Snapchat: la nuova frontiera della comunicazione?

Snapchat è l’applicazione che sta facendo molto parlare di se specialmente nell’ultimo periodo. Nell’articolo di oggi vi voglio parlare di questa applicazione: la sua storia, il motivo del suo successo e il suo utilizzo nella comunicazione aziendale

Cos’è Snapchat?

Il prototipo di Snapchat è stato creato da due studenti, Reggie Brown ed Evan Spiegel, durante una lezione alla Salfort University. Il nome iniziale dell’applicazione era Picaboo e l’idea originaria era quella di creare un metodo alternativo di messaggistica istantanea basato su immagini che spariscono dopo averle visualizzate.

Dopo la prima presentazione del progetto davanti i loro compagni di classe, Bobby Murphy si unì al gruppo per scrivere il  source code dell’applicazione Picaboo che, nel luglio del 2011, sbarcò per la prima volta nell’app store di iOS. Qualche mese dopo l’applicazione venne rilanciata con il nome che adesso tutti conosciamo: Snapchat.

Nonostante la sua giovane età, questa applicazione ha fatto numeri da record in pochissimo tempo ed è entrata nell’universo della comunicazione e delle strategie di marketing aprendo un dibattito su alcune tematiche: come funziona? È davvero utile? Chi la usa? Perché si deve usare?

Come dichiarato nel sito Statista, Snapchat dal 2011 ha aumentato il suo valore di più $2.6 miliardi per arrivare ad un valore complessivo di $20 miliardi e, come mostrato in questo immagine riferita all’anno scorso (2015), Snapchat ha registrato più di 110 milioni di utenti attivi al giorno che generano più di 10 miliardi di visualizzazioni di video al giorno.

SnapchatStatista.png

 

Facendo un focus sulla situazione in Italia, vediamo questo grafico creato da un indagine di Wired Italia riferito all’anno 2015.

snapchatitalia

È interessante inoltre vedere il paragone di Snapchat con gli altri canali di messaggistica istantanea più utilizzati. A tal proposito, Globalwebindex ha creato questo grafico che mette a paragone l’età degli utenti di Snapchat, Facebook, Whatsapp, Skype e Viber.

Snapchatetà

Infine, secondo le ultime notizie dal web, Snapchat ha superato Twitter e Instagram per utilizzo giornaliero dai Teeneger Statunitensi.

Social-Network-preferito-dai-teenager-americani

Snapchat è quindi il social preferito dalla generazione Y con una media di utenti giornalieri che è cresciuta del 50% ogni quadrimestre, lo scorso anno.

Il motivo del suo successo

Come ha dichiarato Alessio Beltrami in un suo podcast nel sito Content Marketing Italia, Snapchat ha rotto molti schemi tipici di tante applicazioni social e ha introdotto alcune dinamiche nuove: prima tra tutte la dinamica dello spazio-tempo.

I contenuti diffusi su Snapchat muoiono dopo poco tempo, sia che si tratti di un messaggio privato (che sparisce subito dopo averlo visto), sia di un contenuto aggiunto alla sezione mystory (che ha una durata massima di 24h).

Questa limitazione del tempo è legata all’economia più importante in rete ovvero: l’economia dell’attenzione.

Nel mondo attuale siamo sommersi ogni giorno da informazioni, quello che viene chiamato “sovraccarico cognitivo”, e  non potendo gestire tutte le informazioni l’individuo inconsciamente seleziona ciò che vuole sentire e a chi/cosa vuole prestare attenzione. Le aziende combattono ogni giorno per riuscire a trovare il modo migliore per stupire, interessare e far arrivare il messaggio al proprio target cercando di creare contenuti che riescano ad attivare la sua attenzione.

All’interno di questo contesto, Snapchat ha ragionato in maniera molto diversa da tutti gli altri social network e, invece di creare contenuti evoluti e ricchi di effetti grafici, ha puntato sul così detto “principio dell’urgenza”  ovvero quel principio psicologico che porta l’individuo ad avere bisogno di compiere un azione (come l’acquisto di un prodotto o la prenotazione di un coupon) il prima possibile senza rimandare ad un altro momento. Snapchat decide quindi di applicare questo principio al contenuto che, se non viene visto entro un breve lasso di tempo, non si avrà più la possibilità di guardarlo. Questo approccio psicologico non è nuovo alle tecniche pubblicitarie e di marketing, classici esempi sono le scritte “scade domenica” o “disponibile solo per i primi 10 iscritti”.

