Intervista a Giulia Baccigotti. La mia esperienza dopo il Compass da Max Mara a Studio Samo

Giulia Baccigotti, classe 1991, si è laureata al COMPASS nel 2015 scrivendo una tesi intitolata “Healthy Food Marketing, la nuova era del Marketing del cibo”. Da ex alumna del nostro corso di laurea ha gentilmente risposto ad alcune domande sul suo percorso lavorativo. Giulia ha lavorato come performance marketing specialist presso Max Mara e, spinta dalla voglia di mettersi in gioco e ampliare ulteriormente le sue conoscenze, attualmente lavora in un’agenzia web come digital marketing specialist. Determinazione, passione, umiltà e voglia di imparare sono le keywords di Giulia per affrontare al meglio il mondo del lavoro.

Ciao Giulia, partiamo dal principio. Perché hai scelto di iscriverti a COMPASS?

Mi sono iscritta al COMPASS per seguire alcune mie passioni del periodo. Mi sono laureata in “Economia del Turismo” a Rimini per la laurea triennale seguendo la passione per il turismo e i viaggi ma, concluso questo percorso, ho capito che mi piaceva moltissimo il Marketing, la comunicazione e, soprattutto, la redazione di articoli. Tra il 2010 e il 2013, gli anni in cui mi sono laureata alla triennale, i social e l’era digitale si stavano sviluppando ma io non ero ancora entrata realmente nel mood “digitale”.  Mi piaceva scrivere, in generale, ma non avevo ancora le idee chiare di quello che volevo fare realmente nella vita.

Sei rimasta soddisfatta del tuo percorso di studi? Facciamo un bilancio.

Sono felice del percorso di studi fatto. Sicuramente oggi penso che il COMPASS sia un percorso di studi ancora più definito e rafforzato dopo gli anni trascorsi. Tra tutti gli esami fatti, il laboratorio della Dottoressa Zingone è stato il più efficace e quello che mi ha dato di più. Primo perché era il più pratico tra tutti gli esami fatti, secondo perché ho avuto modo di mettere mano su CMS come WordPress, di utilizzare più attivamente i social e di redigere articoli in ottica “digitale” e sono stati i primi passi verso il mio lavoro attuale. Ho apprezzato molto anche un esame di “Modelli di Marketing” che ho tenuto in lingua inglese con un progetto legato al territorio da presentare al team di lavoro ed è stato molto interessante. In generale il COMPASS mi ha aiutato a definire il percorso che faccio oggi quindi devo molto ad ogni professore, ha riempito alcune mie lacune legate al web e mi ha anche fatto acquisire più fiducia in me stessa.

Come ti sei mossa dopo la laurea? Hai iniziato subito a cercare lavoro? Qual è stato il tuo primo impiego?

Qualche mese prima di terminare la tesi magistrale sono stata presa a fare uno stage nell’ufficio Marketing di un Resort di lusso fuori Bologna (Palazzo di Varignana Resort & SPA) ed ho subito accettato. All’inizio lavoravo part-time per finire la tesi poi, dopo la laurea, ho iniziato a lavorare le normali 8 ore. Il mio primo impiego è stato quindi come “Marketing Specialist”. Lì ho avuto la possibilità di sperimentare sia il marketing tradizionale legato alla parte off-line sia la creazione di newsletter, la gestione dei social e tutta la parte che raccoglie il marketing digitale on-line. Sono rimasta lì circa un anno e questa esperienza mi ha permesso di capire che volevo concentrarmi interamente sulla parte digitale del Marketing.

Hai fatto dei corsi post laurea per rafforzare le tue conoscenze?

Dopo la laurea, in realtà, non ho frequentato corsi particolari. Ho fatto alcuni corsi SEO di qualche giorno solo per approfondire meglio l’argomento ma nulla di particolare, ho puntato subito sulle conoscenze pratiche che ti può dare l’esperienza lavorativa.

Hai avuto l’opportunità di lavorare per Max Mara. Come è iniziato il tutto e di cosa ti sei occupata?

L’esperienza di Max Mara è nata dopo la candidatura ad un ruolo che stavano cercando come “performance marketing specialist”. Lavoravo in quel momento in una piccola agenzia web fuori Bologna dove mi sono veramente fatta le ossa sulla parte SEO ma, soprattutto, sulla parte web che amo maggiormente e che oggi è il fulcro del mio lavoro ossia la SEA (search engine advertising). Dopo quasi due anni in agenzia volevo cambiare e ho sempre pensato che fare il mio lavoro in ambito fashion fosse molto stimolante quindi mi sono candidata. Il colloquio si è svolto in giorni diversi e step differenti per accedere al ruolo ma, alla fine, il lavoro fatto fino a quel momento mi ha ripagato perché mi hanno preso.

Sono entrata nel team di “Performance Marketing” all’interno dell’e-commerce del gruppo ed è stata una delle esperienze più belle fatte fino ad oggi.

Il team di Performance fa parte del Team di Marketing Digitale che è, a sua volta, suddiviso in vari team. Oltre al nostro c’erano, per esempio, il team User Experience, il team Marketing Automation e tanti altri….

Il mio team si occupava di portare l’utente alla conversione finale tramite varie attività di advertising a pagamento. Lavoravamo però sulla parte mediana e finale del “Funnel” di acquisto ossia sulla fase del processo di acquisto che viene chiamata MOFU (Middle of the funnel) e BOFU (Bottom of the funnel) tramite strumenti come Google Ads, Bing Ads, Criteo (strumento per Remarketing), siti di Affiliazione….Tutti strumenti direzionati verso le vendite dirette, infatti i nostri principali KPI di analisi delle campagne erano ROAS, Entrate, Costo/conversione, tasso di conversione e KPI similari.

