Oblio e memoria sul web

Il diritto all’oblio, sempre più citato al giorno d’oggi, è stato creato dalla giurisprudenza come argine all’esercizio del diritto di cronaca e ai danni che da esso possono derivare all’onore e alla reputazione delle persone. Particolare è l’ambito relativo ad internet, un luogo digitale perlopiù anarchico.È stato definito come il giusto interesse di ogni persona a non restare indeterminatamente esposta ai danni ulteriori che arreca al suo onore e alla sua reputazione la ripetuta pubblicazione di una notizia in passato legittimamente divulgata. Il problema in Italia è esploso con la diffusione degli archivi online dei quotidiani ma si è evoluto ulteriormente con la diffusione di internet in ogni ambito, specie con i nuovi media.

In questo contesto, il diritto all’oblio ha assunto una configurazione del tutto nuova: una volta condiviso sul web e messo a disposizione degli utenti, il dato che ci riguarda se fuoriesce dalla sfera di disponibilità esclusiva dell’interessato, che può essere anche una persona diversa da quella che lo ha pubblicato, nonché di quella dello stesso sito sorgente su cui ha avuto luogo la prima pubblicazione, può essere memorizzato su altri siti o rintracciato da chiunque attraverso i motori di ricerca.
Il nuovo Regolamento europeo 679/2016 rafforza il diritto di ognuno alla tutela dei propri dati e a dare o no il consenso al loro trattamento e mira a garantire una disciplina sulla protezione dei dati personali uniforme ed omogenea in tutta l’Unione Europea, a partire dal 2018.
Esso promuove la responsabilizzazione dei titolari del trattamento e l’adozione di approcci e politiche che tengano conto costantemente del rischio che un determinato trattamento di dati personali può comportare per i diritti e le libertà degli interessati. In rete, il consenso al trattamento di dati personali costituisce uno strumento di garanzia ed un salto di qualità rispetto al passato, ma non può pretendere di essere il punto di arrivo per una materia così delicata e in continuo mutamento come quella del diritto all’oblio.
E’ quindi necessario tener sempre presente che, nonostante il web offra molti vantaggi e molti strumenti a chi lo utilizza, è importante conoscere anche tutti i rischi a cui ci si espone. Pertanto, bisogna sfruttarne i benefici in modo responsabile e consapevole.

Credits:

Giovanna Bonura: ideazione storyboard e sceneggiatura
Andra Burlacu: ricerca musiche, mix audio, montaggio
Sofia Griggio: ricerca fonti giuridiche e testo di accompagnamento
Sara Haghshenas: ricerca immagini e testo di accompagnamento
Yifan Li: creazione storyboard e illustrazioni

Musica: Barroom Ballet by Kevin MacLeod (CC BY 3.0) – Incompetech.com
SFX: SoundBible.com (CC BY 3.0 and Public Domain)

Realizzato per il Laboratorio Web Reputation e Privacy – Compass – Unibo
Laurea magistrale in Comunicazione pubblica e d’impresa
In collaborazione con Worth Knowing (worthknowing.org) e CREATe, the Centre for Copyright and New Business Models in the Creative Economy, University of Glasgow (create.ac.uk).

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