Matera, un anno da Capitale della Cultura

Oggi vi portiamo in una delle città abitate più lunghe del mondo, un sito patrimonio mondiale dell’Unesco che ha ispirato scrittori e registi, divenendo  ufficialmente la nuova capitale europea della cultura nel 2019: Matera.Matera è la seconda città più grande della Basilicata. È stata la prima città del sud Italia ad essere aggiunta alla lista dei siti patrimonio mondiale dell’Unesco, nel 1993, grazie ai suoi Sassi, che rimangono ancora la caratteristica più singolare della città.

I Sassi sono abitazioni rupestri scavate nella gola conosciuta come la Gravina di Matera. Formano il centro storico di Matera e sono stati abitati dall’ottavo millennio prima dell’era comune.

Matera è sempre stata distintamente bella, ma è stata anche abbandonata per la maggior parte quarant’anni prima che il governo italiano prendesse provvedimenti e trasformasse la città in un luogo dove le persone potessero ancora una volta vivere.

La città rimane essenzialmente unica, al punto che i cineasti Mel Gibson e Patty Jenkins lo hanno scelto come set per i loro film. Mel Gibson ha girato le scene di Gerusalemme per il film La Passione di Cristo nel 2004, mentre Patty Jenkins ha trasformato Matera nell’isola delle Amazzoni Themyscira per Wonder Woman del 2017.

Il gioiello della Basilicata ha una lunga storia e un altrettanto lungo elenco di luoghi da vedere, dai musei alle chiese, alle antiche cisterne d’acqua, costruite nella roccia come i Sassi. Questi sono probabilmente tutti i motivi per cui è stata annunciata nel 2014 come Capitale europea della cultura per l’anno 2019, insieme a Plovdiv in Bulgaria.

Dalla cerimonia di apertura, che si è svolta lo scorso 19 Gennaio e che ha preso la forma di un festival di villaggio di dimensioni mai viste prima, alle numerose manifestazioni con bande musicali provenienti da ogni parte della Basilicata, quest’anno è stato un continuum di eventi che ha riportato anche antiche tradizioni musicali protagoniste nel meridione.

Gli eventi del resto dell’anno sono stati quindi suddivisi in sei temi principali: “Futuro remoto”, “Continuità e divergenze”, “Riflessioni e connessioni”, “Utopie e distopie”, “Radici e percorsi”.

Ad esempio, un concerto di musica elettronica, diretto da Brian Eno, si è tenuto a Luglio per celebrare la missione Apollo 11 sulla luna. Sono stati adibiti workshop e mostre dedicati al pane ed un progetto chiamato “Edible Orchestra” ove sono stati creati strumenti musicali a base di verdure. Una capsula del tempo chiamata “Matera 3019” immaginerà come sarà la città tra mille anni.

Le installazioni, gli spettacoli e le esibizioni in programma sono state così tante e variegate che avuto modo di soddisfare i gusti e gli interessi di tutti, riportando alla luce la bellezza eterea e sconfinata della città dei Sassi. Spero infine che quest’articolo possa fungere da spunto per andare a visitare, soprattutto in un anno così speciale, la piccola cittadina incastonata nella roccia.

Gabriele Imondi

 

 

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