Il profumo di un brand: il caso 6sicuro.it di Salvatore Russo

Lo scorso 14 aprile gli studenti del corso della laurea magistrale Compass, hanno assistito ad una lezione speciale durante il corso di Comunicazione e web tenuto da Francesco De Nobili. Ospite è stato Salvatore Russo, responsabile marketing di 6sicuro.it, compagnia assicurativa online, che ha illustrato metodi efficaci per realizzare un blog.

Digital marketing strategist, esperto di content marketing e windows paint evangelist, Salvatore Russo fin da subito ha messo a suo agio gli studenti, pronunciando quattro parole fondamentali, che oltre ad essere importanti nella vita di tutti noi, sono anche la chiave del successo nel mondo del marketing, del web e dei blog: ricerca, studia, testa e vinci! Attraverso questi concetti ha spiegato il successo di 6.sicuro.it, il primo comparatore di assicurazioni e moto comparso in Italia, attivo dal 2000. Nel seguire le linee guida “idea- strategia- successo”, Salvatore ha inserito un altro elemento fondamentale: la tecnica. Sicuramente in questo campo le idee e la creatività rivestono un ruolo incisivo, ma il saper fare è fondamentale.

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Salvatore Russo durante l’incontro con i ragazzi del Compass

Dopo 14 anni spesi a fare il programmatore, Salvatore nel 2011 decide di inserirsi in questa compagnia assicurativa. Fin da subito capisce le problematiche che devono essere risolte per sviluppare al meglio la sua attività. Il tutto ruota attorno a quattro fattori: la fiducia, l’interesse, la concorrenza e la fidelizzazione. Se sviluppate al meglio possono garantire il successo, non solo per il sito 6sicuro.it, ma anche per tutte le altre aziende che vogliono vendere i loro prodotti. Vediamo quali sono questi punti da migliorare attraverso le parole del nostro esperto.

  • Fiducia: un brand assicurativo ispira poca fiducia nel consumatore, ancor meno delle banche, le quali sono considerate poco affidabili e sicure.
  • Interesse: il prodotto assicurativo non è tra quelli più interessanti che si trovano in commercio.
  • Concorrenza: partendo dal presupposto che solo l’8% dei consumatori acquista online, ad ora il mercato è rimasto identico ma sono aumentati di molto i concorrenti.
  • Fidelizzazione: le assicurazioni online, purtroppo non sono prodotti empatici, che entrano subito a contatto con l’utente.

Qual è la risposta a questi problemi? La creazione di un blog! Ovviamente, dalla loro nascita avvenuta in America nel lontano 1997, se ne sono sviluppati a migliaia, più di 20 milioni nel mondo. Questo numero esorbitante comincia a scendere quando parliamo del numero delle effettive visualizzazioni ottenute da ognuno. Bisogna tenere conto infatti, che nell’era digitale dove anche i lettori sono digitali, la loro attenzione non sale sopra i due minuti per pagina e dunque bisogna essere bravi a “trattenere”gli users e incitarli nella navigazione. Detto questo, il compito di ogni blog è riuscire a sviluppare:

  • Il prospect: la capacità di aumentare la visibilità del proprio brand per generare nuovi contatti a costi contenuti. Da qui nasce la metafora del “brand come profumo”. Ogni azienda, attraverso il proprio blog deve riuscire ad inebriare non solo i suoi clienti già fidelizzati ma anche altri clienti che potrebbero essere interessati al prodotto, grazie al profumo, ovvero le caratteristiche del proprio prodotto.
  • Nuovi business ed elementi distintivi: essere capaci di avere un effetto “domino” su nuove collaborazioni e nuove opportunità di business, ma allo stesso tempo avere la capacità di creare un prodotto che sia distintivo e in grado di sbaragliare la concorrenza.
  • Ottimizzazione dei risultati e conversazioni online: il miglior modo di comunicare è ascoltare. Solo così si può arrivare ad un ottimo risultato, cioè quello di aumentare le interazioni con i clienti acquistati
  • Aggiungere valore e creare fiducia: il blog deve essere in grado di offrire un qualcosa in più, che vada oltre il prezzo. Come già detto al centro di tutto c’è l’importanza di creare una “relazione” con il cliente e bisogna imparare a comunicare senza vendere nessun oggetto. In questo modo la fiducia cresce e in maniera direttamente proporzionale cresce anche la reputazione del sito stesso.
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La Homepage del blog “6sicuro.it”

Andando nello specifico, di cosa si occupa il blog di 6sicuro.it e com’è organizzato?
Alla base di tutto ci sono una serie di ricerche, come quelle fatte su Google trend, Keyword planner, Search instant e Google analytics.
Tutti questi strumenti di ricerca sono stati fondamentali per riuscire a capire cosa cercano le persone online. In base a questi risultati è stato creato un blog che prende in considerazione una grande fetta della popolazione e dove gli argomenti sono variegati. Ci sono ben 42 categorie, tra le quali assicurazioni, ecologia, pratiche auto ma anche maternità e tecnologia. Altre tre sono in progettazione, come cucina e superfood. Il loro intento principale è quello di far avvicinare tutti i clienti possibili che possono essere interessati al mondo dell’assicurazione, colpendo la fascia d’età che va dai 35 ai 65 anni, sfruttando tematiche diverse. Per quanto riguarda lo stile dei post, si basano su una teoria molto forte: “scrivo poco ma tanto”, il che significa trovare un giusto mix tra post lunghi che siano sempre evergreen, ma anche corti e brevi come potrebbero essere le news. Bisogna sempre essere aggiornati, con la possibilità di modificare degli articoli pubblicati in precedenza apportando le novità che richiedono.
Alla domanda “è rischioso parlare di altri argomenti?”, Salvatore subito ha risposto dicendo che è rischioso solo se viene messo da parte il tema principale. Bisogna sempre creare un pilastro molto forte sull’argomento cardine, solo così si può sviluppare tutto ciò che c’è intorno.

In conclusione, per ampliare il concetto espresso all’inizio del nostro incontro “ricerca, studia, testa e vinci” bisogna non dimenticarsi l’importanza del social network, la presenza efficace dei blogger e il monitorare costantemente i risultati.
La rilevanza dei social, si compie attraverso due azioni fondamentali che sono il timing, ovvero la pubblicazione dei post nel momento giusto, senza cadere in quello che viene definito “la percezione del ridicolo”, ovvero l’eliminazione dei post che non hanno avuto successo e lo scouting, cioè cercare e creare un rapporto di lavoro con i blogger più importanti della rete per aumentare la propria visibilità. Infine non fare l’errore di pensare che la tua esperienza sia una legge universale: controlla e contestualizza i tuoi risultati.

E voi, siete mai stati attratti dal profumo di un brand?
Marco Fabiani e Danila Bronico

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