Social network: quale ruolo giocano nelle relazioni interpersonali?

Attualmente i social network sono entrati a far parte della vita di ognuno di noi. Permettono di coltivare relazioni interpersonali e di ampliare le proprie reti sociali coinvolgendo anche persone mai conosciute prima. Facilitano le interazioni e lo sviluppo di connessioni grazie all’utilizzo di diversi contenuti, favoriscono la condivisione sociale mediante differenti piattaforme e dispositivi e rendono possibile il coinvolgimento attivo degli utenti online accelerando una disseminazione rapida delle informazioni. Questi nuovi strumenti tecnologici hanno quindi amplificato ciò che, con altri mezzi, gli umani hanno sempre fatto, annullando le barriere temporali e spaziali. Di conseguenza gli utenti stanno modificando le loro pratiche di interazione sociale abituali. All’incontro faccia a faccia si sostituisce, e si integra, il profilo virtuale. Ma quali sono le conseguenze effettive che si producono nella vita relazionale delle persone che fanno uso di questi nuovi media?

giovani-e-social-networkUna delle prime indagini condotta sui social network è stata realizzata dall’Australian Psychological Society
Sono state intervistate 2.3 milioni di persone prendendo un campione composto sia da utilizzatori di social network sia da individui non presenti online. Dall’indagine sono emersi i seguenti dati:

  • Il social network interessa persone di ogni età (il 97% degli intervistati).
  • Il 70% degli intervistati spende meno di due ore al giorno online.
  • Il 28% ha avuto almeno un’esperienza negativa.
  • Il 53% sostiene che i social network hanno aumentato la possibilità di contatto con amici e parenti.
  • Il 26% ha visto elevarsi la sua partecipazione come risultato di una più alta socialità.
  • Il 25% tra i 31-50 anni ha incontrato un nuovo partner online, e dal 21% di questi sono scaturite relazioni intime nella vita offline.

Studi recenti hanno messo in evidenza anche un altro dato rilevante. Mentre le persone estroverse sembrano usare i siti di social network per migliorare la loro posizione sociale, gli introversi sembrano utilizzare questo mezzo per compensare le loro problematicità relazionali. Per questi soggetti Internet può rappresentare un strumento per fuggire dalla realtà quotidiana e per ripararsi in un mondo fittizio e gratificante, nel quale può risultare più semplice superare gli ostacoli e le inibizioni che caratterizzano le interazioni reali.

socialDa un utilizzo inadeguato dei social network però possono scaturire alcune problematiche, come il F.O.M.O, Fear Of Missing Out, la paura cioè di perdersi qualcosa quando non si è connessi alla rete. La ricerca Connected World II ha rimarcato il fatto che proprio il F.O.M.O. sia un fenomeno in crescita a causa alla diffusione della rete. Il 64% degli utenti che hanno risposto al sondaggio sostiene infatti di soffrire di F.O.M.O. in quanto non riesce a rinunciare a Internet.

La necessità di inclusione sociale e mantenimento delle relazioni è sempre stata presente nell’uomo. Nel 1979 la sociologa Lisa Berkman aveva formulato una teoria secondo cui chi gode di forti relazioni sociali ha maggiore speranza di vita. Uno studio dell’Università californiana di San Diego ha voluto osservare se le regole che valevano nel 1979 valgono ancora oggi, nell’era dei social network.
L’indagine mostra come la solitudine sia un fattore di rischio di mortalità così come il fumo e alcol: chi beneficia di forti relazioni sociali, anche usando i social network, ha maggiore speranza di vita. Tuttavia, i ricercatori hanno voluto sottolineare che le amicizie virtuali non possono sostituire del tutto le relazioni interpersonali reali. «Interagire on line – spiega William Hobbs, coordinatore dello studio – appare salutare quando l’attività è moderata ed è complementare alle interazioni personali».

È dunque fondamentale sottolineare che questi strumenti online hanno sì esteso le nostre possibilità di relazione, ma rimangono comunque integrativi a quelli che usiamo tradizionalmente. Non dovrebbero essere quindi considerati come sostitutivi, bensì come elementi che ci aiutano ad ampliare e a migliorare la nostra vita di relazione, mediante un loro utilizzo armonioso e bilanciato.

Monica L’Erario @MonicaLerario

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