Elezioni studentesche: chi si elegge il 18 e il 19 maggio

Si apre una settimana fondamentale per gli studenti dell’Università di Bologna. Questo mercoledì dalle ore 9 alle 19 e giovedì dalle 9 alle 14, tutti gli studenti di 1°, 2° ciclo (lauree triennali e magistrali) e di 3° ciclo (dottorandi e specializzandi) dellAteneo (Erasmus esclusi) sono chiamati ad esprimere le loro preferenze per scegliere, tra i loro compagni di corso candidati, chi li rappresenterà per i prossimi tre anni all’interno dei diversi organi dell’Ateneo.Ci riferiamo a Consiglio Nazionale degli studenti, Consiglio studentesco, Consiglio di dipartimento e Consiglio di Corso di laurea, elementi fondamentali per il funzionamento del sistema universitario in quanto interverranno in tutte le decisioni riguardanti il futuro di docenti, ricercatori, dottorandi, ma soprattutto studenti.


Dove, chi e come si vota?
Alle urne elettorali, che avranno sede in seggi diversi suddivisi per corso di studio e dipartimento, ogni studente di 1° e 2° ciclo potrà eleggere innanzitutto i rappresentanti del Consiglio di corso di laurea. Qualora ci siano candidati, l’elettore munito di documento di riconoscimento con foto (carta d’identità, patente o tesserino universitario) riceverà una scheda verde, sulla quale potrà sbarrare la lista prescelta e indicare due preferenze per la stessa, facendo bene attenzione a scrivere correttamente il cognome del candidato che intende votare e non incorrere così nell’annullamento della scheda.
Il consiglio del corso di laurea è l’organo più vicino alle esigenze interne dello studente.

Le funzioni legate alla regolamentazione, l’attivazione, la modifica e la disattivazione dei corsi di studi, l’attività didattica e la ricerca scientifica sono invece affidati al Consiglio di dipartimento, che programma anche il fabbisogno di personale e le proposte per la copertura di posti di professore e ricercatore. Ogni Scuola si compone di dipartimenti diversi per un totale di 33 su tutto l’Ateneo, per cui mercoledì e giovedì, studenti di 1° e 2° ciclo e 3° ciclo sui candidati rispettivi potranno esprimere due preferenze su scheda arancione e sbarrare accanto il nome della lista corrispondente.

Fondamentale è eleggere con criterio i rappresentanti del Consiglio studentesco: organo superiore per quanto riguarda l’organizzazione d’Ateneo, esprime infatti pareri su tutto ciò che concerne l’interesse degli studenti e delibera, tra le tante cose, sui piani triennali di ateneo, la didattica, i finanziamenti e l’internazionalizzazione. Per il consiglio studentesco si vota tramite due schede: nella rossa il sistema è uninominale ossia è possibile esprimere una sola preferenza e i nominativi dei candidati sono già stampati sulla scheda, mentre nella viola si vota per la lista prescelta e si possono indicare due preferenze. Il conteggio dei voti su quest’ultima si basano su un sistema proporzionale che consente di eleggere 20 rappresentanti in 11 circoscrizioni corrispondenti alle scuole d’ateneo esistenti.

Infine il 18 e il 19 maggio le urne saranno aperte per eleggere i rappresentanti del CNSU (Consiglio Nazionale degli studenti universitari). Per questo organo, di tipo consultivo, saranno consegnate schede differenti per studenti di 1° e 2° ciclo, dottorandi e specializzandi, rispettivamente di colore bianco, azzurro e giallo.
Il CNSU formula pareri al Ministro dell’università, della ricerca e della tecnologia su determinati disegni di legge, decreti ministeriali e può inoltre formulare proposte al Ministro su materie di interesse generale per l’università e può rivolgere quesiti allo stesso sulla didattica. Il voto, suddiviso su quattro distretti territoriali per i rappresentanti degli studenti di 1° e 2° ciclo e su due collegi elettorali su base nazionale per i due rappresentanti da eleggere per specializzandi e dottorandi, si può esprimere con una sola preferenza.

Tutti i candidati, esclusi quelli per specializzandi e dottorandi, afferiscono ciascuno ad una lista differente e possono essere votati solo in concordanza con quest’ultima. La conoscenza di programmi, proposte, attività di ognuna di queste è perciò la base da cui partire per essere elettori consapevoli.

Bisogna poi ricordare il valore di voti, che sono espressione di una cittadinanza studentesca, quasi sempre relegata agli appelli d’esame e alle sessioni di laurea. Nelle elezioni del 2013 presso l’Unibo, l’affluenza raggiungeva solo il 14%, il che lascia immaginare la rilevanza che assume la rappresentanza per chi, in qualità di studente, conosce invece a fondo le necessità interne dei corsi e potrebbe usufruire di questo trait d’union per comunicare con l’istituzione. Si dimentica spesso che votare non è semplicemente un diritto, ma un dovere che va di pari passo con la formazione ricevuta nel corso della carriera universitaria, in quanto ogni organo in maniera diversa modifica e forgia la carriera del singolo studente. D’altra parte questo è un rapporto che si può ristabilire attraverso strumenti diversi di engagement.

Questo mercoledì e giovedì, voi futuri elettori avete la possibilità di utilizzare il tempo di un caffè per esprimere il vostro voto, lo farete? Diteci la vostra in questo sondaggio, indicando la motivazione della  risposta nello spazio libero.

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