L’informazione scientifica passa dai social media: i nuovi divulgatori sul web

Con l’introduzione e la continua innovazione delle nuove tecnologie, è risaputo, molti aspetti della vita quotidiana di tutti noi hanno subito cambiamenti radicali. Fin dagli inizi di questo processo di evoluzione tecnologica si sono affermate posizioni contrapposte: da una parte chi giudica il cambiamento come qualcosa di estremamente positivo, dall’altra chi si dice preoccupato della presenza pervasiva di tali strumenti nelle vite di tutti noi. Nonostante alcuni aspetti siano effettivamente preoccupanti, è interessante notare come, grazie alla tecnologia, stiamo assistendo ad uno svecchiamento di mestieri che non venivano più presi in considerazione, soprattutto dalla fascia giovanile della popolazione. Tra questi, troviamo i divulgatori scientifici.

Chiamati ironicamente “divulgers”, essi usano e sperimentano sempre più spesso metodi comunicativi nuovi per diffondere contenuti utili e interessanti in modo chiaro, diretto e accessibile a tutti. Ma chi sono questi divulgatori? Sono esperti degli ambiti più vari, dalla chimica alla cosmetologia, dalla biologia alla dermatologia che, oltre ai loro lavori di farmacisti, professori, medici, si avvalgono dei social network per diffondere conoscenze, sfatare miti, dare strumenti per poter comprendere al meglio ciò che ci circonda.

Gli strumenti social di cui questi esperti si avvalgono sono principalmente YouTube e Instagram. In particolare attraverso dei video, si danno informazioni sui vari temi e grazie alla piattaforma social si dà anche la possibilità di interagire con chi li segue, rispondendo a dubbi sulle spiegazioni (i cosiddetti “spiegoni”) e a richieste su argomenti specifici.

Gallery Instagram del gruppo di
dermatologi @myskin

Il chimico Dario Bressanini spiega, ad esempio, come il sale rosa dell’Himalaya, che viene venduto a prezzi molto superiori rispetto al “normale” sale marino, non abbia alcuna caratteristica particolare che lo renda più prezioso e che giustifichi quindi il suo prezzo. Oppure, il gruppo di dermatologi @myskin e la divulgatrice scientifica Beatrice Mautino (@divagatrice) illustrano rischi e buone abitudini per quanto riguarda la nostra pelle e, soprattutto nel periodo estivo, puntano sull’importanza di usare la crema protettiva per ridurre i moltissimi rischi che derivano dall’esposizione diretta ai raggi solari. Ci sono poi molti nutrizionisti e dietisti, come Gabriele Bernardini (@la_somma_e_il_totale) oppure la divulgatrice Claudia Panzavecchia (@quasidietista.claudia) che si battono contro la demonizzazione dei carboidrati e contro la moda del detox.

Un aspetto fondamentale che caratterizza ogni community è che le persone che ne fanno parte si supportano a vicenda per diffondere contenuti importanti, anche se generati da altri esperti. Non c’è di solito concorrenza, perché perseguono un obiettivo comune: combattere la disinformazione diffondendo contenuti precisi e con fondamento scientifico, per rendere le persone più consapevoli rispetto ai più diversi ambiti della vita quotidiana.