Tesi all’estero. L’esperienza di Elisa negli Stati Uniti

Elisa è una studentessa bolognese di Compass che ha fatto un’esperienza all’estero durante il primo semestre. Ha deciso di mettersi alla prova e di scrivere la sua tesi di laurea magistrale all’estero, scegliendo come meta gli Stati Uniti. Ho avuto il piacere di incontrarla per un caffè e di farle qualche domanda riguarda la sua esperienza in America.

Ciao Elisa, sei tornata da poco dall’America. Come ti senti ad essere di nuovo a casa?

Ciao! A dire la verità, all’inizio è stato un po’ difficile riabituarmi allo stile di vita che c’è in Italia. Penso che la cosa più bella sia stata il vivere la vita americana ovvero non sentire lo stress, non fare tutto di fretta e gestirsi il tempo come si vuole. Alcune cose degli Stati Uniti mi mancano. Penso ad esempio al rapporto tra le persone: sono molto più disponibili ad aiutarti in qualsiasi modo possono.

Dove sei andata per scrivere la tua tesi? 

Sono stata a Philadelphia, alla Drexel University, nel Dipartimento di Comunicazione. Durata: 3 mesi.

Sappiamo bene che il sistema italiano è abbastanza diverso da quello americano. Quali sono state le differenze che ti hanno colpito di più?

La prima differenza che ho notato è il rapporto tra i professori e gli alunni. I professori conoscono ogni studente, sanno cosa studiano, cosa vogliono fare nel loro futuro. Nel caso in cui uno studente non può seguire la lezione, sono disposti a fare lezioni private per loro.

Anche il metodo di studio è diverso dal nostro. Ho notato che gli studenti americani devono fare degli esami ogni 2 settimane. Per riuscire a superare questi esami devono studiare quasi sempre.

Un’altra differenza è quella della specificità delle loro lauree. A differenza delle nostre, le loro sono più specifiche e tendono a focalizzarsi su un unico tema. Noi sappiamo molte più cose in generale, e loro più nello specifico. Inoltre il loro anno accademico è diviso in 5 mesi di studio e 6 mesi di tirocinio. Questo gli aiuta tantissimo, infatti quasi tutti hanno un lavoro subito dopo essersi laureati.

Hai avuto tempo di visitare altri posti o sei rimasta soltanto a Philadelphia?

Ho avuto tempo durante i fine settimana di viaggiare e visitare altri posti. Sono stata a Washington, alle Cascate del Niagara. Visto che New York non era tanto lontano dalla Philadelphia (un’ora e mezzo di viaggio) sono andata 3 volte. Tutti questi posti sono molto diversi tra di loro, infatti è abbastanza difficile decidere quale sia il mio preferito. Washington mi è piaciuta molto, ma penso che il mio posto preferito siano le Cascate del Niagara. Sono davvero stupende, il paesaggio è meraviglioso…peccato che faceva tanto freddo.

Qual è stato il primo impatto con la cultura Americana?

Premessa: non era la prima volta che andavo negli Stati Uniti e conoscevo un po’ la cultura americana. Penso che ogni posto sia differente dagli altri per quanto riguarda la cultura. Philadelphia è molto europea. A differenza di quello che si può pensare, non dedicano tutta la loro giornata al lavoro. Puoi vedere famiglie che prendono pausa per andare a pranzare con gli altri. Tante persone fanno attività fisica. Persone sempre pronte ad aiutarti. Es: ho incontrato tante persone che, dopo aver raccontato loro cosa studio, mi davano consigli di aziende che potrei visitare o posti nei quali potrei inviare il CV. Mi hanno aiutato anche per quanto riguarda la tesi.

Ti è mancato qualcosa mentre eri lì? Se sì cosa?

Ovviamente mi è mancato il cibo. Esistono cibi tipici di Bologna anche in America, ma un po’ rivisitati. Ad esempio c’erano i tortellini aglio e pomodoro e se chiedevi un piatto di spaghetti alla bolognese ti portavano spaghetti con le polpette. Ho sentito anche la mancanza dei miei amici e della famiglia.

Come mai hai scelto di fare la tesi all’estero? 

Mi sarebbe piaciuto fare un’esperienza all’estero per qualche mese. Sul sito della nostra Scuola era appena uscito il bando per vincere le borse di studio per fare la tesi all’estero. Ho pensato al progetto, ho parlato con la docente italiana e ho fatto domanda per la borsa.

Spiegami un po’ del bando per la borsa di studio. In cosa consiste?

Per vincere la borsa di studio devi compilare un modulo, spiegare in modo dettagliato il tuo progetto di tesi che deve essere firmato dal tuo relatore e devi avere una lettera di raccomandazione dall’istituzione che ti ospiterà nei mesi in cui sei via.

Per trovare qualcuno che appoggiasse il mio progetto ho iniziato a scrivere a vari professori americani, spiegando loro la mia proposta di tesi e ho ricevuto varie risposte. In quel momento ho scelto la Drexel University perché la docente era molto disponibile ad aiutarmi ed era quella che mi offriva più opportunità.

Alloggio: difficile o facile trovarlo?

Per me è stato abbastanza facile. Ho scelto di andare in un appartamento in modo di avere anche la cucina. Negli Stati Uniti puoi affittare un appartamento soltanto se stai minimo 6 mesi e questo non era il mio caso. Proprio per questo mi sono affidata a AirBnb che ti danno la possibilità di vivere nei appartamenti per più mesi, avendo tutte le spese incluse.

Cosa hai fatto durante il tuo periodo

In America ero seguita da una professoressa che mi indirizzava nella scelta del materiale e dei libri. Nonostante io non fossi una studentessa iscritta alla Drexel University, la docente e la tutor (lì tutti hanno un tutor che li segue) mi hanno dato accesso alla biblioteca, avevo un ufficio nel quale potevo scrivere la mia tesi, ho potuto partecipare a degli eventi inerenti ai miei studi e ho fatto delle interviste sia a docenti sia a ragazzi che sono capi di organizzazioni. (organizzazioni= ogni corso ha delle organizzazioni per far conoscere i loro settori, per organizzare incontri, per incentivare più persone a studiare quel corso, per risolvere possibili problemi ecc). Ho dovuto fare una presentazione del mio progetto durante un incontro organizzato dalla Drexel University.

Consiglieresti ad altri studenti di fare quest’esperienza?

Sì, lo consiglierei a tutti. Mi ha permesso di crescere e di capire la realtà americana. Penso che per dei giovani l’America possa offrire tante opportunità e possibilità. Sono diventata più autonoma. Era la prima volta che dovevo vivere fuori casa. Sicuramente tutte le persone che ho incontrato in quei mesi mi hanno insegnato qualcosa che mi sarà molto utile nel mio futuro.

Grazie Elisa e in bocca al lupo per il tuo futuro!

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