Intervista a Sara: il mondo blogger ed il suo “Cappellacci a Merenda”

È con grande piacere che oggi vi racconto dell’intervista fatta a Sara Govoni, amica ed ex compagna di studi,  laureata lo scorso dicembre proprio in “Comunicazione pubblica e d’Impresa” presso l’Università di Bologna.

Ho conosciuto Sara al primo anno di università e fin da subito ho avuto modo di scoprire la sua grande passione per la fotografia, per i viaggi e per l’arte in tutte le sue forme. Questi forti interessi, uniti alle conoscenze e competenze digitali che contraddistinguono Sara, hanno dato origine ad una miscela perfetta che ha trovato realizzazione nell’apertura del blog “Cappellacci a merenda”.

Chi meglio di lei può raccontarci curiosità , segreti e strategie di questo mondo?

Non voglio svelarvi altro, sentiamo piuttosto cosa ci insegna Sara.


credits: Sara Govoni

Quando e come è nata l’idea di aprire il blog? Come si chiama e quali tematiche affronta?

Il mondo del blogging lo conoscevo già e mi ha sempre affascinato. Avevo già un blog, ma volevo cimentarmi con qualcosa di diverso, una nuova sfida, e ho proprio avuto questa occasione durante il corso di Web Marketing del professor De Nobili, che come esame prevedeva la realizzazione di un blog.

Dopo tante riflessioni, ho quindi creato Cappellacci a Merenda, inizialmente per parlare della realtà ferrarese e dei dintorni, cercando di dare maggiore visibilità ai paesini, e alle piccole realtà locali, poi l’ho esteso sempre più, dandogli questa doppia anima di destination blog da un lato e travel blog dall’altro.

Ad oggi, dopo circa due annetti di attività sul blog, ho aperto numerose rubriche, in base a quello che i miei lettori chiedevano mano a mano. Ho quindi la parte dedicata a Ferrara, quella dedicata ai miei viaggi “in trasferta” e una parte dedicata a trucchetti di viaggio, blogging tips e social media management.



Oggi il blog per molti rappresenta un vero e proprio lavoro, una fonte di profitto e uno strumento di marketing e di successo aziendale. Tanti sono quelli che però non condividono l’importanza di tale strumento. Anche in base alla tua esperienza, cosa significa e quali opportunità offre l’essere “blogger”? 

Penso ci sia ancora molta difficoltà a capire cosa fa un blogger e cosa comporta il gestire un blog. Molte persone pensano di aprire un blog per fare collaborazioni e ricevere gratis cose o entrare gratis in post ecc, ma non è così, avere un blog significa prima di tutto avere creatività nel creare sempre nuovi contenuti e avere impegno per scrivere con regolarità, oltre che scrivere cose utili e sensate.

Se fatto bene, il blog può essere una grande opportunità per le aziende per promuoversi e per le persone stesse che vogliono entrare in un determinato settore, e di conseguenza anche una fonte di profitto. Non tutti i blogger però riescono a guadagnare, dipende dal settore in cui si inseriscono, dipende dalla loro abilità, dipende anche dalla fortuna.

Nel mondo dei viaggi e del turismo per esempio, esistono una marea di blogger, è davvero molto difficile potersi distinguere e poter avere entrate in un mare pieno di pesci e di balene. È soprattutto molto complicato quando ci sono persone che si “atteggiano” a blogger o influencer solo per avere sconti o omaggi, questo non significa essere blogger: essere blogger significa prima di tutto avere una passione smisurata per ciò in cui si scrivere e voler comunicare questa passione al pubblico.


credits: Sara Govoni

Scrivere un blog vuol dire innanzitutto scrivere per gli altri, cercare di attirare l’attenzione e la curiosità dei lettori, ma questi ultimi sono tanti e con volontà, necessità ed esigenze diverse. Il tuo blog è orientato ad un target in particolare? Qual è stato il motivo che ti ha spinto a condividere e a scrivere per gli altri?

Serve avere un proprio pubblico. Non si può piacere a tutti e non si può interessare tutti.
Prima di aprire un blog, bisogna capire a chi ci vogliamo rivolgere, chi sono i nostri lettori ideali? Cosa dovrebbero trovare nel mio blog? È sempre utile porsi queste domande, in modo da orientare i propri post.

Per quanto riguarda la motivazione, non c’è un motivo specifico. Più parlo di viaggi e più ne parlerei, amo parlare di turismo, arte, cultura, quindi già che ne parlo con gli amici, perché non estendere la chiacchierata a tutti!


Un blog per ottenere e soprattutto mantenere un buon posizionamento e una buona visibilità deve essere aggiornato e arricchito costantemente. Tutto ciò richiede abilità organizzativa e temporale. In media quanto tempo dedichi al blog, tra scelta e reperimento contenuti, elaborazione e pubblicazione degli stessi?

Nota dolente. Serve davvero tanta costanza e frequenza per scrivere su un blog.  Io purtroppo non riesco ad essere sempre costante. Vuoi perché c’era lo studio prima, vuoi per il lavoro ora, non è facile pubblicare con regolarità. Cerco sempre di scrivere un post alla settimana, ma per quanto riguarda il reperimento dei contenuti varia molto. Potrei anche impiegare settimane per fare le foto che voglio ed editarle per il pezzo, come mi possono servire settimane per reperire materiale e fare ricerca sulle mostre o sugli itinerari che faccio in modo da essere il più esaustiva e completa possibile.

Io tendo a scrivere post molto lunghi, anche troppo per la lettura canonica del web, ma sono orientata così, per dire tutto ciò che voglio dire mi serve decisamente spazio.

Questo però varia da blogger a blogger e da come ognuno vuole esprimersi online.

Oggi i blog sono spesso supportati e collegati ad altri social network quali Instagram, Facebook, Youtube, ecc. Ad esempio sono sempre più numerose le aziende che si affidano al marketing mix per raggiungere i propri obiettivi di mercato.
Così anche il tuo blog “Cappellacci a Merenda” vive in diverse piattaforme: quali e perchè? Esiste un social in particolare che ad oggi sembra riscuotere più seguito e maggiori feedback?

Penso sia di vitale importanza essere in più piattaforme, ma per fare questo, serve avere tanto tempo a disposizione, cosa non sempre fattibile. Ogni social ha il suo pubblico e le sue dinamiche, non tutti i social vanno bene per tutti, bisogna valutare a priori prima di entrare in questo mondo.

Io ho esteso Cappellacci a Merenda sia su Instagram che su Facebook, i social più canonici, anche se punto molto di più su Instagram, cercando di comunicare i miei viaggi e le mie passioni tramite le foto che faccio.

Avendo più tempo, si può avviare una strategia social più varia ed estesa. Io ho questa filosofia: è più brutto essere presenti sui social e non aggiornarli che non essere presenti. Io gestisco pochi social ma cerco di essere sempre presente quei pochi in cui sono. Mi piacerebbe aprire in futuro anche un canale youtube, ma sto ancora valutando tutti i pro e contro della situazione.

In generale, non esiste un social migliore degli altri, esiste un migliore utilizzo dei social da parte dei blogger, tutto dipende da come ci si comunica online.

Questo vale per la strategia social come per tutto, essere abili a comunicarsi online e trasmettere valore è fondamentale per fare il blogger.


credits: Sara Govoni

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