La cosa più bella era che avevamo dei buoni budget per creare delle strategie diverse in base alla stagionalità, al brand in questione e al pubblico di riferimento, provando a testare creatività differenti e ad applicarle sul web coprendo le varie parti del percorso di acquisto dell’utente.

Come ambiente mi sono trovata molto bene sia per i colleghi di team che per i colleghi dell’e-commerce. L’e-commerce digitale di Max Mara era un po’ distanziato dalla sede principale, come una realtà virtuale a parte e lì ho conosciuto veramente delle brave persone che sono, ancora adesso, delle amiche e anche dei bravissimi capi di cui vado molto fiera e che mi hanno insegnato tanto.

Sicuramente lavorare in una realtà così grande ha i suoi pro e contro come tutte le realtà. Io ho lavorato sia in posti piccoli che grandi e sicuramente nelle grandi realtà hai a disposizione budget e risorse che in aziende più piccole non puoi neanche immaginare, dall’altra parte l’organizzazione strutturale tra team in sedi anche separate non è sempre facilissima perché per portare avanti un progetto è necessario seguire degli step definiti e questo necessita molto tempo.

Attualmente dove lavori? Di cosa ti occupi?

Al momento lavoro in un’agenzia web di Bologna, si chiama “Studio Samo”. Abbiamo due sedi differenti, una per la parte di formazione ed eventi e una invece, dove lavoro io, per la parte operativa di gestione progetti. Ho scelto di tornare in agenzia perché volevo completare alcune mie skills tecniche personali e, soprattutto, mi piace vedere progetti diversi e affrontare sfide diverse. Amavo lavorare da Max Mara e ho lasciato lì una parte di cuore ma ho voluto mettermi ancora in gioco e migliorare ulteriormente le mie conoscenze.

Il mio lavoro è rimasto simile a quello che facevo da Max Mara ossia “Digital Advertising Specialist” mi occupo di definire la strategia sul “funnel” di acquisto tramite attività a pagamento su tool differenti come Google Ads, Bing, Facebook, Amazon, Criteo e così via. La cosa bella è che ora posso creare da zero la strategia ad interim, dalla parte alta del processo di acquisto (il TOFU, Top of the funnel) fino alla parte bassa del funnel (BOFU), mentre da Max Mara mi occupavo solo di una parte di esso. Inoltre, il team di lavoro attuale in agenzia è veramente splendido e, ora come ora, non mi fa più rimpiangere di essere tornata a Bologna e di aver lasciato una realtà come Max Mara.

Quali sono le tue prospettive lavorative per i prossimi anni? Sogni? Aspirazioni?

Nei prossimi anni vorrei crescere continuando a fare quello che mi piace. Fra qualche anno vorrei provare a candidarmi come “head of digital marketing team” in qualche grande azienda ma, per ora, voglio ancora perfezionare le mie conoscenze e migliorarmi in generale.

Cosa credi che serva oggi per lavorare nell’ambito del digital marketing, un settore in continua evoluzione e molto competitivo?

Credo che oggi le skills vincenti nel digital marketing siano sicuramente la passione perché, come hai detto tu, è un settore sempre in evoluzione e in crescita e la formazione non basta mai. Devi sempre imparare quella nuova funzione sul mercato o testare qualcosa di nuovo e, dopo poco, quello già cambia. Senza la passione non si riuscirebbe a tenersi aggiornati o lo si farebbe sforzandosi.

Seconda cosa, tanta voglia di fare e mettersi in gioco. È sicuramente un settore molto ambito oggi dove c’è tanto spazio per i giovani, perché il mondo sta andando verso quella direzione, quindi è un ambito professionale ricercato. Farsi vedere con tanta voglia di fare e di imparare è sicuramente un fattore vincente ed è visto bene all’interno delle realtà aziendali di ogni tipo.

Un consiglio ai futuri laureati COMPASS?

Allora, come consigli, prima di tutto se volete veramente testare un lavoro in ambito digitale magari partendo da uno stage, vi consiglio di farvi le ossa in un’agenzia web anche piccola per iniziare. All’inizio la paga può essere pessima e il lavoro estenuante e vi sembrerà di capire poco ma non mollate mai e concentratevi sul fare più esperienza possibile. In agenzia si possono mettere le mani in pasta su attività differenti e magari riuscite a capire quale vi piace fare di più o è più adatta a voi (ci sono talmente tante facce della stessa medaglia in campo digitale!). Uscirete da lì soddisfatti e verrete ripagati nelle esperienze successive. Se riuscite a mettere assieme le skills giuste per il lavoro che volete fare potete poi ambire ad andare in aziende più grandi.

Secondo consiglio, non buttatevi mai giù, datevi da fare e provate a fare quello che vi piace. Oggi lavorare è diventato più complicato (soprattutto in Italia), il mondo lavorativo richiede più skills assieme e più anni di esperienza ma seguite il vostro percorso senza paura e non fatevi abbattere da qualche no iniziale o da qualche capo un po’ troppo severo o burbero. Se lo volete veramente sarà più facile di quello che pensiate!

Terzo e ultimissimo consiglio siate sempre umili, anche se ne sapete molto! Questo non vuole dire non dimostrare quello che sapete fare, anzi, mostratevi sicuri di voi quando è tempo di farlo e siate sempre determinati e volenterosi ma ricordatevi di ascoltare chi ha più esperienza e può aiutarvi perché ha un bagaglio conoscitivo passato non da poco e può veramente darvi dei buoni consigli.

Grazie Giulia!

Elena Veronesi

 

 

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