Barcollo o mi controllo: una campagna contro la guida in stato di ebbrezza

“Barcollo o mi controllo” – non è questo il detto, ma un gruppo di studentesse della laurea magistrale Com.pass dell’Università di Bologna ha deciso di riadattarlo a modo proprio, impiegandolo come claim di una campagna di marketing sociale contro la guida in stato di ebbrezza.

team_campagna

Le promotrici della campagna #BarcolloOmiControllo

L’idea, nata in vista dell’esame di Marketing Sociale, prende forma dalla lettura delle pagine di cronaca nera di ogni fine settimana (e non solo) che vedono l’assunzione di alcolici e superalcolici come principale causa di incidenti stradali durante il week-end.

Gli incidenti stradali causati dalla guida in stato di ebbrezza sono da tempo una grave piaga sociale di cui tanto si parla e tanto si scrive, e come tutto ciò che viene detto e ridetto, finisce per non stupire più: i fatti di cronaca non meravigliano, la morte sembra non fare paura. Ma non ci si può mai davvero abituare, non si può restare davvero impassibili davanti alla morte di giovani e giovanissimi causata da un bicchiere di troppo. Incoscienza o presunzione? Ogni lettore farà le proprie valutazioni.

Partendo da questo contesto, Barcollo o mi controllo si pone il duplice obiettivo di sensibilizzare i giovani sui rischi di mettersi al volante dopo una serata “poco sobria” e suggerisce loro validi comportamenti alternativi. La campagna guarda ai giovani come propri pari, senza la presunzione di chi pensa di saperne di più. Non vuole imporre regole (ciò probabilmente produrrebbe l’affetto contrario) ma dare consigli, informare, invitare a compiere scelte. Non c’è una distinzione tra buoni e cattivi, c’è solo chi sceglie responsabilmente e chi non lo fa.

In particolare, la campagna intende incentivare l’utilizzo dei mezzi pubblici soprattutto durante il fine settimana o affidarsi alla guida di autisti esperti.

Elemento importante del progetto è la campagna #adottaBob con la quale si intende proporre l’organizzazione di turni di guida con i propri amici volti a scegliere il “Bob” della serata, l’amico sobrio che accompagnerà gli altri a casa. Un Bob diverso per ogni serata consentirà a tutti di divertirsi e tornare a casa senza rischi. Nei locali che aderiscono all’iniziativa Bob avrà diritto a gadget, consumazioni omaggio o ad una free entry utilizzabile dal giorno successivo.

#BarcolloOmicontrollo mira a sensibilizzare le coscienze individuali con lo scopo di far compiere scelte consapevoli e mature. La chiave della campagna, evidenziata dal logo, è proprio questa: fare delle scelte. I giovani hanno spesso la tendenza (e forse la presunzione) di pensare di essere indistruttibili, come se le disgrazie non li riguardino e capitino sempre agli altri. Ma per una birra di troppo, la propria vita e quella delle persone che si amano cambia irrimediabilmente. Ne vale davvero la pena? La risposta è NO.

Bisogna far sì che l’energia dei 20 anni, la “presunzione” data dall’età, sia canalizzata verso strade in cui questa possa esprimersi a pieno, e tale espressione non deve fermarsi ancora prima di realizzarsi: non deve essere l’incoscienza a bloccarla, non deve essere un cocktail di troppo.

Allora scegli: bevi o guidi, barcolli oppure ti controlli.

Per saperne di più…
La pagina Facebook della campagna
I nostri tweet  #barcolloOmicontrollo

Il team di lavoro è composto da: Flavia Aiello, Ilaria Dibattista, Giulia Perna, Alice Serra, Sara Soliani

 

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