Professioni Digital&Marketing: i nuovi protagonisti del lavoro

Ad oggi è sufficiente sbirciare il listino azionario mondiale, consultabile sul sito del Sole24ore, per rendersi conto che il mercato finanziario, e di conseguenza quelli economico e lavorativo, si muove verso un’unica direzione: la ormai non più così New Economy.
Le enormi multinazionali come Alphabet (società che controlla tra le altre Google), Amazon e Facebook, i cui business sebbene variegati hanno in comune un forte radicamento su Internet dei propri processi core, evidenziano che le competenze relative al web e ai social media sono indispensabili ingredienti, da miscelare sapientemente con argomenti quali marketing, comunicazione e big data.

Sempre più i marketers diventano figure dalle competenze trasversali, dal profilo flessibile, capaci di sconfinare in ambiti diversi dal proprio; la necessità di grande duttilità e versatilità comporta l’articolazione di numerose figure professionali, di cui questo post vuole citarne alcuni esempi, sicuramente non esaustivi, ma cercando di riassumere i tratti salienti dei ruoli più spesso citati, e a volte poco chiari.

  1. (Web) Community Manager. È il professionista che comunica, coinvolge, cura la community online, talvolta chiamato “social media manager”, in realtà il suo lavoro non si esaurisce sui social, ma si estende sui forum, siti web e sui blog, per esempio, attraverso la gestione e la moderazione di contenuti e commenti. Tra le sue attività sia annoverano: la pubblicazione di contenuti di valore, di condivisione e di servizio, secondo una propria strategia editoriale di comunicazione e coinvolgimento; il dialogo con la community (engagement); il controllo dei contenuti della Rete e il rilancio di post creativi e condivisi dagli utenti (Crowd-content).

Ad esempio si pensi un operatore off-line dell’assistenza clienti che deve avere a che fare ogni giorno con decine e decine di clienti, ognuno dei quali ha una propria richiesta da sottoporgli: se l’operatore fosse scortese o svolgesse il suo incarico contro voglia, il cliente lo noterebbe e la volta successiva magari cambierebbe azienda. Al contrario il cliente rimane soddisfatto generalmente da un rapporto avuto con un operatore cordiale e col sorriso stampato in faccia; per la stessa ragione il community manger rispondendo cordialmente alla richiesta di un utente su Facebook e magari chiudendo la risposta con un emoticon, ottiene un ringraziamento dallo stesso utente per aver soddisfatto la propria richiesta.

Un apparentemente banale, ma perfetto esempio di maestria proviene da parte di chi si occupa del social media di Trony, la famosa catena di negozi per l’elettronica, che risponde così ad un tweet.

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  1. Social Media Analyst. E’una figura che ha non solo un’ottima conoscenza dei Social Media e delle loro dinamiche, ma anche competenze di marketing e strategia; infatti, non è richiesto solo di analizzare i dati provenienti dai social, ma di trasformarli in azioni strategiche e di coniugare queste ultime con le attività di marketing e comunicazione offline. Il social media analyst si occupa principalmente dell’ascolto delle conversazioni sul social web, dell’analisi delle stesse e dell’elaborazione di insight. Attraverso l’utilizzo di software utili alla “scrematura” delle conversazioni online su temi e parole chiave di interesse, analizza i dati relativi alle conversazioni correlate ai prodotti, ai brand o ai temi vicini ai clienti identificando le opportunità per offrire un’analisi qualitativa della conversazione online legata al cliente specifico. Inoltre produce report periodici per i clienti e supporta la definizione delle strategie, grazie alle informazioni tratte dalle conversazioni online.
  1. (New Media) Social media strategist. E’ la figura professionale che coordina il lavoro del community manager e social media manager: è sua responsabilità tradurre i valori del brand in una strategia di social media marketing coerente con le attuali campagne di comunicazione e promozione del marchio. È il social media strategist a coordinarsi con il team digitale per fare in modo che gli obiettivi di performance e di target siano perseguiti nella maniera più efficace possibile, definendo la strategia di un progetto di web marketing e le allocazioni di budget di una campagna di comunicazione massimizzandone efficacia ed efficienza.A tale scopo, il Social Media Strategist esamina ogni aspetto di un cliente/azienda e ogni sfaccettatura dell’interazione che i visitatori del sito dell’azienda hanno con l’azienda stessa, al fine di formulare strategie per migliorarne l’efficienza.
  1. Digital PR. E’ colui che costruisce strategie e operazioni di comunicazione che coinvolgono persone autorevoli e influenti online (i cosiddetti influencer, quali giornalisti, testate, blogger, social, media celebrity, personaggi autorevoli in Rete) o offline, in modo che supportino la comunicazione di un brand, di un prodotto, o di un servizio verso il pubblico finale; quindi contatta gli influencer con l’obiettivo di far parlare del brand sui media digitali e i social network. Inventa e costruisce eventi fisici o digitali che generino un valore di “notiziabilità”: presentazioni di prodotti o attività, incontri con persone chiave dell’azienda, operazioni collaborative per costruire insieme servizi o nuovi prodotti, cercando di creare il buzz (brusìo, passaparola spontaneo) intorno a un prodotto.

Nel prossimo post vi porterò a scoprire altre nuove figure professionali protagonisti dei nostri tempi.

Alice Querzoli

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