STORYTELLING: molto più di un semplice racconto!

Viviamo in una dimensione narrativa, ogni cosa che ci circonda racconta una storia. Ogni nostra azione è determinata da un racconto. La nostra vita quotidiana è costantemente avvolta da una rete che filtra i nostri pensieri, le nostre percezioni ed evoca emozioni, determinando così risposte multi-sensoriali.

 

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Cos’è e quand’è nato lo storytelling?

Il concetto di storytelling è nato a partire dagli anni ’90 negli Stati Uniti quando Joe Lambert e Dana Atchley realizzarono un sistema interattivo multimediale all’interno di una performance teatrale. Negli anni il campo di intervento dello storytelling si è allargato a molti contesti.

Il temine storytelling letteralmente si traduce con “raccontare una storia” o “comunicazione narrativa.” Lo storytelling in comunicazione è un metodo di lavoro che consiste nel creare una storia per raccontare ciò che vogliamo promuovere, cercando di generare un proprio mindset di riferimento nel mondo. Può essere creato su qualsiasi cosa abbia la necessità di essere sostenuta da una comunicazione: un’azienda, un brand, un prodotto, persona o un evento.

L’arte di raccontare è antica quanto l’uomo stesso. L’uso della narrazione ha permesso all’uomo di intraprendere relazioni con i suoi simili, di trasmettere il proprio sapere ed è stato la base del nostro sviluppo culturale. I miti greci erano fonte di indicazioni pratiche e morali, tanto che tutti i cittadini li seguivano come una guida. Da allora è passato molto tempo, ma le storie riescono comunque ad affascinarci ed ispirarci.

 

“A furia di raccontare le sue storie, un uomo diventa quelle storie. Esse continuano a vivere dopo di lui, e così egli diventa immortale.”

Dal film Big Fish

 

Perché fare storytelling? 

Perché è semplice ed è già insito in un’impresa. Le organizzazioni sono “ comunità umane basate su discorsi che parlano di problemi umani” (Fabris, 2008) e se queste non saranno in grado di raccontarsi lo farà qualcun altro. Se invece sono loro stesse a raccontare la storia riescono a convincere il pubblico e convincendolo poi possono organizzare le cose.

Al giorno d’oggi, per un’azienda sapersi raccontare e saperlo fare bene è essenziale. In tal modo facendo un’impresa riesce ad avere maggior controllo sul cambiamento culturale e organizzativo. In poche parole, le aziende che sanno raccontarsi bene hanno più probabilità di avere successo sul mercato. In un mondo fatto di storie e di narrazioni sapersi distinguere dagli altri è fondamentale per sopravvivere e per avere un vantaggio sui competitor.

 

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Come realizzare un brand storytelling di successo

Per iniziare bisogna capire che cosa si vuole raccontare e che obiettivo si vuole raggiungere. La storia del brand è poco interessante, a meno che l’impresa non sia Apple che ha un livello di love-mark talmente elevato che chiunque è incuriosito a capire come è stata creata. Un genere di storytelling, che online è molto apprezzato, è il brand che si trasforma in storia di altri e si incarna nei racconti attraverso i valori condivisi. Da storyteller diventa uno storyproducer, che ha il compito di unire tutte le storie e di renderle autentiche con una narrazione originale.

Una volta individuato il contenuto della storia si deve cominciare a dargli una forma, un carattere e un tono. Questi dipendono molto dal target di riferimento, infatti, si deve tenere ben a mente a chi ci si rivolge, perché per coinvolgere e trasmettere un messaggio, tramite una storia, si deve far emozionare. Per farlo è indispensabile sapere se sono uomini, donne, mamme, etc.

Il target ti può anche aiutare a scegliere il formato del tuo racconto: se produrre un post, un video, una serie di immagini, etc.

Un altro punto essenziale è la narrazione. Le 5W question del giornalismo tornano utili anche in questo caso. La storia di un brand per essere ben costruita deve rispondere alle 5 domande fondamentali: CHI? COSA? DOVE? COME? QUANDO?

Un racconto con una buona struttura è più coinvolgente però non bisogna dimenticarsi della creatività. Attraverso le storie le persone si aspettando di immergersi in una sorta di “universo parallelo immaginario”, per cui il racconto deve evocare delle emozioni e delle sensazioni.

Infine ricorda sempre il tuo obiettivo principale: far associare al brand una serie di valori e di emozioni. Non dimenticare mai, durante la stesura della narrativa, dove vuoi condurre gli ascoltatori.

Per approfondire:

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