Otto passi per arrivare preparati al Career Day

Chi di voi è mai stato ad un Career Day? Lo avete ritenuto utile? Avete trovato il lavoro dei vostri sogni? Qualche fortunato magari sì. Ma soprattutto siete tornati a casa entusiasti o demoralizzati? Già perché per molti ragazzi e ragazze con cui ho parlato io al termine di questo evento non c’è stata una via di mezzo: alcuni erano felicissimi per gli incontri fatti, altri invece erano convinti di aver sprecato una giornata intera.

Sicuramente però, anche in queste occasioni, c’è qualcosa da apprezzare ed imparare nonostante sia difficile soddisfare tutte le nostre aspettative.

Lo ammetto, la mia esperienza lo scorso mese di marzo non è stata delle migliori, ma ho capito solo a posteriori che sarei potuta arrivare molto più preparata se solo avessi prestato un po’ di attenzione alla pagina dedicata sul sito dell’Unibo. Mi ha consolato però sapere che non ero l’unica in quella situazione. Io e altre persone con cui poi mi sono confrontata, infatti, non avevamo nemmeno capito che le aziende erano posizionate in veri e propri stand, né che sarebbe stata una buona occasione per fare dei colloqui con i responsabili della selezione delle risorse umane.

Così, una volta arrivata al padiglione 31 in Zona Fiera, mi sono semplicemente spaventata di fronte alle immense file che vedevo qua e là davanti agli stand. Mi aspettavo di assistere alle presentazioni delle aziende, niente di più. Una volta lì, invece, ho realizzato che le presentazioni aziendali erano effettivamente in programma, ma di certo non costituivano il fulcro dell’evento. Ad ogni modo, per non andare nel panico più totale, non sapendo da dove partire, ho deciso di recarmi al piano superiore e di andare a sentire queste presentazioni. Ben presto tuttavia ho capito che queste non davano le stesse opportunità di un colloquio presso gli stand in quanto i presentatori stessi rimandavano ad un incontro al piano inferiore.

Mi sono quindi riproposta di arrivare preparata al prossimo Carrer Day e ho chiesto aiuto ad una mia amica e collega, Alice, che avevo incontrato quel giorno e che mi aveva dato l’impressione di avere le idee molto chiare. Quando l’ho vista infatti aveva in mano un pacchetto di CV, una griglia fatta da lei con riportate le aziende di suo interesse e si stava recando presso uno stand per un colloquio. Un approccio totalmente diverso dal mio insomma, ma ben presto ho scoperto che anche lei, al suo primo Career Day, non era arrivata molto preparata ed era per questo che la seconda aveva deciso di organizzarsi il più possibile.

Con la speranza di esservi d’aiuto per i prossimi Career Day ho quindi deciso di farmi raccontare la sua esperienza e di riportarvi i suoi consigli.

1) Iscriversi per tempo

Se ti iscrivi per tempo all’evento, le aziende hanno modo di vedere con più anticipo il tuo CV: quelle interessate potranno scriverti una mail dicendoti che sono alla ricerca di un profilo come il tuo e invitandoti a passare dal loro stand. Trattandosi di una mail pre-impostata alcune potrebbero inviarla di default a tutti gli iscritti perciò è tuo dovere controllare che l’azienda sia di tuo interesse, altrimenti il giorno dell’evento potresti rischiare di perdere tempo in fila da aziende che non fanno al caso tuo.

2) Scaricare dal sito i documenti allegati

Sul sito vengono preventivamente caricati alcuni documenti: la piantina del padiglione in cui sono riportate le postazioni assegnate alle aziende, le aree di inserimento e i profili ricercati dalle aziende. Ovviamente questi documenti ti verranno forniti anche il giorno dell’evento e saranno riportati tutti insieme in un unico depliant che conterrà anche altre informazioni. Consultarli in anticipo però è un grande vantaggio e ti permette di risparmiare molto tempo il giorno del Career Day.

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Dagli ultimi due documenti è possibile vedere quali aziende ricercano candidati come te: magari non tutte sono di tuo interesse quindi un altro consiglio di Alice è quello di studiare il loro sito per fare un po’ di chiarezza. Da qui ad esempio puoi scoprire dettagli utili per la tua scelta, come ad esempio dov’è la loro sede, se richiedono disponibilità a trasferirsi o ad andare all’estero, se è necessario essere automunito, se è richiesto un buon livello di inglese o di altre lingue e così via. Tutte informazioni valide per capire, in base alle tue priorità, se l’azienda fa al caso tuo.

