SEO copywriting: intervista a Riccardo Esposito

Riccardo Esposito è un SEO Copywriter freelance che dal 2008 si occupa di scrivere testi ottimizzati per il web. Attualmente gestisce il blog My Social Web e nel 2014 ha pubblicato il libro “Fare blogging. Il mio metodo per scrivere contenuti vincenti” con cui ha cercato di fornire delle linee guida per aiutare coloro che gestiscono autonomamente un blog. Lo abbiamo intervistato per conoscere meglio il SEO Copywriting.

Come si è avvicinato alla SEO e in particolare al SEO Copywriting?
Molti direbbero che il SEO copywriting non esiste, ma tutto dipende da cosa s’intende con questo concetto. Ho iniziato a lavorare in questo settore partendo dal giornalismo: ho lavorato per diversi anni in un’agenzia stampa di Capri, poi sono passato al web writing in una web agency. Qui ho capito che scrivere bene non vuol dire solo rispettare le regole della grammatica e della sintassi: devi puntare su una tecnica raffinata che riguarda la capacità di scrivere per le persone giuste. Vale a dire quelle che vuoi raggiungere con i tuoi testi. Dopo 4 anni di lavoro dipendente sono passato a quello freelance e ho perfezionato un perno della scrittura online: la pianificazione editoriale.

Tralasciando la classica definizione di SEO Copywriting, cosa è per lei davvero questa tecnica?
Come anticipato, si tratta di capire cosa vogliono le persone e scrivere testi con temi, passaggi, paragrafi, link, tone of voice e approfondimenti che si allineano con ciò che cercano, vogliono e desiderano le persone che usano Google. Le regole base di una buona ottimizzazione SEO si contano sulle dita di due mani, non c’è bisogno di essere un genio della scrittura per apprendere queste nozioni. La vera difficoltà sta nell’uscire fuori dagli schemi e capire che, in fin dei conti, per scrivere un buon testo devi solo dare alle persone ciò che vogliono. Capire questo punto è la vera parte difficile.

Quando si appresta a scrivere un testo ottimizzato per i motori di ricerca, quali sono i punti cardine che tiene a mente?
In primo luogo, punto verso la semplicità dei termini, cercando di allinearmi a un uso comune delle parole. Ti faccio un esempio: leggi la domanda che mi hai fatto. Tu scriveresti una cosa del genere sul motore di ricerca? No, sul motore digiti qualcosa di diverso. Ad esempio, cosa fare prima di scrivere un testo ottimizzato SEO. Ed è sicuramente vero che Google capisce cosa hai scritto a prescindere dalle parole usate. Ma il mio obiettivo è rendere il testo più fedele possibile al linguaggio del pubblico. poi viene la fase relativa all’analisi delle correlazioni che si collegano al topic principale.

Che ruolo hanno i SEO tool nella stesura di un testo scritto? Intervengono solo nella scelta della parola chiave oppure hanno anche altre funzioni?
Con gli strumenti per individuare le parole chiave puoi ottenere informazioni preziose rispetto a cosa cercano le persone, ma puoi fare molto altro. Ad esempio, io uso Semrush per monitorare i competitors e scoprire ambiti che non ho ancora coperto con i miei contenuti. Inoltre, posso verificare il posizionamento dei miei contenuti migliori e individuare eventuali guadagni o perdite di traffico. Altro tool fondamentale: Screming Frog. Con questo strumento posso avere un’analisi del sito web per individuare struttura dei meta tag, eventuali link rotti e altro ancora.

È possibile trasformare l’utente in consumatore attraverso il SEO copywriting?
C’è una via di mezzo da considerare. Le tecniche di scrittura per il web permettono al tuo contenuto di farsi trovare nel modo giusto, dalle persone che conviene intercettare e nel momento in cui hanno bisogno di te. Quindi, si può dire che il SEO copywriting è parte dell’inbound marketing. Vale a dire la soluzione a quella che viene considerata pubblicità invadente. Il SEO copywriting è solo uno strumento, non il fine: trovi la persona giusta ma poi la porti sulla landing page pensata per la conversione.

Quali fattori intervengono nella scelta del pubblico del testo a cui rivolgersi? Come si riesce a conoscere nel modo migliore il target di riferimento dell’articolo?
Uno dei parametri fondamentali da osservare è il costo per click sui vari SEO tool come Semrush e SEOzoom. Questo valore indica il costo di una visita su un’inserzione pubblicata attraverso la pubblicità di Google. Più è alto è il valore e maggiori sono le possibilità (in linea di massima) di monetizzare. Quindi, confrontando altri parametri come la concorrenza e il volume di ricerca di una keyword puoi individuare le famose nicchie redditizie. Vale a dire sacche di pubblico di bassa entità, quindi con volumi di ricerca bassi e una concorrenza ridotta. Ma un alto tasso di conversione.

Quali consigli si sente di dare a chi si avvicina al mondo della SEO Copywriting?
Osservare la SERP. Google restituisce ciò che le persone vogliono quindi la buona scrittura nasce da uno studio approfondito dei risultati che il motore di ricerca propone. Non per copiare ma per dare qualcosa in più, essere superiore a ciò che è già stato fatto.

Simone Solazzi

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