La parabola discendente della Nokia

Era il primo settembre dell’anno 2000 quando una famosa multinazionale finlandese stava per lanciare uno dei cellulari più famosi e venduti di sempre: il Nokia 3310. Con ben 126 milioni di esemplari venduti in tutto il mondo, questo dispositivo è stato uno dei più acquistati nella storia della telefonia mobile.

Negli anni però la competizione in questo campo è via via aumentata con l’ingresso di due grandi colossi come Apple e Samsung, fino ad arrivare al 25 aprile 2014, quando la Microsoft con un accordo da 5,44 miliardi di dollari ha acquistato la Nokia e la sua divisione “dispostivi e servizi”.
Parliamo quindi di quella parte dell’azienda che riguarda la produzione di telefonini con la sottoscrizione contemporanea del divieto, per la casa finlandese, di apporre il proprio marchio sui nuovi cellulari della Microsoft.
Quali sono state le motivazioni principali che hanno portato una caduta cosi rovinosa per un’azienda che solo 15 anni prima era considerata la leader mondiale nel campo della telefonia?

nokia 3310

Innanzitutto la Nokia all’epoca era riuscita, tramite la sua praticità, a creare dei cellulari che potevano essere acquistati a costi decisamente economici. Infatti qualsiasi persona poteva avere un telefono accessibile che però poteva essere considerato come uno dei migliori sul mercato. Il prezzo di lancio nel mercato europeo è stato di 99€ che permetteva l’utilizzo di un cellulare con una durata della batteria lunghissima, resistente agli urti, facile da usare e con un sistema operativo privo di bug.
Un altro fattore fondamentale che distingueva la casa finlandese era quello di creare molti tipi di cellulari che risultavano adatti per diverse fette di mercato della telefonia, ovvero che per ogni fascia d’età vi era il telefono giusto. Si poteva trovare quello adeguato per una persona che prevalentemente ascoltava musica acquistando la cosiddetta serie X , oppure c’era la possibilità di comprare il famoso cellulare della linea Ngage per tutti quelli che erano patiti per i videogiochi. L’uomo d’affari aveva invece a disposizione la serie E pensata per un utilizzo di tipo lavorativo-manageriale.

Tutti i Nokia erano contraddistinti da una unica componente comune: il sistema operativo Symbian. Questo software inizialmente, nei primi dispositivi, comportava una grande facilità di utilizzo. Infatti anche le persone che non avevano molte conoscenze nel campo dei cellulari e della tecnologia potevano servirsene in maniera molto intuitiva. Il problema fondamentale, che non ha permesso una continua leadership nel campo della telefonia è dovuto alla paura del cambiamento, dal momento che non si è pensato di evolvere questo sistema di software. Molti studiosi e tecnici di Nokia pensavano che avrebbero potuto mantenere il loro monopolio, per quanto riguarda la vendita dei cellulari, grazie a Symbian e alla sua semplicità. Secondo i loro ragionamenti, l’utente medio non cercava di conoscere un altro sistema perché era già abituato e soddisfatto da quest’ultimo.

Con l’arrivo di Apple in questo mercato e la distribuzione di iPhone dotati del sistema iOS si è avuto un continuo declino della casa finlandese. L’unica grande casa produttrice di dispositivi telefonici che si è adattata è stata la Samsung, che tramite Android è riuscita a competere con la casa di Cupertino per spartirsi l’intero mercato mondiale della telefonia.
Si può affermare quindi che la Nokia, a suo tempo, doveva fare un cambiamento di rotta drastico e immediato. Invece il software è stato utilizzato in maniera conservativa, creando un prodotto che è risultato inferiore alla concorrenza.
Basti pensare che nel 2013, un anno prima della cessione a Microsoft di tutto il complesso “dispositivi a servizi”, la vendita dei cellulari Nokia era già diminuita del 29% rispetto all’anno precedente. Nell’ultimo periodo non è sbagliato affermare che il crollo della casa finlandese è stato verticale, anche con una diminuzione di 12.500 dipendenti nell’arco di 4 anni.

Apple-Samsung-Nokia

Fortunatamente per i più nostalgici sembra però che Nokia stia cercando di trovare un partner che l’aiuti a ritornare nel campo degli smartphone anche tentando di aggirare le clausole imposte da Microsoft sulla non produzione di cellulari. Chissà se un giorno torneremo tutti ad avere un 3310 molto più evoluto che riprenderà a dominare nuovamente la telefonia mondiale?
Marco Fabiani

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