L’intelligenza artificiale entra nelle redazioni

L’intelligenza artificiale oggi giorno è entrata in modo sempre più influente nelle nostre vite. Da quando al mattino apriamo Google per effettuare le nostre ricerche quotidiane, fino alla sera, quando non sappiamo cosa vedere su Netflix e ci lasciamo ispirare dai film consigliati dalla piattaforma.

Infatti l’intelligenza artificiale utilizza degli algoritmi sulla base di enormi mole di dati, immessi proprio da noi attraverso le nostre azioni quotidiane!

Ma se questa spettacolare tecnologia fosse applicata al mondo del giornalismo?

I quotidiani tradizionali oggi giorno devono fare i conti con il digitale e soprattutto con le fake-news. “Bufale” che persuadono e ingannano il lettore della bontà e autorevolezza di una notizia che può diventare virale. In un contesto simile, i giornali tradizionali devono continuare a crescere e sostenere la propria base fedele di lettori, mantenendo l’immagine di un giornale autorevole.

Accenture multinazionale di consulenza direzionale e strategica, ha aiutato un noto quotidiano ligure, Il Secolo XIX applicando l’Intelligent Assistant nel loro sistema redazionale.

Infatti, applicando tecnologie di Machine Learning avanzate, Accenture ha realizzato algoritmi in grado di analizzare e classificare i contenuti del quotidiano in tempo reale. Il giornalista ora, quando scrive le proprie notizie non dovrà più preoccuparsi delle fonti. Potrà sembrare una frase azzardata ma, l’assitant aiuta il giornalista controllando costantemente la coerenza dei dati presenti nel testo, i link in uscita, mettendo anche a disposizione dei contenuti correlati con quello che il giornalista sta scrivendo, oltre a correggere la grammatica e la sintassi del testo.

Un’innovazione straordinaria che permette al giornalista di produrre dei task di alta qualità, notizie veritiere, autorevoli e precise rafforzando la reputazione del giornale.

L’intelligenza artificale quindi può aiutare ad incrementare la produttività del giornale, generando la fidellizazzione dell’audience e la disponibilità dei clienti a pagare per i contenuti.

Serena

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