Le webserie come strumento di promozione del brand

“Che cos’è una webserie?”

Se si pone questa domanda ad un gruppo di persone poche sapranno rispondere in maniera corretta, anzi, molte di esse non sapranno nemmeno di che cosa si sta parlando. Soprattutto in Italia il tema della webserialità è ancora sconosciuto mentre all’estero è un fenomeno ben implementato e in continua crescita.

Dare una definizione del termine “Webserie” non è del tutto semplice, Google fornisce circa 1.430.000 risultati ma ogni sito, blog o pagina che si decide di consultare mette a disposizione informazioni diverse o confuse sull’argomento.

Spesso una webserie viene definita come “una sorta di serie tv che però viene trasmessa sul web. Affermare ciò è estremamente riduttivo poiché, nonostante vi siano forti somiglianze tra serie tv e webserie, dietro alla webserialità si rivela un mondo caratterizzato da regole, tematiche, stili e caratteristiche proprie.

Come si può definire quindi una webserie? La definizione più completa e corretta che sia mai stata prodotta la si trova nel libro “Fare Webserie” di Chiara Bressa:

“È da considerarsi webserie una fiction web-nativa, veicolata esclusivamente via Internet, serializzata in webisodi solitamente di breve durata, accomunati da una narrazione di fondo che racconta le vicende di personaggi fissi e, il tutto, è tenuto insieme da un titolo.”

Pubblicità e marketing: la promozione del brand attraverso le webserie

Sempre più spesso vediamo come diversi brand facciano uso del branded entertainment: la pratica di creare contenuti di intrattenimento per catturare e mantenere l’attenzione del consumatore per periodi di tempo prolungato. Il protagonista, a differenza degli altri metodi pubblicitari, non sarà più il prodotto o l’azienda ma la narrazione della storia e, attraverso di essa, il consumatore percepirà l’estetica, i valori e le visioni del mondo che il brand vuole trasmettere.

Le webserie si sposano perfettamente con questa tecnica di promozione del brand e, anche in Italia, alcuni grandi marchi le stanno utilizzano per pubblicizzare i propri prodotti.

Maxibon: Ho sognato Manuela

Ho-sognato-Manuela-Maxibon-web-serie-660x300

Credits: mistralpubblicita.it

Un esempio è la campagna pubblicitaria di Maxibon avviata nell’estate 2015.

L’8 giugno del 2015 il brand ha lanciato sul suo canale Youtube “Ho sognato Manuela”: una webserie comedy ideata dal collettivo di youtubers Zero.

La serie racconta di Filippo, un giovane film-maker in cerca di sponsor che producano il suo lungometraggio intimista e d’essai. Per questo motivo incontra il direttore marketing di Maxibon, il quale incarna lo stereotipo del marchettaro concentrato solo sulla visibilità del prodotto e sullo sfruttamento di studi statistici e tecniche di marketing. Il direttore decide di finanziare il progetto di Filippo a patto che il prodotto compaia praticamente in ogni scena; il regista accetta, ma la sceneggiatura verrà completamente stravolta e anche il titolo verrà modificato in un tristissimo ‘Ho sognato Manuela’.

La serie formata da 6 webisodi ha registrato una media di 260.000 visualizzazioni per episodio.

Ford e The Jackal

Ford-EcoSport-format-di-cucina-ad-alta-velocità-780x440

Credits: ledolciricette.it

Un altro esempio lo troviamo con la collaborazione tra il marchio Ford Italia, l’agenzia Blue Hive Roma e i The Jackal. La partnership è nata per sfruttare il brand entertainment in vista della presentazione della nuova Ford EcoSport.

Nasce così la mini webserie composta da 4 episodi “Cucina ad alta velocità”. Il titolo dice già tutto: all’interno di questi webisodi il protagonista, Ciro Priello dei The Jackal cucina in perfetto stile Masterchef alcune ricette culinarie, lo fa stando seduto all’interno dell’automobile mentre al suo fianco, sul posto di guida, un pilota professionista sfreccia a tutta velocità su una pista da corsa. Il primo episodio registra 225.800 visualizzazioni affermandosi come un vero e proprio successo dal punto di vista del marketing.

Questi sono solo alcuni esempi di strategie pubblicitarie che hanno sfruttato un nuovo tipo di comunicazione più dinamica per promuovere, attraverso la transmedialità, l’identità del proprio marchio. Tantissimi i brand che hanno deciso di cavalcare l’onda del momento e affidarsi a figure che stanno raggiungendo un certo successo nelle piattaforme di video-sharing.

Alessandra Gamba

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...