Tenacia, resilienza e flessibilità in due parole: Lara Lago

Attuale rappresentante della Generazione Y, Lara Lago, con la sua personale storia diffusa dai principali mass media è diventata la rappresentante, per eccellenza della più comune esperienza all’estero.

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Video Editor in Olanda, presso Zoomin.TV, Lara è uno degli esempi di chi, con coraggio e determinazione, è partito dall’Italia con “laurea in mano” e ha realizzato con sacrificio e con il solo aiuto dell’intelletto i propri obiettivi. Con tenacia ha acquisito resilienza ed è diventata flessibile a tal punto di fare della valigia la propria casa.

Attraverso le sue parole, leggibili in questa appassionante intervista, è possibile comprendere quanto sia importante fare un’esperienza di lavoro o studio all’estero per conseguire le skills richieste dal mercato del lavoro italiano ed estero.

Inoltre, l’esperienza oltre i confini del proprio Paese d’origine è utile per l’acquisizione di due competenze ritenute dai recruiters indispensabili, resilienza e flessibilità. Ancore di salvataggio, per sopravvivere in questo mondo liquido, si presentano come approdo per cominciare a incamminarsi con determinazione verso il proprio futuro.

Lettore sei pronto? O non sei sicuro della strada da prendere? Leggi l’intervista qui sotto e rifletti.
E se anche tu deciderai di partire, “Benvenuto a bordo”!

A: Lara, come sei approdata a Zoomin.TV? In breve ci racconti la tua storia?
L: «Mi sono laureata in giornalismo all’Università di Verona. Era il 2010 ma già lavoravo come giornalista nella stampa locale. Mi sono iscritta all’Ordine dei giornalisti nel 2009 e fino al 2015 ho lavorato nelle televisioni locali del Veneto, come ufficio stampa, e collaborando per un quotidiano online di New York, La Voce di New York (www.lavocedinewyork.com). Ma nel 2015 la crisi ha colpito anche me: la televisione per cui lavoravo ha dovuto fare dei tagli al personale e avendo un contratto part time hanno licenziato anche me. Non ho avuto il tempo di sentire lo sconforto, dopo una settimana sono partita per l’Albania dove ho lavorato per 6 mesi a Tirana con l’emittente nazionale italiana Agon Channel. La tv ha chiuso e io sono rientrata in Italia. Ho provato a cercare lavoro come giornalista per qualche mese ma sembrava tutto difficile, quasi impossibile. Durante il periodo di ricerca mi ricordo che era evidente la necessità di avere agganci, conoscenze, quasi come se la propria professionalità non bastasse. Se mi mettevo a cercare all’estero invece questi criteri non solo non servivano ma non esistevano proprio. Ho deciso così di allargare i miei orizzonti ed è così che, su Linkedin, ho trovato l’annuncio di Zoomin.Tv. Dopo un mese di selezioni sono stata scelta. Mi sono trasferita in Olanda solo per lavoro, lasciando in Italia tutto. Il 13 febbraio 2016 sono arrivata ad Amsterdam, il 15 ho iniziato a lavorare. Per ora prevedo di rimanerci fino ai primi del 2017.».

A: Della tua esperienza all’estero, cosa ritieni sia importante possa essere utile da comunicare ai lettori per intraprendere un “avventura” simile alla tua, senza naufragare?
L: «All’estero è più difficile fare tutto. Credo serva molto avere un obiettivo chiaro in testa, chiedersi proprio ‘cosa voglio che questa esperienza mi dia’ ed essere consapevoli che le difficoltà ci saranno ma se hai chiaro l’obiettivo finale in testa credo quello dia un valore diverso anche al sacrificio.».

A: Quali requisiti fondamentali dovrebbe avere un ragazzo/a che vorrebbe partire per fare un esperienza di lavoro fuori dal proprio Paese d’origine?
L: «Coraggio, capacità di adattamento ma anche gentilezza, che stiamo comunque andando a casa di altri popoli, di altre culture. Serve la gentilezza per integrarsi senza superiorità che pare una cosa scontata ma poi sul campo non lo è.».

A: Come è lavorare all’estero? Cosa ti gratifica maggiormente di questa esperienza fuori “casa”?
L: «L’aspetto più gratificante per me è la meritocrazia. Se lavori bene il tutto ti viene riconosciuto. Allo stesso tempo però non si fanno sconti, né per te né per gli altri. Poi io lavoro a contatto con 100 giornalisti da tutto il mondo, quello che si crea è proprio un’alchimia. E ti senti davvero cittadino del mondo, con una collega siriana alla tua destra, e una kenyana alla tua sinistra.».

A: Cosa pensi che cambierà nei prossimi dieci anni nel mondo del lavoro? Come possiamo prepararci per essere efficienti a rispondere alle sempre e nuove richieste che ci pongono i recruiters di tutto il mondo?
L: «Credo dovremo sapere fare tante cose ma essere allo stesso tempo molto specializzati, cioè quello che sappiamo fare dovremo saperlo fare al meglio. Credo anche sempre più il mondo del lavoro avrà bisogno di nuove idee, nuova creatività, nuovi linguaggi e persone sveglie attente a captare in fretta i cambiamenti, a sentire e decifrare in fretta l’aria che tira e dove porta. Per prepararci dobbiamo sapere più lingue possibili e studiare, leggere, vedere. Dobbiamo essere avidi di vita, credo questa cosa ci corazzerà nel lavoro del futuro.».

A: Ora, ti chiedo di scrivere un consiglio, riguardo a quanto esposto sopra, per tutti i followers del nostro blog?
L: «Cari followers :-), non abbiate paura di raggiungere i vostri sogni, non abbassate l’asticella dei vostri sogni. A volte ci viene questa tentazione, ci viene da dire è troppo difficile, non lo faccio. Se vi sembra che l’estero possa essere la culla ideale naturale dei vostri progetti e del vostro futuro professionale andate. Senza paura. I sacrifici ci saranno ma nella rubrica della vostra avventura saranno sotto alla lettera S, appena prima della voce soddisfazione.».

E tu, caro lettore, sei soddisfatto?
Sono curiosa di sapere la tua opinione in merito ai contenuti di questa intervista. E ricorda, sii gentile, perché è un valore aggiunto.

Ambra De Francesco

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2 pensieri su “Tenacia, resilienza e flessibilità in due parole: Lara Lago

  1. Salve! Sono Sarah,vi scrivo dalla Sicilia,sono al momento attualmente al terzo anno di Science Infermieristiche di Catania,da tempo ho in mente di lavorare all’estero da quando ho iniziato I miei viaggi che mi hanno fatto comprendere quanto poco ha da offrire il mio Paese. Da quando ho letto la prima volta la lettera di Lara l’ho subito seguita su Fb e da allora la mia idea si è sempre più consolidata. Non vi nascondo che la sua lettera mi ha fatto tanto emozionare,le sue parole da cui si evince tanta forza. Oggi lei è uno degli esempi da cui prendo spunto e faró tesoro di tutti I suoi consigli. Grazie sempre! Un abbraccio anche a voi per questa interview.

    • Grazie per il tuo commento Sarah.
      Siamo felici di sapere che questa testimonianza è stata fonte di stimoli ed emozioni.
      In bocca al lupo per il tuo futuro, che sia in Italia o all’estero.
      Un saluto da tutta la Redazione Compassunibo.

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