Situazioni lavorative complesse: come gestirle

A tutti è successo almeno una volta nella vita di trovarsi in una situazione importante e delicata, in cui qualcuno ci dice qualcosa e noi rimaniamo lì, imbambolati, a pensare a come rispondere in modo adeguato, senza che ci venga in mente nulla. È quella alla quale penso sempre come a “discussione da doccia” perché, puntualmente, al momento della discussione rispondo in modo imbarazzato farfugliando qualcosa, per poi farmi venire in mente la risposta più adeguata e perfetta solo molto tempo dopo (di solito, appunto, sotto la doccia ripensando al discorso).

Sian Beilock, presidente del Barnard College e autrice di Choke. What the Secrets of the Brain Reveal About Getting it Right When you Have to (in italiano: Soffocare. I segreti del cervello per fare le cose per bene quando si deve, trad. mia), ha scoperto che questa sorta di paralisi avviene quando il cervello viene sovraccaricato di preoccupazioni o viene sottoposto a un’eccessiva pressione. La conseguenza è che ci si ritrova a essere incapaci di rispondere a una sfida mentale, psicologica o emotiva, e non si riesce ad agire in un momento in cui sarebbe invece fondamentale esporsi.

È frequente che una situazione simile si presenti sul posto di lavoro. Tuttavia, ci sono delle frasi da tenere come asso nella manica quando si verifica questo tipo di evento, che ci permettono di riprendere sotto il nostro controllo la situazione.

Scenario n. 1. Qualcuno si prende il merito di una tua idea

Non si tratta di capire se situazioni del genere accadano, ma quando: si fa un’osservazione competente, a questa viene data poca importanza o viene bruscamente rifiutata, alcuni minuti dopo un collega presenta la nostra osservazione come se fosse sua, la ripropone e gli viene dato il merito.

In questo caso, si dovrebbe rispondere “Grazie per aver evidenziato il mio punto di vista”. Detta con contegno, questa frase fa notare il tentativo di appropriazione indebita del nostro contributo, permette di rivendicare la nostra opinione e, se pronunciata in presenza di più persone, offre l’opportunità di fornire dettagli o chiarimenti riguardo alla nostra puntualizzazione. In questo modo, la nostra figura non viene sminuita e le persone presenti alla discussione ci prendono come punto di riferimento della conversazione.

Scenario n. 2. Devi dire “no”

Dire di no a una proposta è difficile, specialmente quando si cerca di dimostrare di lavorare duro e di prodigarsi per il team. Spesso sembra più facile dire di sì per appagare gli altri o togliersi di mezzo un compito. Tuttavia, la frase giusta può fare la differenza: dire “la tua proposta mi pare un solido punto di partenza” con tono entusiasta e positivo permette di non sbilanciarsi. In questo modo, accogliamo la proposta senza prenderci alcun impegno a riguardo, riproponiamo l’idea del collega come punto d’inizio, dandoci la facoltà di modificarla. Un’osservazione simile permette di mantenere una certa diplomazia ed evitare un rifiuto diretto, che potrebbe creare situazioni spiacevoli.

Scenario n. 3. Devi opporti a una decisione che ritieni sbagliata

Se ci viene imposta una decisione che riteniamo non faccia per noi, affrontare la situazione di petto, con aggressività e rabbia, porterà solo ostilità nella relazione con l’interlocutore e complicare le cose. Dire “non capisco come mai sia stata presa questa decisione, preferirei una soluzione diversa”, denota rispetto per le decisioni prese, dirigendo al contempo la conversazione verso il cambiamento desiderato. Comunicando chiaramente le proprie preoccupazioni e i propri desideri, e continuando a trasmettere la nostra apertura nei confronti di opinioni diverse, dimostriamo di essere disponibili a essere coinvolti nel processo decisionale. Per raggiungere l’obiettivo, le nostre frasi dovrebbero essere guidate dal ragionamento, piuttosto che da un’accusa provocatoria.

Anche se queste frasi non possono e non pretendono essere una guida esaustiva per ogni situazione problematica, ci forniscono una forma mentis per affrontare le difficoltà che possono sopraggiungere sul posto di lavoro. Ovvero, bisognerebbe sempre cercare di evitare il conflitto, ascoltando le opinioni altrui senza perdere il proprio punto di vista e comunicando in modo assertivo. Chissà, speriamo di pensare sempre meno spesso sotto la doccia, riuscendo a risolvere le questioni al momento giusto e nel modo giusto.

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