Un PA sempre più digitale

Il web 2.0 ha rivoluzionato le nostre vite. È cambiato il nostro modo di comunicare, collaborare, condividere, scambiare informazioni virtualmente e ovunque. Un’evoluzione digitale come quella che stiamo vivendo non può essere esclusa dalla comunicazione e dai processi di erogazione dei
servizi pubblici, in quanto significherebbe lasciare fuori ampie fasce di utenti e di conseguenza ampliare il distacco tra cittadino e PA.

Possiamo dire, infatti, che la nascita e lo sviluppo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT) hanno rappresentato uno strumento fondamentale per determinare il cambiamento per la società contemporanea. Le ICT agiscono su differenti settori e possono diventare strategiche per le PA permettendo una efficace riorganizzazione dei servizi.

Partiamo dalle base, cosa si intende con il termine web 2.0? Esso indica un insieme di approcci evolutivi del web basati sull’uso di internet che hanno come obiettivo quello di favorire la collaborazione e la condivisione di contenuti e le interazioni sul web.
L’uso di questo strumento può portare numerosi benefici all’interno della PA: convoglia l’intelligenza collettiva, favorisce un maggiore coinvolgimento dei cittadini nei processi decisionali e di confronto, e offre degli strumenti che rendono più facile misurare il grado di soddisfazione degli stessi.

In che modo partecipano i cittadini?
Ad oggi l’internet che utilizziamo non si basa solo su una connessione di contenuti, ma anche di soggetti.
Questi rappresentano delle “comunità” che possono partecipare alla realizzazione di compiti organizzati. La partecipazione dei cittadini in queste piattaforme permette loro di interagire e valutare ciò che le PA propongono, contribuire all’intelligenza collettiva e individuare delle possibili soluzioni innovative. È chiaro che per poter garantire la partecipazione dei cittadini, questi ultimi devono avere accesso ai dati e ai documenti delle PA.

A cosa servono questi dati?
Innanzitutto, l’accessibilità a questi Dati garantisce una maggiore trasparenza delle Pubbliche Amministrazioni e di conseguenze ne permette una maggiore efficienza, e inoltre aiuta a migliorare la qualità della vita dei cittadini. Questi dati vengono anche definiti Public Sector Information sia perché sono di proprietà delle PA, ma anche perché sono rivolti ai cittadini. Il loro valore può essere considerato doppio: da una parte rappresentano un risparmio per le PA sia in termini economici, ma anche di tempo; dall’altra parte possiamo considerarli come un impulso allo sviluppo .

Non solo dati
Bisogna specificare che l’utilizzo che le PA fanno del cosiddetto “web 2“ non si limita solo all’accessibilità dei dati. Infatti, un ruolo molto importante viene svolto dagli social network, relazione che sta emergendo con forza in questi anni. Il costante sviluppo della tecnologia ha dato vita a quella che oggi viene definita come mass self communication, di massa perché può raggiungere potenzialmente tutti i cittadini. Queste tecnologie sono accomunate da una serie di caratteristiche: agevolano la creazione di legami tra utenti, sono flessibili e si basano su norme sociali.
I social media nascono tendenzialmente per essere utilizzati da un pubblico giovane, ma il fenomeno sta coinvolgendo sempre più anche adulti e anziani.

Perché le PA usano i social network?
I social network offrono una serie di opportunità alle PA:
Trasparenza: essere trasparenti sui social dipende, sostanzialmente, dall’utilizzo che le amministrazioni stesse ne fanno per veicolare informazioni, riunioni dei consigli comunali ecc.
– Incentivare la partecipazione cittadina
– Gestire le situazioni di emergenza: molto spesso le PA usano i social per gestire le emergenze come per esempio terremoti, uragani ecc.
– Facilitare la comunicazione con i cittadini.

Esistono però dei limiti imposti dai social per le PA. Prima di tutto quando una PA comunica ha dei vincoli che possono essere anche imposti dalle legge, e ha degli obiettivi, per questo deve cercare di condividere dei contenuti che siano i pubblico interesse; inoltre i social sono degli spazi all’interno dei quali non si ha pieno controllo della situazione sia a monte sia per quanto riguarda le interazioni.
Si tratta quindi di un ambiente particolari all’interno dei quali dobbiamo essere in grado di muoverci con cautela.

Possiamo dire dunque che le Pubbliche Amministrazioni hanno sempre più bisogno di comunicare in maniera chiara e trasparente con i cittadini offrendo non solo dei servizi efficienti, ma anche un sistema di relazioni che garantiscano loro una piena assistenza e un quadro informativo completo che possa essere compreso da tutti i cittadini.

A cura di Roberta Onnis

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