Iperbole: una città connessa

Verso la fine degli anni ’90 Internet iniziò a divenire un’infrastruttura comunicativa, una rete sempre più inclusiva e una grande opportunità al servizio dei cittadini. Alcuni comuni italiani, tra cui quello bolognese, compresero in maniera lungimirante la grande potenzialità di questo strumento per costruire spazi di informazione, relazione e connessione civica.

Nel 1995 il Comune di Bologna, in collaborazione con l’Università, creò la rete civica Iperbole, pensata e sviluppata come una rete globale-locale. Bologna si trovava infatti in una situazione di raro privilegio per quanto riguarda l’innovazione amministrativa rispetto alle altre città italiane.

Iperbole offriva ai suoi utenti la possibilità di avere l’accesso a Internet e un indirizzo e-mail gratuito, contribuendo attivamente all’alfabetizzazione digitale dei cittadini bolognesi. Tra gli obiettivi, oltre al superamento del digital divide, Iperbole si proponeva di garantire lo scambio di informazioni non solo fra associazioni, ma anche tra individui, istituzioni e in generale con chiunque nel mondo disponesse di un computer e un modem, favorendo forme di partecipazione e collaborazione civica.

logo bologna
Il logo interattivo della città di Bologna

Iperbole rappresentava e rappresenta tutt’oggi il tentativo di riprodurre in uno spazio digitale quello che è lo spazio della città, creando situazioni di incontro e di confronto in una realtà più ampia, quella di Internet.

Howard Rheingold per descrivere queste realtà virtuali utilizza un termine molto significativo, definendole agorà elettroniche, termine con il quale si indicava nell’antica Grecia la piazza principale, nonché il centro nevralgico della polis. Iperbole intende infatti rappresentare per il cittadino un punto di riferimento, una sorta di mappa con la quale orientarsi, informarsi e partecipare alle attività della “cosa pubblica”.

Iperbole è suddivisa principalmente in tre sezioni: “Il Comune”, “Servizi Online” e “Partecipa”. Nella prima vengono riportate le iniziative e le attività svolte dal Comune di Bologna ed è possibile rimanere aggiornati sulle tematiche che riguardano il Sindaco, la Giunta, il Consiglio Comunale, le Elezioni, il Turismo, la Mobilità, la Qualità dell’aria, la Casa e i Comunicati.

Nella sezione dedicata ai Servizi Online è invece possibile usufruire di tutti i servizi messi a disposizione dal Comune, come ad esempio il pagamento delle multe, dei bollettini MAV, oppure la prenotazione per l’URP, la richiesta dell’assegno familiare, la presentazione della dichiarazione ISEE per le scuole, la segnalazione di un problema e tanti altri ancora.

Infine, nella sezione Partecipa, il cittadino può impegnarsi personalmente e attivamente partecipando ai processi di collaborazione e cura dei beni comuni. Un esempio di partecipazione attiva è rappresentato dal progetto “Bilancio Partecipativo”, che nel biennio 2017-18 ha coinvolto circa 7000 cittadini; oppure il progetto “Racconta la tua Bologna!” che ha lo scopo di coinvolgere il cittadino nella creazione del nuovo Piano Urbanistico Generale.

Iperbole, come ho spiegato precedentemente, è una rete civica nata e pensata su Internet e proprio per questo negli ultimi anni il Comune di Bologna, in collaborazione con Lepida spa, ha inaugurato la rete Iperbole Wireless, che offre a cittadini e visitatori un servizio di connessione e Internet in modalità wi-fi come evoluzione “mobile” della Rete Civica Iperbole. Per navigare è sufficiente collegarsi alla rete Wireless, che è aperta e non richiede autenticazione.

Dal 1995 a oggi Iperbole si configura sempre più non solo come una rete telematica di informazione costante e aggiornata per il cittadino, ma come un vero e proprio punto di riferimento per quest’ultimo grazie alla facilità di accesso e alle iniziative di partecipazione civica che lo coinvolgono in prima persona.

A 25 anni dalle sue origini possiamo apertamente affermare che Iperbole non rappresenta soltanto una grande invenzione tecnologica, ma è innanzitutto un bellissimo esempio di innovazione sociale, grazie alla quale sono garantiti e messi in atto diritti digitali e di cittadinanza.

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