Social networks: a che tipologia di utenti appartieni?

Ogni giorno, circa tre miliardi di persone si connettono a Internet. La maggior parte di esse, lo fa per utilizzare i social. Infatti, la diffusione sul mercato degli smartphone ha fatto diventare i social network gli indiscussi padroni della comunicazione mediatica sul web. Si tratta di una vera e propria rete sociale con cui condividere con i propri contatti fotografie, pensieri personali, interessi e molto altro. La maggior parte dei social network presenta delle caratteristiche comuni che si possono identificare in tre principali elementi: la creazione di un profilo personale, la creazione di una lista di amici, l’esplorazione della propria rete e di quella degli amici. Non tutti, però, si usano i social allo stesso modo: ogni piattaforma ha tipologie di utenti diversi e ogni utente ha un social preferito.

È possibile “filtrare” le varie tipologie di utenti i base alla “specializzazione” del social in questione.

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Facebook è il social per chi ama rimanere sempre in contatto con gli amici della vita reale. Infatti, su Facebook non si parla di “seguaci”, ma di “amici”. Con 1,5 miliardi di utenti, è il social media più frequentato al mondo. Ha più iscritti di sesso femminile che maschile e la maggior parte delle persone sono adulte, con predominanza della fascia 18-29. È un social poliedrico, dove si può fare veramente di tutto: chattare, scambiare foto, tenersi aggiornati, creare gruppi, condividere video, promuoversi e promuovere la propria azienda e i propri prodotti. Gli argomenti trattati sono estremamente variegati, ma raramente si utilizza un linguaggio tecnico. Facebook resta percepito come un social dedicato allo svago e di solito chi lo usa non ha molta voglia di fermarsi a pensare per decifrare un messaggio. Grazie all’uso della pagine aziendali è potenzialmente ottimo per tutte le imprese, ma forse più adatto a chi ha un’attività B2B rispetto al B2C. Insieme a Twitter è lo strumento più efficace per la gestione del customer care. Il social di Zuckerberg, però, sembrerebbe essere anche il luogo ideale per fare Influencer Marketing: se la necessità è rendere virale e puntare alla shareability del contenuto, infatti, l’ideale è farlo in un ambiente che, per natura, premia le interazioni tanto con gli altri utenti quanto con i contenuti.

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Twitter è il social per chi ama il real time, ovvero essere informato e informare in tempo reale. Con i suoi 650 milioni di utenti, è anch’esso densamente popolato. Gli utenti sono per lo più giovani (fascia 18-29), ma anche la fascia di età compresa trai 55 e i 65 anni è molto attiva. Twitter si distingue dagli altri social nel modo in cui ci si relaziona con gli utenti. È infatti estremamente immediato, in quanto si danno e si ricevono informazioni in tempo reale. Una notizia su Twitter dopo qualche ora è già considerata obsoleta. Data la rapidità di interazione, è uno strumento usatissimo per il customer care, tanto che molte aziende aprono un account solo per questa funzione.

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Instagram è il social per gli amanti della fotografia. Infatti, su Instagram si possono pubblicare solo immagini (o brevi video). Ha 150 milioni di utenti attivi, per lo più donne (68%) e per lo più giovani (fascia 18-29). Essendo un social centrato sulle fotografie, si presta ai settori dove l’immagine ha un ruolo importante. La peculiarità di Instagram è che le fotografie sono condivisibili in maniera immediata su altri mezzi, con conseguente aumento della visibilità.

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Snapchat è il social dei giovanissimi, i cosiddetti Millenials (coloro nati tra la fine degli anni Novanta e i primi anni del Duemila). È una piattaforma in cui si possono condividere contenuti sulla propria storia, una specie di bacheca che contiene tutti gli snap della giornata, i quali autodistruggono dopo 24 ore. Inoltre, si può decidere se rendere visibile la propria storia solo agli amici (coloro che ti seguono) o all’intero pubblico di Snapchat.

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Linkedin è il social dedicato ai professionisti. È il più “formale” e se si decide di essere presenti su Linkedin è determinante il fatto che si abbia qualcosa di realmente interessante da comunicare. Gli utenti sono più di 200 milioni e generalmente ci si iscrive per entrare in contatto con altri professionisti. Linkedin è ottimo per il social recruiting e in generale per l’incontro tra offerta e domanda di lavoro. L’età media è più alta che sulle altre piattaforme (la maggior parte degli utenti hanno tra 35 e 55 anni), non c’è predominanza maschile o femminile e il grado di istruzione degli iscritti è elevato. Anche su Linkedin è possibile creare una pagina aziendale, ma l’elemento che caratterizza questo social è la partecipazione a uno dei tanti gruppi di interesse presenti.

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Ma non è tutto: è possibile suddividere le tipologie di utenti sui social in base al loro comportamento: c’è chi pubblica contenuti di continuo, chi solo in particolari occasioni; c’è chi espone la propria vita privata, chi invece la tiene riservata; e così via. Prendendo in considerazione Facebook, perché è la piattaforma più popolata, nonché la più “generalista”, possiamo distinguere 5 diversi tipi di utenti.

Ecco i loro identikit. – Il promoter: se è giovane, ogni giorno ti invita all’evento della discoteca per cui fa il pr; se è adulto, pubblica solo le informazioni dell’azienda per cui lavora. Il suo profilo non ha troppe informazioni personali e le foto con gli amici sono quasi inesistenti: è su Facebook per lavorare. – Il paranoico: ha il profilo praticamente blindato, conosce a memoria le impostazioni della privacy e il suo passatempo preferito è scrutare le bacheche altrui. Attenti a ciò che pubblicate! – Lo stalker: commenta e mette like praticamente a tutto. Non fai in tempo a pubblicare uno stato che lui ha già messo “mi piace”. Vive letteralmente su Facebook e quando lo incontri dal vivo e gli racconti dell’ultimo viaggio…lui sa già tutto! – Il condivisore compulsivo: pubblica aggiornamenti di stato ogni due minuti, per ogni singola cosa. Per non parlare della quantità di link da lui condivisi. Di lui sappiamo tutto, perché condivide ogni momento della sua giornata e ogni suo singolo pensiero. Un po’ eccessivo… – Il non-utente: non si sa perché si sia registrato, dato che effettua raramente il log-in. È un tipo all’antica, non ama i social network e sostiene che le relazioni faccia a faccia siano insostituibili. Pensiero condivisibile, ma allora, perché registrarsi?

Ilaria Guidi

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