Lavorare nel marketing: suggerimenti e strumenti utili per approcciarsi al mondo del lavoro

Qualche settimana fa la redazione Compassunibo ha incontrato Giulia Panzacchi, laureata

Giulia Panzacchi

Giulia Panzacchi

Compass alle prese con una prima esperienza lavorativa presso un’agenzia di marketing & comunicazione di Bologna. Giulia ci ha raccontato la sua esperienza e ci ha voluto dare qualche consiglio su come trovare lavoro dopo la laurea.

Ecco quello che abbiamo imparato:

1. Dove cercare le offerte di lavoro

Finita l’euforia e i festeggiamenti per la laurea è ora di rimboccarsi le maniche e iniziare a trovare un lavoro. Spesso però, nel mare magnum di Internet, è difficile capire dove andare esattamente a cercare le offerte più adatte a noi. Il consiglio di Giulia è quello di concentrarsi su alcuni portali specifici del nostro settore. Alcuni di questi sono gestiti direttamente dall’Università come Almalaurea e Job placement, altri invece sono Linkedin, Lavori Creativi ,Comunicazione Lavoro e Media Comunicazione. Importante è sapere esattamente cosa si cerca e utilizzare bene Google che, inserendo la parola chiave giusta, può aiutarci nella ricerca dell’offerta di lavoro desiderata.

Un suggerimento molto importante che ci da Giulia è quello di iniziare la ricerca prima della laurea. I tempi dei colloquio sono spesso molto lunghi, quindi – se possibile – meglio giocare d’anticipo.

2. Il colloquio

Dopo esservi candidati per la posizione prescelta, verrete chiamati per un colloquio. Ricordatevi che non esistono colloqui standard, ognuno è diverso dall’altro. Può capitare infatti di dover fare colloqui formati da più incontri dove l’azienda/agenzia, dopo una preselezione dei curriculum, svolge un primo colloquio conoscitivo dei candidati e utilizzerà il secondo colloquio per testare le capacità tecniche di coloro che saranno ricontattati. Durante il primo step vi chiederanno la vostra storia personale, le vostre esperienze e il motivo della vostra candidatura. La seconda prova sarà formata da domande più specifiche e tecniche per testare la vostra preparazione. Altre volte potrà capitarvi di sostenere colloqui di gruppo: in questo caso potreste prendere parte ad un role playing (letteralmente “gioco di ruolo”) durante il quale vi verrà assegnato un compito da svolgere insieme al gruppo e dovrete quindi dimostrare la vostra capacità a collaborare con altre persone per il raggiungimento di un obiettivo.

Giulia inoltre ci ha raccontato che le è capitato di dover svolgere dei “compiti a casa” dopo il primo colloquio. In alcuni casi infatti l’azienda/agenzia dal primo al secondo colloquio, oppure prima del primo colloquio, lascia una sorta di “compito” da far svolgere ai candidati. Un esempio di “compito a casa” può essere: una bozza di un piano di comunicazione, un progetto su un determinato canale o per il lancio di un particolare prodotto. Questo documento serve all’azienda per capire come lavora il candidato e non ci si aspetta che sia un progetto perfetto.

3. Le competenze richieste

Le competenza che si richiedono dipendono ovviamente dalla posizione per la quale ci si sta candidando. Se vi state candidando per la figura di social media manager ci si aspetta da voi la conoscenza e l’utilizzo dei principali social network come Facebook, Twitter e Instagram, qualche volta anche Linkedin e Youtube. Questo vuol dire sapere creare un post, leggere gli Insight, sapere utilizzare gli Hashtag, capire il pubblico di riferimento ed eventualmente sapere cosa sono gli Ads. Può capitare di doversi confrontare a lavoro con alcuni software che permettono la gestione di più social contemporaneamente. Tra questi quelli più famosi , spesso utilizzati dalle agenzie, sono Hootstuite e Buffer. Se non si gestiscono più social, spesso vengono utilizzate altre piattaforme: per Facebook il più utilizzato è Business manager , per Twitter TweetDeck e per Instagram State for Instagram o InsTrack. Anche se non si ha la possibilità di usare queste piattaforme di gestione prima dell’esperienza lavorativa, è importante sapere che esistono e capire più o meno come funzionano.

Altra competenza molto richiesta è la capacità di utilizzare software di grafica che possono essere utili per la creazione di immagini per post o articoli per il blog aziendale. Tra i tools di grafica più richiesti al primo posto c’è sicuramente Photoshop e InDesign per la produzione editoriale. Esistono però piattaforme più semplici per la creazione di un’immagine come Canva e Irfanview per ritagliare foto per il web. Ricordate però di prestare molta attenzione alle immagini che scaricate da Internet perché bisogna stare attenti al copyright, specialmente se lavorate per un cliente!

Molto spesso l’azienda ha un sito e un blog quindi vi verrà richiesta la conoscenza di piattaforme di CMS (Content Management System). Anche di queste ne esistono molte ma le più utilizzate sono WordPress e Joomla. In questo caso dovrete dimostrare di sapere scrivere per il web (web writing), creare contenuti (content editing), conoscere le regole basilari di SEO e dell’ottimizzazione delle immagini.

4. Cosa vuol dire lavorare per un agenzia di comunicazione

Esistono agenzie di marketing, di comunicazione, web agency, digital agency e una grande varietà di altri nomi, ma la differenza sostanziale è minima.” Giulia ci ha raccontato che lavorare all’interno di un agenzia di comunicazione vuol occuparsi di clienti di vario genere e quindi dover confrontarsi con mercati diversi: da aziende che lavorano per il settore meccanico, a Spa di lusso fino al negozio di salumeria in centro. In questo modo si è sempre in continuo movimento. Bisogna studiare il settore di riferimento di ogni cliente, prendere coscienza del linguaggio utilizzato e di particolari termini tecnici. Inoltre per ogni cliente bisogna capire chi sono i concorrenti del settore e studiare approfonditamente cosa fa la concorrenza, come lo fa e come si può migliorare. Solo dopo tutti questi passaggi si inizia a stilare il piano di comunicazione che spesso, in base al posto di lavoro dove vi trovate, non è scontato che ci sia. Le figure professionali che si incontrano in agenzia di comunicazione sono: Art director, Programmatori e SEO, Account, Copywriter, Social media manager. Spesso però queste figure non sono ben definite, è importante quindi sapere esattamente quale posizione state andando a ricoprire all’interno dell’agenzia e capire a chi dovete rivolgervi per un informazione o per un dubbio durante il lavoro.

5. Raccomandazioni per uno studente Compass

“La scuola di comunicazione fornisce una base teorica e pratica già molto solida, che va solo implementata”. Una della cose principali che i datori di lavoro cercano in voi è l’elasticità mentale e la conoscenza delle ultime novità nel mondo della comunicazione. Bisogna essere in continuo aggiornamento e non aspettarsi che l’università riesca a darvi tutte le informazioni del settore. Il mondo della comunicazione, specialmente quello del web, è in continua evoluzione quindi sta a voi sviluppare le competenze richieste nel mondo del lavoro, sfruttando al meglio tutte le opportunità che il nostro corso di laurea offre. Non sottovalutate le esperienze che state facendo durante questi anni e ricordate che la laurea non è il traguardo, ma solo una tappa del nostro percorso.

Cristina Musso

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