Modalità diverse, stesse emozioni: la laurea Compass ai tempi del Coronavirus raccontata dai neodottori

“Un momento di gioia ed emozioni intense”: ecco come viene definito il giorno in cui agli studenti viene posta la corona d’alloro sul capo. È l’istante in cui si taglia un traguardo che rappresenta un punto di svolta e che li mette al blocco di partenza per iniziare a costruire il futuro, a partire dal presente. Ma cosa accade quando non ci sono parenti e amici ad offrire supporto di persona, quando alla commissione è possibile stringere la mano solo in via telematica, a causa delle norme vigenti per contrastare il contagio?

Si sono svolte nelle giornate del 9 e poi del 25 e del 26 marzo le sedute di Laurea Magistrale in
Comunicazione Pubblica e d’Impresa, mattina e campanellino_lauree unibopomeriggio, incoronando d’alloro ben quaranta studenti, ma con una modalità differente rispetto a quella “tradizionale”. Le lauree di questa sessione, infatti, si sono svolte online, prevedendo una discussione a distanza in videoconferenza, potendo assistere alla seduta in via telematica. Oltre alla commissione, non c’erano, come di consueto, parenti e amici in carne ed ossa. L’unica modalità per averli accanto è stata quella resa possibile dall’ateneo di invitarli come ospiti della videoconferenza.

Sicuramente una laurea atipica quella dei ragazzi di Compass e delle altre lauree magistrali, che raccontano, però, di averla vissuta appieno, con l’entusiasmo e l’adrenalina che sono tipici di questa occasione.

È andata così: ai laureandi è arrivata una mail con un indirizzo a cui collegarsi all’orario stabilito per la discussione, permettendo loro di trovarsi in una riunione virtuale con i docenti in Commissione, presieduta dalla professoressa Pina Lalli, e con gli altri colleghi ed ospiti.

“A quel punto, la commissione elenca i candidati e ognuno aspetta il proprio turno a microfono e video spenti. È proprio il momento dell’attesa quello in cui l’ansia si fa sentire di più, proprio come accade durante la discussione di laurea tradizionale, ma in questo caso non ci sono parenti e amici a supportarti, se non in via telematica. Questo mette un po’ di tristezza, manca proprio l’aspetto affettivo degli amici e di tutte le persone che ti vogliono bene. Non avere tutti lì per festeggiarti, al momento della proclamazione, lascia un po’ l’amaro in bocca, e speri solo di poter recuperare quando tutto questo sarà finito. Mi è mancato anche il fatto di non aver potuto ringraziare di persona relatrice e correlatrice: essere costretta a ringraziarle solo tramite una mail fa perdere gran parte dell’emozione del momento. Credo che una gioia così grande debba essere condivisa con tutti i cari”, dice Ambra, uno delle neo dottoresse, che ha fatto la sua tesi in “Moda e media digitali”.

È proprio questo che sembra essere mancato di più ai laureandi: l’avere accanto, in un momento così speciale come lo è il coronamento degli studi, tutte le persone che hanno permesso loro di tagliare un traguardo tanto ambito.

“Mi sono preparata come se avessi dovuto discutere la tesi in aula, ma questa diversa modalità ha alleggerito l’ansia tipica del momento. Ho discusso da sola, con il supporto delle mie amiche su un altro dispositivo, in videochiamata: è andata bene, anche se penso che sia stato un peccato non poter tagliare un traguardo così importante parlando alla commissione dal vivo, più che altro per soddisfazione personale. È stato comunque molto emozionante, anche per i festeggiamenti: le mie amiche mi hanno fatto arrivare un mazzo di fiori a casa e hanno trovato il modo di fare anche i classici scherzi post-laurea, via web”, dice Martina, che ha fatto la sua tesi in “Comunicazione e Marketing”.

Martina Borciani – neolaureate LM Compass

La nuova modalità porta a reinventarsi e a ingegnarsi in modo da rendere speciale l’occasione, anche se vissuta dietro lo schermo del PC.

“Ho discusso nel mio salotto di casa. Eravamo io e il mio computer. Tuttavia, nonostante la situazione eccezionale, non ho voluto rinunciare a quei piccoli gesti di normalità che si vivono in preparazione della discussione di laurea: ho quindi provato il discorso per giorni, ho scelto un vestito adatto all’avvenimento e mi sono preparata come se avessi dovuto recarmi in facoltà a discutere. Nonostante le circostanze particolari, è stato molto emozionante, anche “a distanza” e ho percepito ugualmente la solennità del momento”, racconta Deborah, che ha fatto la sua tesi in “Sociologia della comunicazione multimediale”.

Non sono mancati neppure gli “inconvenienti tecnologici” del caso, come ci racconta Cristina, un’altra delle dottoresse in Comunicazione pubblica e d’impresa: “Ho avuto dei problemi con il computer, che si è rotto a meno di una settimana dal giorno della discussione, e questo mi ha causato uno stress non indifferente. Fortunatamente, le mie amiche erano lì a supportarmi: abbiamo fatto una diretta Facebook per condividere questo momento e, al termine della seduta, mi hanno mandato un video con una poesia scritta da loro per l’occasione. Cosa mi è mancato rispetto alla “laurea tradizionale”? Sicuramente il non poter interagire con la città che per tutto questo tempo mi ha ospitata, mi sono mancati gli abbracci e gli occhi umidi di commozione. Per ora i festeggiamenti sono in stand-by, ma non vedo l’ora di poter recuperare”.

Le emozioni, in ogni caso, non hanno esitato a farsi sentire, con la stessa intensità di sempre. Ad maiora, ragazzi!

Chiara Pirani

 

Il mio grazie sincero alla generosa disponibilità di tutti i laureandi, dei loro familiari ed amici, con cui hanno contribuito a rendere possibile, rigoroso e al tempo stesso emozionante un momento cruciale per il loro percorso di studio. Abbiamo superato e risolto insieme in questi giorni persino i piccoli problemi tecnici, che non ci hanno impedito in nessun caso di discutere e ascoltare con grande interesse i risultati del loro lavoro di tesi. Dal canto nostro abbiamo espresso la nostra vicinanza effettiva, persino col simbolico suono del campanello cerimoniale: del resto, la tecnologia è solo un canale, la nostra condivisione di conoscenze, metodi ed esperienze ha potuto esprimersi comunque, essendo concreta e presente nel lavoro e nella passione quotidiana di ciascuno di noi, studenti e docenti.

Ai neodottori magistrali vanno le congratulazioni mie e dei colleghi della Commissione, oltre che dei colleghi tutti del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali di cui la nostra LM è parte integrante: stavolta sono ancor più sentite del solito e – come ho avuto modo di annotare altrove – posso essere anch’io un po’ fiera di tutti loro?

Pina Lalli

 

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...