3) Fare un piano d’azione

Una volta che hai deciso quali sono le aziende che più ti interessano, puoi segnartele sulla cartina e dare un ordine ai tuoi colloqui. Ovviamente questa tabella di marcia potrebbe subire delle variazioni a seconda del numero di persone che trovi in fila al momento, ma ti dà la certezza di aver ben chiara la postazione delle aziende che vuoi incontrare così non perderai tempo a cercarla il giorno stesso.

4) Attenzione al CV

Presta molta attenzione al CV che presenti, pertanto cerca di scrivere cose che possono suscitare interesse nei recruiters. Studiare il sito delle aziende può esserti d’aiuto per capire meglio cosa vogliono da te e quali tue competenze devi mettere più in evidenza. Cerca di avere copie di CV sufficienti: stampane almeno un paio in più rispetto al numero di aziende che ti sei prefissato di incontrare. Magari mentre sei là ti capita di visitare anche altri stand che non avevi preso in considerazione all’inizio e farsi trovare senza CV non è un buon punto a tuo favore.

Un altro consiglio molto utile è di farne delle copie anche in inglese perché alcune aziende potrebbero richiedere o apprezzare questa versione.

5) Studiare il sito delle aziende

Ne abbiamo già parlato poco sopra, ma è bene riservare un punto esclusivamente a questo consiglio. Studiare il sito delle aziende non solo ti aiuta a capire quali sono quelle che davvero ti interessano e quali competenze devi mettere in risalto nel tuo CV, ma è anche un buon modo per prepararsi al colloquio. Durante l’incontro infatti è altamente probabile che il recruiter cerchi di capire se sei davvero interessato alla sua azienda, se sai di cosa si occupa, se conosci il settore, se hai verificato che ricercano una competenza come la tua ecc. Consultando il sito non si può pensare di aver conosciuto l’azienda in maniera esaustiva, ma è comunque un primo passo da non sottovalutare.

6) Essere pronti fisicamente e psicologicamente

Già, e non è una cosa scontata come alcuni possono pensare: devi mettere in preventivo che sarà una giornata intensa e stancante, in cui starai in piedi per ore e ovviamente dovrai essere presentabile nei momenti dei colloqui. Porta con te acqua e cibo e non dimenticare di vestirti “a cipolla”, ovvero a strati, proprio come se dovessi andare in gita. Cerca dunque un abbigliamento che sia sofisticato ma al tempo stesso comodo e che rispecchi il tuo stile.

E per il pranzo? Sta a te capire se è il caso di concederti una vera e propria pausa o se è meglio approfittare dei momenti in cui sei in fila. Ad ogni modo non pensare di saltarlo in toto perché avrai bisogno delle energie necessarie per affrontare l’intera giornata con la giusta carica.

7) Fare una buona impressione

Ricordati che ai colloqui la prima impressione che dai di te conta molto perché è su quella che i recruiters possono basarsi. Oltre ad essere curato nell’abbigliamento quindi, devi anche cercare di far emergere le tue qualità, i tuoi punti di forza. Non mostrarti troppo sicuro di te, né troppo poco; non credere di sapere già tutto, anzi, fatti vedere interessato a eventuali suggerimenti che ti possono dare. Se sei fortunato infatti, in alcuni casi puoi instaurare un vero e proprio dialogo con il recruiter, costruttivo per te e per il tuo futuro. Dopo aver guardato insieme il tuo CV e aver capito quali sono le tue competenze e abilità, alcuni possono anche darti consigli molto preziosi. Non sottovalutarli: pensa che hanno già visto molti altri ragazzi come te e che hanno esperienza nell’ambito delle risorse umane.

8) Cogliere il lato positivo dell’esperienza

Verrai messo a conoscenza dell’esito del colloquio dopo due settimane o al massimo tre: ti arriverà un feedback dall’azienda stessa via mail. Nel caso in cui sia positivo potrai
decidere se continuare l’iter di selezione oppure no. Nel caso in cui

sia negativo o anche se la giornata nel suo complesso non ti ha soddisfatto molto, cerca di
cogliere il
lato positivo dell’esperienza
. È pur sempre un occasione in più per mettersi alla prova, per sperimentarsi, per entrare in contatto con il mondo del lavoro e per imparare cose nuove. Fai tesoro di ciò che hai imparato e cerca di metterlo in pratica le prossime volte.

Prossime Date Career Day

Bene, ora che avete le idee più chiare su come prepararvi al prossimo Career Day grazie ai preziosi consigli di Alice, non vi resta che iscrivervi e seguire questi otto punti. Quindi…buona fortuna!

 

Giulia Chinaglia

 

[Credits Photo: www5.milwaukee.k12.wi.us; http://www.eventi.unibo.it; www2.almalaurea.it]

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