Fear Of Missing Out: la paura di essere tagliati fuori

La Fomo (Fear Of Missing Out) letteralmente significa la paura di essere tagliati fuori ed è la nuova ansia del nostro secolo[1].

L’autore Patrick J. McGinnis ha coniato questo termine e l’ha reso popolare nel 2004 quando ha pubblicato un articolo, all’interno dei “The Harbus”, il giornale dell’Harvard Business School, dal titolo “McGinnis’ Two Fos: Social Theory at HBS” utilizzandolo proprio per definire il disordine causato da un uso troppo massiccio della tecnologia.

La denominazione FOMO è dunque emersa solo nel nuovo millennio, in concomitanza con l’arrivo dei social media. Il fenomeno però non è nuovo – è anzi antico come l’umanità stessa. La paura di aver preso la decisione sbagliata o di essere esclusi dal gruppo sono fobie intrinseche negli esseri umani. Ne soffrono soprattutto gli adolescenti, i quali avvertono la necessità di far parte del gruppo dei pari come mezzo per costruirsi un’identità. Rischiare quindi di essere tagliati fuori dà origine a molta preoccupazione e stress. I social media hanno semplicemente amplificato questa possibilità. Il detto “occhio non vede, cuore non duole” in questa occasione è sicuramente azzeccato. Poter vedere potenzialmente 24 ore su 24 cosa stanno facendo le altre persone, amplifica la possibilità di vedere momenti di svago ai quali non stiamo partecipando. Si è terrorizzati dall’ipotesi di potersi perdere un avvenimento o qualche frangente della vita delle persone. A tal punto che secondo lo studio[2] del centro americano Kleiner Perkins Caufield & Byers’s un utente medio guarda lo smartphone circa 150 volte al giorno, una volta ogni 6 minuti. In aumento anche il numero di coloro che controllano la posta elettronica e i propri profili social molto presto al mattino, presumibilmente appena aprono gli occhi. L’ansia ha origine soprattutto dal timore che qualcuno stia facendo qualcosa di estremamente interessante o estremamente divertente e noi ce lo stiamo perdendo. Così controlliamo i social mentre siamo con gli amici, mentre stiamo facendo la coda in qualche ufficio, mentre siamo in treno.

Anche la comunità scientifica ha iniziato a interessarsi a questo tema e alle conseguenze che la sindrome di FOMO può arrecare alle persone. In uno dei primi scritti scientifici sul tema questa fobia veniva definita come “la pervasiva apprensione che gli altri possano avere esperienze gratificanti dalle quali noi siamo esclusi”. La definizione sottolinea l’aspetto sociale di quest’ansia che si distingue dal rimpianto in seguito a una nostra decisione, essa infatti riguarda specificatamente l’essersi persi un’esperienza che altri stanno avendo (DeHaan, & Gladwell, 2013, p.1841). Come dicevo, però, questa ansia si può originare anche senza una correlazione con i social media. Ad esempio, anche il solo sentire di una festa alla quale non siamo stati invitati, ci può portare a dei sentimenti di malessere. È chiaro però che la maggior parte degli studi recenti si è focalizzata sulla correlazione tra questo sentimento e i social media, in quanto essi sono protagonisti assoluti nelle attuali modalità di interazione tra le persone.

La FOMO può presentarsi sia come uno stato mentale pervasivo, sia presentarsi in comportamenti nel mondo reale. Secondo uno studio[3] condotto negli Stati Uniti e nel Regno Unito la maggior parte dei Millenials (gruppo di persone che oggi hanno tra i 18 e i 34 anni) afferma che direbbe sì a ogni proposta per il terrore di perdersi qualcosa. Questa ansia potrebbe anche influenzare gli obiettivi a lungo termine e la percezione delle persone. Circa metà di coloro che hanno risposto dichiarano che sono sopraffatti dalla quantità di informazioni che sentono il dovere di recepire per poter essere aggiornati su tutto. La fomo può anche portate a sentimenti di insoddisfazione verso la propria vita e all’idea di avere meno degli altri. Questa ansia potrebbe condurre le persone alla continua ricerca di qualcosa di meglio o a una connessione più interessante con altre persone portando, quindi, alla chiusura di quelle che si possiedono già. Un’altra conseguenza sul piano pratico è che la necessità di rimanere costantemente aggiornati su tutto, porta a mettere in secondo piano la sicurezza, ad esempio i casi di persone che usano il telefono mentre guidano. La privazione da telefono può addirittura provocare crisi di astinenza da social.

Le persone che si sentono socialmente isolate sono particolarmente suscettibili allo sviluppo della FOMO quando usano i social media.

Scrollare attraverso innumerevoli foto o video delle persone celebrando la loro -in apparenza- eccitante vita renderà tutti coloro che non si sentono soddisfatti della loro vita personale più soli e isolati. Questo spesso porta a passare più tempo sui social nella speranza di trovare finalmente qualcosa che ci faccia sentire più connessi. La FOMO di per sé non viene dichiarata come una malattia mentale dalla quale si deve guarire, il problema sono le conseguenze sulla salute alle quali può portare.

Giulia Freguglia

 

 

 

[1] https://www.huffingtonpost.it/2013/10/10/fomo-fear-of-missing-out-la-dipendenza-dai-social-network-_n_4078127.html

[2] https://www.corriere.it/tecnologia/cyber-cultura/13_maggio_30/occhi-smartphone-150-volte_e79633aa-c937-11e2-b696-db4a64575c16.shtml

[3] https://web.archive.org/web/20150626125816/http://www.jwtintelligence.com/wp-content/uploads/2012/03/F_JWT_FOMO-update_3.21.12.pdf

Un pensiero su “Fear Of Missing Out: la paura di essere tagliati fuori

  1. Articolo interessante. Sull’argomento (ma da più parti e da più discipline si sta affrontando la questione) consiglio la lettura di “La società della trasparenza” di Byung-Chul Han (Nottetempo) e “Anime elettriche” del collettivo Ippolita (Jaca Book). Per ora pochi hanno scritto invece dell’ultimo social, usatissimo dalle nuove generazioni, TikTok; eppure sembra estremamente rappresentativo di un certo modo di relazionarsi con la propria immagine e quella altrui (video brevissimi, piano americano o figura intera, lip-sync sui brani più famosi, etc). Grazie!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...