Il sovraccarico cognitivo e il principio dell’urgenza porta quindi l’utente a decidere a chi dare la sua attenzione la quale, una volta selezionata la fonte, sarà al suo massimo.

Altro punto di forza di Snapchat è la lunghezza dei contenuti: i video infatti possono avere una durata massima di 10 secondi e questo, sempre per il principio dell’urgenza, deve far ben pensare alla tipologia di contenuto che si vuole diffondere.

Un’altra particolarità di questo social è la difficoltà di allargare la propria cerchia di contatti: diversamente da Facebook, Twitter e Instagram che suggeriscono amici e rendono questa fase molto intuitiva, in Snapchat per aggiungere un nuovo contatto alla propria cerchia bisogna scrivere esattamente il nome dell’utente che si vuole seguire o fare uno screen allo Snapcode. In questo modo si stringe un rapporto  “one to one” perché si valuta e sceglie consapevolmente chi seguire.

Questo social da anche la possibilità di venire a conoscenza di parametri di analisi che fino ad ora nessun altro social ha dato: vedere chi ha visualizzato il video o la foto e chi ha fatto uno sreenshot di quel contenuto.

Tutto questo dà maggiore valore alle visualizzazioni che un account registra su Snapchat e di migliorare la strategia di comunicazione.

Utile per una strategia di comunicazione aziendale?

Il grande impatto che Snapchat ha avuto sul mondo della comunicazione ha fatto riflettere tutte le aziende mondiali. Per questo motivo molti brand famosi hanno iniziato ad utilizzare questo social per sponsorizzare i loro prodotti attraverso la creazione di storie con contenuti dell’azienda (storytelling) e utilizzando celebrity di Snapchat per far parlare di un evento o di un prodotto.

Il pubblico di Snapchat però è molto avanzato quindi non si può nascondere o rendere casuale la menzione di alcuni brand da parte di alcuni utenti del social. Bisogna ricordare infatti che in questo contesto viene sempre premiata la spontaneità e la semplicità, è necessario quindi essere trasparenti con i propri utenti anche in caso di sponsorizzazioni.

Per le aziende Snapchat riconosce la possibilità di aprire l’account brand con il quale si può sponsorizzare una storia e far parte della sezione Discover.

Le caratteristiche tipiche di Snapchat fanno si che, una volta definito un piano strategico per questo social, gli utenti che seguiranno il canale saranno utenti molto attivi proprio perché avranno scelto consapevolmente di seguire i contenuti di quel brand. Questa è un importante novità perché le pagine Facebook,  Twitter o Instagram spesso presentano un numero elevato di utenti iscritti (followers) che non sono sempre utenti attivi e realmente coinvolti nella realtà del brand.

Altro punto distintivo di questo social nella strategia di comunicazione aziendale è l’impossibilità di delegare la gestione dell’account a terzi. Questa impossibilità è causata proprio dalla forma di comunicazione istintiva e autentica che rende incompatibile la costruzione di contenuti in anticipo.

Molto importante è inoltre la scelta del nome che, se si tratta di una persona fisica che si vuole far conoscere, deve essere pensato in maniera intelligente perché da quello dipende la ricerca dell’account: se è un nome troppo difficile da scrivere o uno di fantasia sarà probabilmente difficile da trovare e ricordare. È meglio utilizzare un nickname che abbia esatta corrispondenza con il nome del brand o della persona fisica che si vuole promuovere.

Riassumendo, Snapchat è il canale perfetto per raccontare la vita dell’azienda diffondendo contenuti coerenti con quelli degli altri canali social. Questo strumento deve essere un mezzo per incuriosire gli utenti, per renderli partecipi di un progetto, per incentivarli a seguire e interagire con il brand.

Un esempio interessante di utilizzo si Snapchat per promuovere un evento è quello di H&M, qui il link.

In conclusione, Snapchat è veramente uno strumento molto semplice da usare e proiettato verso il content marketing, vista l’attenzione sui contenuti prodotti che non devono superare i 10 secondi ed essere di forte interesse per gli utenti.

È meglio quindi non sottovalutare questo social e iniziare a sperimentare il più possibile, potrebbe essere la scelta vincente nella vostra strategia di comunicazione aziendale!

Cristina Musso

2 pensieri su “Snapchat: la nuova frontiera della comunicazione?

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