#MFW: tutti alla Milano Fashion Week grazie al web e ai social network

Per gli appassionati di moda, febbraio vuol indicare solo una cosa: Fashion Month.
Dall’8 febbraio sino alla fine del mese, infatti, verrà presentata la nuova collezione autunno/inverno 2018. New York, Londra, Milano e Parigi rappresentano il poker-fashion, settimana dopo settimana si passeranno il testimone.
In Italia arriverà proprio oggi, il 22 febbraio per poi approdare nella romantica Parigi.
Sfilate, show, party ed eventi esclusivi non sono mai stati come oggi – nell’epoca dei social media e della comunicazione web – alla portata di tutti.

Procediamo con ordine. Se ci riflettiamo un attimo, febbraio, veramente, può essere considerato il mese del Fashion poiché per 4 settimane l’abito sarà il filo conduttore di molte manifestazioni. Ad esempio nel nostro paese, in questo periodo, ricorre l’annuale Sanremo, che oltre ad essere il Festival della canzone italiana è anche vetrina di gusto, eleganza e moda. Non a caso oltre a giudicare le canzoni, si osservano con attenzione, si giudicano e spesso si criticano i vestiti dei cantanti. Inoltre a fine febbraio, in USA, si terranno gli Oscar, altra occasione mondana in cui la scelta del vestito viene fatta con cura. Chiudiamo in bellezza con i Grammy Award, altra manifestazione in cui l’artista fa parlare di sé mediante il proprio outfit.

Questo avviene poiché moda non vuol dire seguire il gregge, ovvero indossare ciò che Va di tendenza, ma vuol dire Fare tendenza, avere il coraggio di indossare capi che rispecchiano la propria personalità, poiché l’abito fa il monaco, l’abito deve dire ciò che sei rispecchiando sempre il periodo temporale.
Ogni epoca ha avuto il suo capo d’abbigliamento: negli anni 20 la gonna inizia ad essere più corta, compaiano i pantaloni ed emerge una dei pilastri dell’Alta Moda, Coco Chanel con il suo inconfondibile tailleur. Passano i decenni e le gonne si accorciano sempre di più fino ad arrivare ai mitici anni ’60, se dico zampa d’elefante ovviamente vengono in mente gli anni 70. Se dico vita bassa? Molto probabilmente gli anni 2000.

Negli ultimi 17 anni ci sono state molte tendenze, dai color fluo a quelli pastello, dal pizzo allo street-style con i jeans strappati.
Sono cambiati anche i modi di poter seguire queste quattro settimane. Se non si poteva andare allo show, si auspicava che a fine puntata il telegiornale facesse un servizio sulla settimana della moda di Milano. Si acquistavano i settimanali specifici o guardavano i programmi televisivi inerenti. Era una comunicazione capace di raggiungere solo effettivamente un target selezionato e motivato.

Ultimamente i new media stanno dando un ottimo contributo agli appassionati. Esistono i siti ufficiali della Fashion Week in cui sono segnate tutte le date e gli spettacoli, ma non solo, l’avvento dei social ha permesso alle aziende del settore di mettersi più in mostra, di aprire le loro “porte” ad un pubblico, anche se online, molto più vasto; diverse ragazze hanno aperto un blog di moda e alcune di loro hanno avuto anche successo.

Tra i social più usati c’è Instagram, dove grazie alla pubblicazione delle foto, le home diventano delle vere e proprie vetrine che chiunque può ammirare facendo vedere anche quei retroscena che solo gli addetti conoscono, questo avviene anche grazie alle modelle che prima di una sfilata si fanno per esempio i selfie. Gli amanti della moda dovrebbero santificare Kevin Systrom, uno degli inventori di Instagram e ringraziare Mark Zuckerberg per aver inserito le “storie”, in quanto hanno dato la possibilità di rendere partecipe chiunque anche quel ragazzo/a che è a casa e non può andare alla sfilata.

Molti brand riprendono le loro sfilate in tempo reale, altri pubblicano solo qualche foto, forse dell’abito più importante o di quello indossato dalla modella più conosciuta e seguita. Diverse case di moda adottano questa tattica anche perché avere una Gigi Hadid16681457_10211733205675773_8783994525352055273_n o una Kendall Jenner che, in questo momento sono molto conosciute, permette di avere molte visualizzazioni, un loro selfie scattato ingenuamente o una loro storia pubblicata prima di entrare in scena fa sembrare tutto molto più naturale, ma soprattutto più umano e reale.
Prima
dell’era Instagram, la moda veniva rappresentata solo mediante le passerelle, quindi circolava prevalentemente una serie di immagini fatta di modelle sempre più asettiche e prive di emozioni; era quasi un mondo a sé. Da qualche anno invece il mondo fashion si è più avvicinato al mondo reale, si iniziano a vedere i backstage, lo schizzo di un vestito, mentre esso viene ideato ed infine la passerella. Adesso chiunque può godersi la settimana della moda, anzi il comune mortale gode di uno spettacolo migliore di chi è realmente presente, poiché ha comunque una visione in prima fila e può tranquillamente rimanere in pigiama.

