Erasmus in Lussemburgo: il racconto di Marco

Il protagonista dell’intervista di oggi è Marco Moda, studente Erasmus di Compass, che ha studiato per sei mesi in Lussemburgo.
Marco, qui in seguito, ci racconterà di questa esperienza in maniera onesta e intelligente, portando avanti un punto di vista sull’Erasmus per nulla scontato e diverso dagli altri.

Ciao Marco! Cominciamo da una domanda facile: hai avuto difficoltà ad ambientarti in un paese straniero?

Avevo già avuto esperienze all’estero, quindi non ho avuto problemi ad ambientarmi.
Diciamo che un ostacolo che si può trovare in Lussemburgo è di tipo linguistico. In Lussemburgo vengono parlati il tedesco, il francese e l’inglese, quindi è fondamentale la conoscenza di una di queste lingue, specialmente per comunicare con gli abitanti del posto.
Tendenzialmente, però, la maggioranza delle persone sono lavoratori qualificati, che hanno una buona conoscenza dell’inglese.
Un secondo problema lo si può riscontrare nel fatto che il Lussemburgo è un paese freddo, non solo dal punto di vista climatico, ma anche dal punto di vista umano. Le persone locali non sono calorose come da noi.
Ti devi ambientare e non ti ambienti mai.

Si parla sempre degli aspetti positivi dell’Erasmus, ma se dovessi indicarne uno negativo, quale sceglieresti?.

Sicuramente le procedure burocratiche necessarie per la partenza. Sono previsti un sacco di passaggi, che non si esauriscono una volta giunti a destinazione. Ho riscontrato questo problema con la compilazione del piano di studi, che nonostante mi fosse stato accettato in Italia, non è stato approvato una volta arrivato in Lussemburgo. Giunto lì, ho dovuto compilarne uno nuovo.
Oltre a questo, credo che un secondo aspetto negativo sia relativo alla borsa di studio. Per quanto riguarda quella relativa al Lussemburgo, non è bastata a coprire le spese che ho dovuto sostenere.

Quali sono i corsi che hai seguito?

Io studio comunicazione, e, nel momento in cui ho compilato il piano di studi ho inserito esami di marketing, perché li ritenevo utili al mio percorso di studi.
Una volta arrivato in Lussemburgo, come ho già detto, mi è stato cambiato il piano di studi.
L’Erasmus che ho seguito era quello del master in “European Governance”, e questo sono venuto a scoprirlo solo in seguito ad aver accettato il posto.
Ho studiato materie che non mi interessavano più di tanto, ma che mi hanno comunque dato molto dal punto di vista linguistico.
Ho seguito i corsi di “International Development and Sustainability”, “European Union Affairs”, “Environmental Policy Ue” e “International Political Economy”.

Per quanto riguarda l’approccio allo studio hai trovato differenze rispetto che in Italia?

L’approccio allo studio è completamente diverso. I docenti spronano molto l’interazione tra studenti. Le classi sono di dieci/quindici persone e tra studenti e professori c’è un dialogo costante. Il 20 percento del voto finale è dato dalla tua partecipazione in classe, e spesso i metodi di valutazione prevedono la stesura di un paper. La valutazione finale non è il risultato della risposta ad una domanda che loro ti fanno, perché i professori danno per scontato che i concetti basilari e le nozioni siano stati assimilati. Il voto è dato dalla capacità dello studente di elaborare ciò che ha appreso e riformularlo in modo proprio.

Consiglieresti l’esperienza Erasmus in Lussemburgo?

Allora consiglierei l’esperienza Erasmus in generale, ma per quando riguarda il Lussemburgo sento di dover fare delle precisazioni. Consiglierei il Lussemburgo in base alle motivazioni che spingono uno studente a fare l’Erasmus. Se sei in triennale e vuoi fare questo tipo di esperienza per divertirti, non in Lussemburgo. È un paese buio e freddo, e non è molto appagante dal punto di vista ludico. Per lo studente che studia relazioni internazionali o economia, però, andare in uno nei nodi finanziari più importanti al mondo, in un luogo dove ci sono le istituzioni europee e si può davvero respirare l’Europa è fortemente consigliato.
Per lo studente di comunicazione, senza un piano di studi adeguato, è utile principalmente dal punto di vista linguistico.

Ti ha influenzato positivamente l’Erasmus? Ti senti cambiato dopo questa esperienza?

Quando tutti tornano dall’Erasmus dicono che l’esperienza li ha cambiati enormemente, ma io questa grande differenza non l’ho trovata. Mi sento cambiato da quando, terminata la triennale a Pisa, mi sono trasferito a Bologna. In Lussemburgo no, il mio cambiamento è avvenuto qui. L’Erasmus è stato un’ esperienza importantissima, ma non sono cambiato molto, e se lo sono lo sono in meglio. In seguito alla permanenza in Lussemburgo ho un rapporto più cinico verso il mondo del lavoro, questo sì.

Gli altri studenti da dove venivano?

Allora ho anzitutto evitato gli italiani, perché ero deciso a non parlare italiano. Quando parlavo con ragazzi di origine italiana, comunque, utilizzavo sempre la lingua inglese. Mi veniva in automatico, non solo a me, ma anche agli altri. Per il resto ho conosciuto ragazzi spagnoli, francesi, tedeschi e turchi.

In seguito al tuo Erasmus pensi andresti in Lussemburgo a lavorare?

Inizialmente ho detto “io mi laureo e poi torno qui a lavorare”, perché il rapporto del Lussemburgo con il mondo del lavoro è straordinario. Mi hanno assicurato che un ragazzo laureato in magistrale trova subito lavoro.
Tornato qui però ci ho ripensato. In Lussemburgo avranno anche un ottimo approccio nei confronti del lavoro, ma è troppo diverso da qui per poterci lavorare. Mancano il sole, la buona cucina, i sorrisi per strada, l’unico obiettivo che hai, una volta lì, è quello di guadagnare.
Se per guadagnare soldi devo vivere male, preferisco cercare altre soluzioni.

C’è qualcosa che senti di voler aggiungere riguardo alla tua esperienza?

In Lussemburgo ho avuto la possibilità di muovermi e visitare buona parte dell’Europa. Grazie alla posizione de Paese, che si trova proprio al centro dell’Europa, ho viaggiato molto. Ogni weekend, io e i miei compagni, prendevamo l’auto e visitavamo posti nuovi. Siamo stati in Germania, Olanda, Francia, Belgio.
L’università, poi, offre tantissime opportunità agli studenti. Sono riuscito ad ottenere biglietti gratuiti per spettacoli importantissimi.

Chiara Ciccosillo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...