Erasmus in Francia: l’esperienza di Francesca a Parigi

Francesca è una studentessa del corso Magistrale in Comunicazione pubblica e d’impresa. Nel settembre 2017 ha deciso di partire per la Francia, precisamente per Parigi, per vivere la sua seconda esperienza Erasmus. Scopriamo insieme come è andata nella nostra intervista.


1) Ciao Francesca, com’è andato il tuo Erasmus in Francia?
Il mio Erasmus in Francia è stata un’esperienza molto positiva: mi ha arricchito molto sia dal punto di vista accademico che dal punto di vista personale. Sono stata alla Parigi 7 (Paris Dideraux) per un semestre, ho dato gli esami in lingua. Ho notato che nella mia classe eravamo pochissimi studenti stranieri, contrariamente al mio Erasmus precedente in cui ero in una classe in cui eravamo maggiormente studenti
stranieri.
In generale, il mio Erasmus in Francia è stato positivo. Ho adorato Parigi, ho avuto modo di fare qualche piccolo viaggio e in questo modo ho capito che mi piace molto la Francia, la sua lingua e la sua cultura.

2) Come mai hai scelto questa destinazione?
La scelta della mia destinazione è stata il risultato di molte riflessioni. Durante la mia laurea triennale avevo già fatto un’esperienza Erasmus in un paese angolofono e ho deciso di riprendere una lingua che avevo studiato. Al liceo ho studiato inglese, francese e spagnolo e in triennale inglese e russo, perché ho studiato Scienze Internazionli e Diplomatiche. Ci tenevo a fare un altro Erasmus perché penso siano esperienze fondamentali sia per ragioni personali sia per motivi professionali, anche perché secondo me è un qualcosa in più che ti permette di sviluppare principalmente anche delle soft skills che non svilupperesti se rimanessi nella tua comfort zone.

Arrivando alla scelta del paese, volevo riprendere una delle altre lingue già studiate per potermi proporre, nel mondo del lavoro, ad un mercato più ampio. Per questo ho scelto la Francia e il francese, perché credo che sia un lingua utile e anche perché, essendo un paese vicino al nostro, penso che possa essere utilizzata per relazioni di tipo commerciale. Quindi il primo step è stato la Francia, il secondo step era quello di scegliere la città ma su quello non c’è stato neanche da pensarci, ho scelto Parigi perché sono sempre stata innamorata di questa città. Il motivo della scelta di Parigi è stato dettato proprio dalla città stessa, anche perché mi ero informata sulle università e qui le alternative erano tante e interessanti.

3) Eri mai stata in Francia prima?
Sì, ero già stata in Francia al liceo. Avevo partecipato ad uno scambio culturale durante il quale ero stata ospitata da una famiglia francese nella città di Vichy con la quale avevo visitato dei paesini nei dintorni. E poi ero già stata a Parigi in vacanza.
.
4) Quali difficoltà hai incontrato?
All’inizio ho avuto della difficoltà di adattamento perché ero in una città nuova, completamente sola, quindi dovevo capire prima di tutto come muovermi, questo solo nel primo periodo…poi dopo non ho avuto particolari difficoltà.

5) Hai visitato altri posti oltre Parigi?
Sì, ho fatto un bel giro della Normandia e ho girato altri paesi vicino Parigi perché non ho avuto tanto tempo a disposizione essendo stata lì solo un semestre.

6) Come ti sei trovata all’Università?
Bene, ma non da subito. Purtroppo non è stata un’esperienza molto positiva quella universitaria perché i professori non sono stati da subito molto comprensivi nei miei confronti. La difficoltà più grande è stata quella di riuscire ad adattarmi al loro sistema universitario che è molto diverso dal nostro.
Secondo me anche a seguito della mia esperienza di Erasmus precedente, confermo il fatto che in Italia abbiamo una preparazione teorica molto più sostanziosa, molto più ampia . Quindi per me il più è stato dover affrontare delle presentazioni in lingua davanti alla classe da subito, dover fare dei compiti a casa e dovermi mettere alla prova davanti alla classe.

7) Cosa ti è mancato di più dell’Italia?
Quello che mi è mancato di più dell’italia è sicuramente il cibo, soprattutto (da vera Romagnola) mi è mancata tanto la piadina!

8) Hai legato con altri ragazzi italiani e stranieri?
Io vivevo in una casa in cui eravamo in 7 di cui: 2 italiane, 1 francese, 1 australiana 1 polacca e 2 spagnole. Ho vissuto in un ambiente multiculturale che mi ha permesso di conoscere delle abitudini diverse dalle mie, cosa che per me è stata una ricchezza.
Anche all’università ho stretto delle amicizie sia con ragazzi stranieri che italiani. La persona con cui ho instaurato il legame più forte è la mia coinquilina, una ragazza italiana, Anna, che sta a Parigi per frequentare un master in filosofia.

Grazie Francesca per la tua testimonianza e in bocca al lupo!

A cura di Roberta Onnis

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