I social, quindi, possono essere usati anche per far conoscere la16830640_10211733202475693_7348490556161458168_n propria collezione anche se non si è molto conosciuti. Nel luogo comune appena si pensa moda si pensa subito a determinati marchi, quelli più noti. Ma in queste quattro settimane non sfilano solo i big, anzi ci sono brand che sono meno conosciuti e sfruttano i social, in questo caso Instagram, per farsi notare. Com’è successo con me, un giorno stavo scorrendo la home di Instagram e la mia attenzione ricade su un vestito, a mio parere, meraviglioso, sembrava quasi un abito da fata. Leggo la didascalia e vedo @luisabeccaria official, la mia curiosità è stata talmente forte che mi ha spinta a cliccare il nome, appena l’ho fatto mi si è aperto un mondo: dirette, storie, foto della sfilata, foto del back-stage era come se stessi partecipando pure io, con l’unica differenza che ero sul mio divano con copertina e una tazza di tè caldo.

Questo è successo grazie ad una pagina che seguo anche su Instagram, era stata invitata alla sfilata e aveva semplicemente postato una foto.
Ciò è la dimostrazione che gli ospiti sono un ottimo mezzo di pubblicità, sono i registi di questi eventi, poiché la mania di condividere subito attimi di vita quotidiana fa sì che si godano lo spettacolo direttamente dal loro smartphone che piuttosto dal vivo.

Tra le più attive, almeno in America è Rachel Zoe, una delle più importanti stylist dello star-system, nei Red carpet le attrici più famose indossano vestiti selezionati e scelti da lei curando ogni minimo dettaglio. Per la Fashion Week della Grande Mela lei era sempre in prima fila, tra i suoi post si possono vedere spezzoni di video di molte sfilate, tra quelle più note si può ammirare il post dello show di Victoria Beckham, Tommy Hilfiger e Alexandre Vauthier.

Ovviamente anche le riviste stanno dando un ottimo contributo, ad esempio sul sito di Vogue si può trovare data e ora di ogni show, guardarla quando è possibile in streaming o attendere qualche ora per vedere le foto e leggere i commenti. Come è successo per la sfilata di Calvin Klein, la quale era molta attesa poiché approdava in casa Calvin “camaleontico Raf Simons” dedicando la sua collezione all’America sottolineando  “ quel melting pot di culture diverse, di codici e stili differenti che convivono in questo continente ” .

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Oggi, 22 febbraio alle ore 9.30 la settimana della moda è arrivata finalmente nel Bel Paese, forse madre di un made in Italy invidiato da tutto il mondo.
In questi 5 giorni Milano sarà più fashion che mai, tra le vie si vedranno modelle passeggiare, alcuni si sentiranno liberi di indossare capi che forse non metterebbero in un giorno qualunque.
Dal 22 al 27 Milano sarà più frenetica, più sbarazzina e magari un po’ bizzarra. 
Il classico milanese in giacca e cravatta si confonderà con il classico milanese stiloso
.
Durante questi cinque giorni a Milano non ci saranno solo sfilate, ma anche mostre e party come ad esempio in via della Spiga ci sarà la mostra “En plein air” di Marie Claire, Luisa Beccaria organizza il “Dreaming Party” con Tiffany ed infine ci sarà anche una cerimonia per celebrare i 30 anni di Elle.

Fashion Week a Milano vuol dire Valentino, Gucci,  Trussardi, Salvatore Ferragamo, Versace ma non solo, poiché oltre ai grandissimi marchi  ci saranno anche le collezioni di giovani stilisti, a tal proposito l’UniCredit Pavillion ospiterà 15 brand giovani all’interno del progetto Fashion Hub Market.

Dunque quali saranno le tendenze autunno/ inverno 2018?
Non ci resta che seguire l’hastag #MFW soprattutto su Instagram per vivere la nostra Fashion Week come se fossimo lì in prima fila.

[Credits Photo:Instagram.it]
Guendalina Guglielmino

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