Sardus Patter: il progetto musicale di un nostro ex studente

In questo articolo noi della redazione abbiamo intervistato un ex studente di Compass. Si chiama Claudio Sardu e ha da poco iniziato un progetto musicale chiamato Sardus Patter. Le sue canzoni sono state trasmesse da alcune radio italiane come RadioChip, Radio Città del Capo e RadioPlayTime, da una radio messicana (Artefaktor radio), da Parigi (Radio ABC Agora) e infine dalla Polonia (Punkowe radio underground). Claudio è stato poi intervistato dal blog di New York “Music Life Promotion“; l’11 luglio è stata pubblicata una mini recensione del suo progetto sulla rivista romana musicale MZK news e di recente è uscita la sua intervista esclusiva per l’Unione Sarda.

Claudio Sardu

Claudio Sardu

Vediamo ora di conoscerlo meglio e di sapere qualcosa di più sulla sua musica e i suoi progetti.

Ciao Claudio, o dovrei forse dire Sardus Patter? Raccontaci brevemente chi sei e che origini ha questo tuo nome d’arte (se così si può definire).

Ciao! Dipende se vuoi parlare solo del mio progetto di elettronica, in quel caso il mio nome d’arte è Sardus Patter, altrimenti puoi chiamarmi semplicemente Claudio.. Provengo da Oristano, ma vivo a Bologna dal 2007.

Per il nome Sardus Patter, gioco semplicemente con il nome di un Dio nuragico “Sardus Pater”, aggiungendo una “t” alla seconda parola, questa diventa una parola inglese che significa “picchiettìo”;  è quindi associato a qualcosa di ritmico e comunque nel nome completo è presente anche il mio cognome, Sardu.

So che sei stato anche tu uno studente di Compass come noi. Che cos’ha significato per te studiare presso questo corso di laurea? Ti è stato d’aiuto per ciò che stai facendo ora? Come?

Chiaramente ha significato continuare il percorso già intrapreso con Scienze della Comunicazione e mi ha fornito importanti concetti per strutturare a fine organizzativo e comunicativo la mia creatività.

Com’è nata la tua passione per la musica, come l’hai coltivata e da quando ha iniziato a diventare qualcosa di più di un passatempo? 

Non è mai stato solo un passatempo: suonare il basso per me è stata sempre una vera passione. Vivo per la musica, cominciai a quattordici anni con il mio primissimo gruppo, da sempre ho avuto l’ambizione di suonare le mie canzoni sui palchi.

Quali sono state le icone della musica che più ti hanno ispirato?

Ascolto tanti generi, ho tanti idoli. E’ difficile risponderti. Restringendo il campo alla sola musica elettronica (che è il genere in cui si colloca il progetto Sardus Patter) ti potrei citare grandi nomi come i Prodigy, i Chemical Brothers, Orbital, Aphex Twin, ma questi sono solo alcuni.

Claudio Sardu_Sardus Patter

Claudio Sardu_Sardus Patter

Qual è il genere musicale che realizzi oggi? Se dovessi raccontarlo con parole semplici a chi come me non è molto esperto in quest’ambito, come lo definiresti?

Per il progetto Sardus Patter, utilizzo una gran eterogeneità di suoni, ti direi un pò  IDM, a tratti ambient, in altri industrial; in poche parole la categorizzerei semplicemente come musica elettronica.

Con i “Tre Sardi e un naso” invece, dei quali sono co-fondatore, suoniamo del rock influenzato sicuramente da funk e crossover. Suono inoltre nel gruppo death metal A Place For Murder, da un anno circa, subito dopo l’uscita del secondo album.

 I due singoli che hai realizzato finora sono “Paranoia towards 21.12.2012“e “Danza Mannu Mannu”.  Da che cosa hanno avuto origine? Quali sono i messaggi che speri di trasmettere ai tuoi ascoltatori con questi due brani?

Con la prima canzone ho voluto riportare alla nostra memoria la paranoia collettiva che si era avuto prima di tale data, relativa all’antica profezia dei Maya; mentre l’altra canzone riguarda un episodio curioso capitato a me e a un mio amico, l’ho raccontato all’interno della descrizione del video inserito su YouTube (sempre realizzato da me).

Quali sono gli “ingredienti” e la “scaletta delle cose da fare” per la progettazione?

Non c’è una regola fissa. Ti posso dire che io scrivo le mie canzoni con il basso, dopo penso al resto da inserire, ma chissà in futuro potrei cambiare metodo..

Ci sono molti studenti di Compass che possono rivedersi nella tua testimonianza. Il loro genere musicale potrebbe anche essere diverso dal tuo, ma magari le vostre speranze di avere successo grazie alla musica possono essere le stesse. Quali consigli puoi dare a chi in futuro percorrerà una strada simile alla tua?

Non mi sento di dare consigli, ancora non sono nessuno. Mi verrebbe solo da dire a chi nutre una passione che nasce da un vero impulso, di crederci fino in fondo. Se avessi dato retta a certe persone non sarei andato avanti. Semplicemente non le ho ascoltate e ho continuato seguendo ciò che mi soddisfa veramente.

Bene, siamo arrivati ora all’ultima domanda…forse la più difficile! Quali sono i tuoi programmi e le tue speranze per il futuro?

Voglio innanzitutto trovare un lavoro stabile inerente al mio percorso di studi, dove possa sfruttare la mia creatività e fantasia. Per quanto riguarda il progetto Sardus Patter, sto già lavorando per l’uscita del terzo singolo. Vorrei in futuro realizzare un album, ma anche con gli altri miei due progetti a breve ci sarà qualche novità.

Prima di salutarci vuoi aggiungere qualcos’altro?

Sì, vorrei dire a chi avrà voglia di ascoltare le mie canzoni che mi potete trovare su FacebookTwitterSounCloud e Youtube.

Ti ringrazio a nome della redazione e dei nostri lettori per il tempo che ci hai dedicato e ti faccio un grande “In bocca al lupo” per il tuo futuro.

Crepi! Grazie del vostro interesse e buon lavoro!

 

Giulia Chinaglia

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