Il potere dell’informazione attraverso gli Open Data

Sono Responsabile dell’URP dell’Azienda USL di Ferrara da ormai 20 anni, prima nell’ambito del Distretto di Ferrara (ora denominato Centro Nord), successivamente a livello provinciale, dove sono dislocati 6 uffici URP territoriali.
Attualmente sto svolgendo un tirocinio presso la Scuola di Scienze Politiche dell’Università di Bologna, per conseguire la mia laurea magistrale in Scienze Infermieristiche e Ostetriche all’Università di Ferrara.

In questi anni ho osservato molti cambiamenti nella mia organizzazione sanitaria, specie per quanto riguarda l’avvento dell’informatica. Le opportunità che offre il mondo del web sono sempre più stimolanti e anche se sembrano a portata di mano, o di clic, si scontrano con le regole e le complessità tipiche delle amministrazioni pubbliche.

Sappiamo bene che la scienza e la tecnologia hanno il potere di fare la differenza sull’uso delle informazioni per migliorare la qualità del Servizio Sanitario Nazionale in funzione dei bisogni dei cittadini e per aumentare le prospettive di fruizione dei servizi. Ad oggi abbiamo accesso ad una quantità di informazioni sempre più vasta: possiamo selezionarle, semplificarle, divulgarle in modo veloce e performante, aggiornarle in base ai cambiamenti in tempo reale, adattandole a contesti dinamici e variabili.

Il patrimonio di dati informativi che sono in possesso dell’amministrazione possono essere condivisi con i cittadini per ampliare le loro conoscenze e per offrire strumenti di ricerca e studio in ambiti diversi  non ancora esplorati.

Gli URP sono spesso gli interlocutori privilegiati dei cittadini e questa posizione di front line può essere ulteriormente supportata da una politica di trasparenza sulle informazioni che vengono raccolte per finalità interne e che potrebbero essere messe a disposizione del pubblico esterno tramite la consultazione del sito aziendale.

L’URP potrebbe avere un ruolo facilitante in questo contesto: sia per supportare i cittadini a trovare le informazioni di cui hanno bisogno, sia per suggerire quali ambiti sono di maggiore interesse per iniziare un percorso di diffusione delle informazioni Open Data in modo chiaro, comprensibile e  facilmente reperibile.

Per utilizzare una metafora, se pensiamo al patrimonio di dati raccolti, questi sono presenti nelle diverse banche dati, come gli ingredienti necessari per organizzare un banchetto sono nella nostra cucina: possiamo creare un pranzo da Re o un frugale pic-nic, a seconda di come li usiamo, li combiniamo e li presentiamo.

Sara Castellari
Laurea magistrale in Scienze Infermieristiche ed Ostetriche – Università di Ferrara

 

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