Da PAO a CNA Bologna: a tu per tu con Simone Di Stefano

Un percorso che inizia tra le mura di Palazzo Hercolani e che, proprio grazie a “un’opportunità universitaria” colta al volo, prosegue nel migliore dei modi: oggi vi proponiamo la testimonianza di Simone Di Stefano, laureato in PAO e attualmente Responsabile di un settore dell’area economico-sindacale di CNA Bologna.

“Ho scelto di frequentare Scienze Politiche delle Organizzazioni in triennale e Politica, amministrazione e organizzazione (PAO) in magistrale perché, vista la mia passione per la politica e il mio interesse per l’aspetto organizzativo privatistico e amministrativo pubblico, erano i corsi che riuscivano a collegare al meglio queste due sfaccettature.”

Il percorso di Simone inizia nell’ottobre 2009, quando da un paesino dell’entroterra abruzzese decide di andare a studiare a Bologna, e lì trova terreno fertile per alimentare al meglio la sua passione per la politica, oltre che per approfondire e apprendere nuovi saperi.

“Ho trovato particolarmente interessanti gli insegnamenti inerenti all’ambito dell’organizzazione, che riuscivano a dare un taglio più concreto al corso di laurea in Scienze politiche. L’aspetto organizzativo e quello amministrativo, a mio avviso, sono stati i più interessanti e utili, oltre a quelli con un taglio più economico, come macroeconomia, microeconomia e statistica, che mi hanno dato la possibilità di avere delle conoscenze più concrete e più tecniche.”

Ed ecco che comincia a farsi nitido un punto di svolta. Dopo il conseguimento della laurea triennale nel 2012, inizia a definirsi un percorso costellato di opportunità e di successi.

“La magistrale PAO prevedeva la possibilità di fare un tirocinio curriculare e, dal momento che Confartigianato Imola aveva una convenzione con l’Università di Bologna e, nello specifico, con la facoltà di Scienze politiche, ho fatto un tirocinio di 125 ore in Confartigianato, quindi un’associazione di rappresentanza delle piccole e medie imprese degli artigiani.”

E proprio l’opportunità offerta dall’Università di Bologna e dal suo corso di studi gli permette di fare strada e di guadagnarsi, con tempo e impegno, un’ottima posizione.

“Una volta terminato il percorso di studio”, prosegue Simone, “ho mandato il CV in CNA perché il mio obiettivo era quello di proseguire il percorso all’interno di un’associazione di categoria, e mi hanno chiamato a distanza di circa una settimana. Quindi, dopo due settimane dalla laurea, ho iniziato a lavorare come supporto all’area economico-sindacale di CNA, quindi l’area che si occupa della rappresentanza verso gli enti competenti che hanno rapporto con le imprese e della promozione delle imprese stesse a livello economico, tramite eventi ed iniziative, tra cui è possibile citare “Cioccoshow” e “Regali a palazzo”, volti a promuovere l’attività dei nostri imprenditori.

Ho fatto un tirocinio di sei mesi in quest’area e poi altri 6 mesi all’interno dell’Ente di formazione, per capire come funzionasse l’intero sistema, poi mi hanno richiamato nell’area economico-sindacale per qualche mese, dopodiché mi hanno assunto e, a distanza di poco, hanno deciso di nominarmi Responsabile di un settore dell’area economico-sindacale: nello specifico, sono il Responsabile di un’unione di imprese, ne gestisco circa 1300, dal punto di vista della rappresentanza e della promozione.”

I risultati non sembrano arrestarsi: il percorso di Simone si fa sempre più soddisfacente e gratificante.

“A distanza di un anno dalla mia nomina a Responsabile di un’area del settore economico-sindacale, sono stato nominato Responsabile di un’altra area, l’area Reno-Galliera, quindi ho iniziato ad occuparmi dei rapporti con gli enti locali e le varie istituzioni per tutte le imprese di quel territorio, sia per quanto riguarda la rappresentanza, sia per la promozione a livello economico delle imprese stesse. È un lavoro che indubbiamente mi piace, non nego che comunque ci sono dei momenti di difficoltà, soprattutto per quanto riguarda il rapporto con la “burocrazia italiana”, con la quale, per agevolare il lavoro delle nostre imprese, a volte mi scontro.”

Infine, chiediamo a Simone di lasciarci qualche consiglio su come affrontare il percorso di oggi, tra i banchi universitari, per riuscire al meglio nel mondo del lavoro di domani.

“Il consiglio che do è di agire pensando già al proprio futuro: non bisogna commettere l’errore di ritenere il tirocinio curriculare solo un modo per ottenere CFU, occorre invece intraprendere sin da subito un percorso che poi possa permettere l’inserimento nell’ambito professionale preferito.

Rispetto alla posizione che ricopro attualmente, posso dire che bisogna avere in primis una forte passione in questo settore, passione rispetto all’attività imprenditoriale e all’artigianato in Italia: il mio obiettivo è sempre stato quello di dare supporto a queste attività, dando il massimo per poter cercare di intraprendere una carriera gratificante e soddisfacente.”

Chiara Pirani

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