Twitter: la novità di inizio 2020

Tutto ha inizio a Novembre del 2019, quando Twitter decide di sperimentare la prima grande novità all’interno del suo classico format: l’opzione “Nascondi risposta”.
Precedentemente testata in Canada lo scorso mese di Luglio, ma per un pubblico di riferimento ristretto, la novità ha fatto parecchio discutere.
Nei giorni scorsi la decisione di allargarla ed estenderla a tutto il resto del mondo in maniera definitiva.
In concreto essa permette di nascondere eventuali risposte ritenute inappropriate, offensive o lesive dal proprio tweet.

L’introduzione di questo cambiamento ha avuto l’intento preciso di sensibilizzare gli utenti sul delicato problema della privacy e del cyberbullismo, di cui purtroppo anche Twitter ne è protagonista.
Sempre in linea con questa politica di sensibilizzazione, Suzanne Xie, Director of Product Management di Twitter, ha annunciato all’inizio del nuovo anno durante il CES di Las Vegas (fiera dell’elettronica del consumo) che entro il mese di Marzo 2020 (primo tremestre), Twitter introdurrà per una nicchia ristretta di utenti, un test sperimentale che consentirà all’autore del tweet di decidere a quale pubblico fare riferimento, limitando a suo piacimento la visibilità e la possibilità di risposta al “post”.

In particolare, questa innovazione permetterà di limitare e selezionare l’audience che potrà rispondere al proprio Tweet secondo 4 opzioni, disponibili direttamente sulla schermata di composizione:
Global: permetterà a tutti gli utenti di visionare il contenuto e di rispondere;
– Group: solo le persone seguite o menzionate nel tweet stesso possono rispondere e commentare;
– Panel: permette solamente agli utenti menzionati in modo diretto di rispondere e commentare;
Statement: nessuno è abilitato a rispondere o commentare il tweet.

Twitter spiega che tale iniziativa è una presa di posizione contro il cyberbullismo e le molestie online, che negli ultimi anni rappresentano un problema all’ordine del giorno.
Si pensi che nel 2018 le denunce alla polizia postale per reati connessi al cyberbullismo a danno di minori sono cresciute del 65%, passando dalle 235 del 2016 alle 388 del 2018.

Inoltre, tale problematica rappresenta anche uno degli aspetti che oggi impediscono la crescita di Twitter: molti utenti si iscrivono alla piattaforma ma non continuano ad utilizzarla, non sentendosi sicuri e protetti nella pubblicazione di contenuti.
A questo punto sorge spontanea la seguente domanda: ma quindi Twitter da piattaforma aperta si trasformerà in piattaforma chiusa?
In parte possiamo rispondere di sì. Il social media in questione ha deciso di rinunciare ad una delle caratteristiche che più la differenziavano dagli altri social, ossia essere una piattaforma aperta in cui è possibile dialogare e confrontarsi senza barriere, per tutelare la sicurezza e il benessere dei propri utenti. La novità dell’anno non permetterà più che siano presenti pareri indesiderati.
Nonostante questo, la stessa Suzanne Xie ha rassicurato gli utenti più affezionati, sostenendo che sarà comunque possibile citare i Tweet per dire la propria. Non essendoci ancora informazioni certe al riguardo, rimaniamo in attesa di ulteriori dichiarazioni da parte di Twitter.

Letizia Bertolini

 

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