Calciatori Brutti: la rivoluzione dei social nel mondo dello sport

Era l’8 maggio 2012 quando due studenti torinesi, Enrico Modica e Daniele Roselli, entrambi di 23 anni ed appassionati di sport, aprirono una pagina su Facebook dal nome “Calciatori brutti”.

In soli quattro anni di attività la Pagina ha raggiunto più di un milione di iscritti, più precisamente 1.213.363 al 10 maggio 2016. Il fattore che la contraddistingue è l’ironia con la quale tratta il mondo dello sport, principalmente il calcio. Rispetto a venti anni fa, il modo di seguire la Serie A è completamente stravolto. Negli anni 90, infatti, bisognava aspettare la fine delle partite per rivedere i gol migliori e seguire le interviste ai calciatori nelle varie trasmissioni televisive. Oggi, nell’era dei social network, non appena si presenta un episodio buffo o una dichiarazione divertente viene immediatamente postata su Facebook o Twitter con grande feedback da parte dei fan.

Una parola accomuna tutti gli iscritti alla Pagina: ignoranza. Questo termine però non viene utilizzato nella sua accezione da vocabolario, ma serve per descrivere il comportamento talvolta stravagante di tutte quelle persone che lavorano nell’ambito dello sport: dal cronista al calciatore, dal raccattapalle al dirigente.
Il calciatore, si sa, è un sogno che molti adolescenti hanno fin da quando sono bambini. In questa Pagina, invece, si cerca di “ridicolizzare” e di togliere dal piedistallo coloro che ormai possono essere considerati le vere “star moderne”. I tifosi delle varie squadre di calcio quindi, tramite i social, si sentono anche più vicini ai loro idoli, in quanto per esempio, tramite Twitter possono comunicare le loro sensazioni e le loro opinioni su quello che accade durante l’annata calcistica. Infatti ogni trasmissione televisiva, al giorno d’oggi, ha una postazione social dove trasmette quello che circola nella rete in ambito sportivo.

Come mai però Calciatori Brutti è riuscito a diversificarsi tra la moltitudine di Pagine Facebook dedicate allo sport e ad avere cosi tanti fan in giro per l’Italia?
Perché ha saputo dar “voce”, tramite video, immagini e doppiaggi ironici, anche all’ignoranza trasmessa da chi gioca a calcio sui campi di periferia. Con questo linguaggio sfrontato hanno fidelizzato ed incrementato i seguaci della Pagina e hanno dato così la possibilità a perfetti sconosciuti di essere, per un giorno, vere e proprie star del web. Ogni post è visto da moltissime persone ed i commenti più divertenti vengono messi in risalto grazie al numero dei like ricevuti.
Forti del successo sui social i due autori, poco tempo dopo, hanno realizzato un vero e proprio sito internet dove si possono trovare articoli che vanno dalle Pagelle Ignoranti, ovvero valutazioni dei giocatori molto ridicole ed ironiche, a vere e proprie storie di calcio, che possono essere scritte da qualsiasi fan.

La loro notorietà e il gran numero di seguaci hanno dato vita ad una collaborazione con “Quelli che il calcio”, noto programma trasmesso ogni Domenica su Rai 2, nel quale i due fondatori di Calciatori Brutti hanno l’onore di affiancare, con le voci fuori campo, la Gialappa’s Band per il commento di avvenimenti divertenti delle partite e di curare la comunicazione social durante la messa in onda. Quest’accoppiata è riuscita addirittura a far aumentare lo share televisivo rispetto all’anno precedente, rendendo chiaro il potere dei social nell’influenzare gli ascolti televisivi.Macchinata-Ignorante-per-Leicester-678x381

L’ultima grande “impresa” di Enrico e Daniele, si sta realizzando in questi giorni. Infatti, una squadra inglese, il Leicester City, allenata dall’italiano Claudio Ranieri, è riuscita a vincere la Premier League andando contro tutti i pronostici. Questo team è stato per tutto l’anno sostenuto ed incoraggiato in maniera molto attiva anche dalla Pagina e la vittoria finale ha coinvolto tutti gli “ignoranti” sparsi per l’Italia. Ha creato una così grande passione che Calciatori Brutti ha organizzato dei pullman da più città d’Italia (Torino, Milano, Bologna, Rimini, Pescara ed Ancona) per andare a festeggiare tutti insieme a Leicester la vittoria del campionato. L’evento si è svolto il 7 maggio ed addirittura “l’impresa epica” è stata menzionata nei più famosi quotidiani sportivi, non solo italiani ma anche spagnoli ed inglesi.

Ancora una volta quindi, si dimostra la grandissima potenza dei social nel mettere in contatto persone lontane, accomunate da una stessa passione: in questo caso l’ignoranza.

Marco Fabiani

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