mondo del lavoro ho capito che sono le esperienze a fare la differenza. Queste esperienze però, devono essere vissute fino in fondo, con dedizione e senza risparmiarsi mai. I sacrifici ripagano sempre.
Il mio ultimo anno di Università è stato molto pesante, però con il senno di poi lo affronterei altre mille volte.

Come sei riuscita ad ottenere questo lavoro?

Qualche mese prima di laurearmi, ho iniziato a cercare lavoro su LinkedIn e a fare dei colloqui con delle aziende. Un giorno, ho visto l’annuncio di Lamborghini per il posto di Employer Branding & Internal Communication support. Ho quindi inviato la mia candidatura e dopo tre giorni il personale delle risorse umane mi ha contattata telefonicamente, richiedendo un colloquio su Skype. Successivamente mi hanno informata che avevo superato anche questa fase e mi è stato richiesto di svolgere dei project work, con una deadline precisa. Questa era una prova per dimostrare che cosa sapessi fare sul campo, come l’organizzazione di un evento o la stesura di alcuni testi.
Dopo circa due settimane, sono stata nuovamente contatta da Lamborghini per un colloquio in sede. In quell’occasione abbiamo discusso delle prove e delle mie esperienze in generale.
A inizio dicembre ho ricevuto la comunicazione di assunzione, da gennaio 2020.

Esattamente, qual è il tuo compito all’interno di Automobili Lamborghini S.p.A.?

Mi occupo di employer branding e di comunicazione interna. Mi occupo quindi della cura dei dipendenti, come se fossero dei consumatori. Uno dei motti principali di Lamborghini è: “Ci prendiamo cura dei nostri dipendenti, come se fossero dei consumatori.” Per me è una cosa molto importante motivare e coinvolgere i dipendenti, perché l’obiettivo è andare tutti verso una stessa direzione.
La comunicazione interna, specialmente in questo periodo di emergenza a causa del Covid-19, è fondamentale. Bisogna rassicurare i dipendenti, farli sentire al sicuro, proteggerli.

Per quanto riguarda l’employer branding nello specifico, consiste nell’attirare potenziali dipendenti. Lavoro quindi con gli studenti.
In Lamborghini c’è un ambiente molto umano, improntato verso le persone. Se dimostri di valere, hai sempre una chance. I claim che Lamborghini usa si notano nella realtà. Vedi persone contente e orgogliose di fare parte di questa famiglia.

Personalmente non mi vedevo in un ambiente così grande all’inizio del mio percorso e inoltre pensavo di stancarmi, lavorando per una sola azienda. Al contrario, lavorando per un’agenzia di comunicazione hai modo di conoscere tante realtà. In realtà in Lamborghini ho trovato moltissimi stimoli e sono assai contenta. Il mio desiderio è continuare a lavorare qui.

In particolare, cosa ti ha dato il percorso in COMPASS per arrivare dove sei adesso?

COMPASS mi ha trasmesso molti insegnamenti, specialmente dal punto di vista umanistico. Una delle mie passioni più grandi è la sociologia e il piano di studi che ho scelto era particolarmente sociologico. Sul mondo del lavoro mi rendo conto di trovarmi spesso a collegare degli elementi che ho imparato durante il percorso in COMPASS.

Che consiglio daresti a chi intendesse iscriversi a COMPASS?

Non vi fate spaventare dalle materie che non vi piacciono, perché credo che COMPASS sia una chiave di lettura della realtà particolare. Se vuoi lavorare nel campo della comunicazione, questo percorso di laurea è un’ottima opzione, perché ti consente di applicare concretamente ciò che fai. COMPASS è quindi un trampolino di lancio, specialmente per quanto riguarda i laboratori, che ti aiutano molto e arricchiscono il tuo curriculum. Tutte le iniziative che COMPASS mette a disposizione, comprese le conferenze e gli incontri, permettono di investire sul capitale sociale, il quale consente a uno studente di essere assunto in un’azienda.

I professori a COMPASS sono competenti e le materie che ho studiato me le sto portando dietro. Ti dà una visione totale del lavoro, dal punto di vista pubblico e privato. Quindi ti rende duttile e spendibile sul mercato.

Che consiglio daresti a chi è già iscritto a COMPASS?

A questi studenti consiglio di fare esperienze extra durante il proprio percorso di studi. Consiglio di mettere al primo posto questo tipo di attività, rispetto alla media dei voti. La parola chiave è: essere attivi. Cercare sempre nuove esperienze, essere propositivi.
Quindi, non studiate solo, lavorate anche durante questo percorso. Non abbiate paura di non riuscire a fare tutto, perché una cosa che insegna COMPASS è il metodo, che poi consente di portare avanti tutti i propri progetti.

Consiglio anche di essere concentrati su se stessi, di crederci e di fare esperienze di formazione, ad esempio seguendo webinar. Nel mondo della comunicazione, bisogna sempre dimostrare di avere più competenze possibili, visto che si tratta di una realtà vastissima. Questo sistema non si può cambiare: la laurea non basta. Approfittate di tutti i momenti liberi per fare nuove esperienze.

Ti ringrazio molto Antonella, ho fatto un discorso simile in questo articolo, quindi condivido in pieno il tuo.

Federico Aviano

“Anche io come Antonella ho lavorato e continuo a lavorare per Unibo Motorsport. In questa realtà, ho avuto modo di conoscerla durante le sue visite agli ex compagni di team. Ho subito compreso il suo carisma e la sua determinazione, la cui riprova è il percorso che sta intraprendendo.
La ringrazio nuovamente per la sua disponibilità e per la chiarezza con la quale ha esposto le sue argomentazioni, che ha reso il mio compito da intervistatore assai semplice.
Infine, avendo moltissime cose in comune con lei, mi accodo ai suoi giudizi e ai suoi consigli: COMPASS è un corso di studi che dà tantissime opportunità, ma vanno sfruttate in chiave lavorativa, specialmente durante il percorso stesso.”

Se ti è piaciuto questo articolo, ne puoi trovare altri sul mio sito web.

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