Progetto Raperonzolo: non solo marketing sociale

Erroneamente spesso si pensa che l’università si riduca semplicemente allo studio sui libri e allo svolgimento di esami. In realtà, ciò che sto per raccontarvi è la dimostrazione che anche durante i percorsi universitari si realizzano progetti concreti che, come in questo caso, hanno come obiettivo quello di migliorare la vita di persone meno fortunate.

Riccardo Bulgarelli, Rebecca Molinari, Erika Simonazzi, Sara Vancini e Elena Veronesi sono cinque studenti dell’Università di Bologna iscritti all’ultimo anno della laurea magistrale in “Comunicazione pubblica e d’Impresa” e hanno realizzato il progetto “Raperonzolo-dona i tuoi capelli”. Questa idea è nata durante il corso di marketing sociale tenuto dal professore Giuseppe Fattori. L’obiettivo del corso era quello di realizzare concretamente una campagna di marketing sociale al fine di sensibilizzare le persone invitandole ad adottare nuove forme di comportamento.

gruppo pr

Gli studenti che hanno realizzato il progetto [Photo Credits: pagina Facebook Progetto Raperonzolo]

Nel caso specifico il comportamento promosso riguarda la donazione dei capelli. Molte persone, infatti, non sanno che con 25cm o più di capelli è possibile donare una parrucca a favore dei malati oncologici affetti da alopecia.  L’obiettivo del gruppo è stato dunque fin da subito quello di far conoscere alle persone la possibilità di poter donare i capelli, incentivare tale donazione chiarendone tutti i passaggi ed invitare il maggior numero di parrucchieri ad aderire all’iniziativa.

I dati ci dicono che la percentuale di persone che soffre di alopecia a causa della chemioterapia si aggira intorno al 65% e che in Italia ci sono 3.400.000 persone malate di cancro che corrisponde al 5.6% della popolazione italiana (Dati AIRC, Associazione italiana per la ricerca sul cancro). Inoltre, gli interventi pubblici per l’acquisto della parrucca in casi di alopecia da trattamenti antitumorali non sono disciplinati in modo uniforme da una normativa nazionale e anche a livello regionale le disposizioni sono diversificate e coprono il bisogno a macchia di leopardo.

Nonostante tutto sono diverse le associazioni e i progetti di volontariato presenti nel panorama nazionale. Tra questi si può citare la “Banca dei Capelli” che fin da subito si è dimostrata entusiasta nel sostenere progetto Raperonzolo concedendo la sua partnership.

Un passaggio fondamentale nella realizzazione di questa campagna di marketing sociale è stato quello relativo all’individuazione del target primario e secondario. Come già accennato in precedenza il team vuole far conoscere alle persone la possibilità di poter donare i propri capelli e far si che i parrucchieri aderiscano all’iniziativa.

A questo proposito sono stati realizzati due questionari diffusi on-line. Il primo questionario ha permesso di segmentare al meglio il target primario: giovani donne 18-30 con la possibilità di donare almeno 25cm di capelli. L’individuazione del secondo target, invece, è stata più immediata. Bisognava infatti pensare a qualcuno che potesse effettuare il taglio di capelli per la donazione e per ridurre la vasta scelta si è deciso di somministrare il questionario soltanto ai parrucchieri di Bologna.

Al primo questionario hanno risposto 207 persone e l’86,6% ha dichiarato che sarebbe disposto a donare se avesse i capelli che rispettano tutte le caratteristiche richieste per la donazione. Un altro dato positivo arriva dal target dei parrucchieri. Il 100% degli intervistati, infatti, ha affermato che con le dovute informazioni inizierebbe una collaborazione con un’associazione che si occupa di donare parrucche ai malati oncologici affetti da alopecia.

Inoltre grazie alla condivisione di post, video e stories sulle pagine social del progetto, come Facebook, Instagram e Twitter, e grazie anche alla realizzazione di un sito WordPress è stato possibile far conoscere l’iniziativa anche a persone che non necessariamente rientravano nei due target di riferimento. La stessa interazione offline, prima al Cioccoshow che ogni anno viene organizzato a Bologna e poi all’interno dell’Università, in particolare presso la sede della Facoltà di Scienze Politiche a Bologna, ha permesso al team di Progetto Raperonzolo di promuovere l’iniziativa rivolgendosi ad un pubblico di persone più ampio.

Fondamentali per lo sviluppo del progetto sono state anche le interviste realizzate presso il concept store “Bigodini & co.” e il salone “Ivano Parrucchieri”, entrambi con sede a Bologna. Giuliana Loredana Stefania, proprietaria del negozio “Bigodini & co.”, da anni effettua il taglio di ciocche da spedire a un’associazione che si occupa di donare parrucche ai malati oncologici e grazie a questa intervista è stato possibile constatare che la solidarietà si può coniugare perfettamente con l’attività lavorativa.

Grande soddisfazione anche per quanto riguarda l’intervista a “Ivano Parrucchieri” dal momento che in seguito all’incontro con il team di Progetto Raperonzolo il proprietario del salone ha deciso di aderire all’iniziativa e di sponsorizzarla. Questo gli ha permesso di ricevere in poco tempo ben due donazioni. Ad oggi le persone che hanno deciso di donare i loro capelli, dopo essere venute a conoscenza di Progetto Raperonzolo, sono tre. Coloro che hanno deciso di sostenere il progetto hanno colto non solo l’importanza del gesto di donare i capelli ma anche la serietà e l’impegno con cui il team ha sempre lavorato.

Tagliarsi i capelli è un gesto molto semplice, è un gesto che fa parte della quotidianità. Per questo i ragazzi di Progetto Raperonzolo sono intenzionati a portare avanti questa iniziativa diffondendola presso un pubblico sempre più ampio. Una semplice ciocca di capelli potrebbe alleviare le sofferenze di un malato chemioterapico, permettendogli non soltanto di ricevere gratuitamente una parrucca ma garantendogli anche un importante aiuto economico e psicologico.

Tutti insieme, nel nostro piccolo, possiamo fare la differenza.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...