Smartphotography: quando la fotografia sposa i social network

Siamo giunti ad una nuova era della fotografia: la smartphotography. Con il nuovo millennio il modo di “fare foto” è stato completamente stravolto.
I telefoni cellulari, sempre più evoluti, permettono di scattare immagini ad alta risoluzione che, con l’aggiunta di qualche filtro e un po’ di editing di base, si trasformano in ottimi scatti che potrebbero essere tranquillamente inseriti nella copertina di una rivista.

Dopo aver scattato, tagliato e modificato a tal punto che l’acqua di Canal Grande a Venezia ha assunto le sfumature cristalline del Mar dei Caraibi, è arrivato il momento più importante della giornata: pubblicare lo scatto sui social network.

Ebbene, questo connubio tra social network e fotografia ha cambiato completamente il modo che abbiamo di approcciarci alla produzione di immagini, ai soggetti che vogliamo immortalare e, soprattutto, ci sta facendo assumere delle nuove abitudini che a volte risultano discutibili.

Prendiamo come esempio la musica live: se negli anni ‘70 e ‘80 ai concerti si alzavano gli accendini al cielo e si cantavano i propri pezzi preferiti a squarciagola, ora le mani sollevate non reggono più uno Zippo ma uno smartphone e il dubbio che assale il fan della band o del cantante che è sul palco è: “Faccio una Instagram story o chiudo gli occhi e mi lascio trasportare dalla mia canzone preferita?

Oppure, quante volte capita di essere in ristorante e non poter affondare la forchetta su quella lasagna fumante perché l’amico di fronte a noi deve assolutamente pubblicare la foto su Instagram? Scatto pazzesco, luce ottima e colori perfettamente in armonia, ma intanto la lasagna è diventata un blocco di ghiaccio.

Questi sono solo due esempi che ci dovrebbero far riflettere su come questa costante voglia di apparire sui social ci stia costringendo a vivere alcune esperienze in un’ottica superficiale e legata alle apparenze.

La smartphotography ha ovviamente anche molti aspetti positivi, come la possibilità di viaggiare e scattare senza l’ingombro di una macchina fotografica, di avere tutti i nostri ricordi a portata di dito oppure la possibilità di condividere momenti di vita con i propri amici.

Quello che tutti dovremmo fare è, una volta davanti ad un evento che potrebbe essere un concerto, uno spettacolo, una mostra d’arte o qualsiasi altra cosa, è chiederci se veramente sia il caso di condividere una foto su Facebook o lasciare il telefono in tasca e goderci semplicemente il momento.

Alessandra Gamba

 

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