#ijf16 la rinascita dell’editoria: imparare dalle Start-up

Ebbene sì. Più volte vi abbiamo parlato della crisi economica che sta vivendo l’editoria e di come molte testate giornalistiche, soprattutto con l’arrivo del web, non siano ancora riuscite a trovare un sistema che le aiuti a sopravvivere in un mercato in continuo mutamento. I modelli di business tradizionali, quelli per intenderci basati su introiti come pubblicità e abbonamenti, non rendono più come in passato.

È necessario dunque imparare a sperimentare e cercare nuove formule in grado di rispondere alle nuove necessità. Come? Imparando dalle Start-up, per esempio. Al Festival Internazionale del Giornalismo, durante l’incontro con Ezra Eeman, direttore VTR Start-up (un news innovation lab) si è parlato anche di questo.

ijf16 start up

Ogni anno nel mondo nascono decine di start-up, ma poche di queste in realtà sopravvivono nel tempo. Le poche che però ce la fanno, possono offrire spunti interessanti e nuove idee anche per le testate tradizionali che avvertono il bisogno di intraprendere un processo d’innovazione. Un esempio interessante arriva dall’Americano Huffington Post, blog fondato nel 2005 e che a partire dal 2008 ha attivato versioni locali dello stesso sito, tra queste anche il nazionale Huffington Post edito in collaborazione con il gruppo l’Espresso e diretto da Lucia Annunziata. Il successo di questo sito (che è in grado di raggiungere i 9 milioni di visitatori unici al mese) è dovuto, tra le tante cose, ad un particolare sistema definito dal Nieman Journalism Lab “devilishly brilliant”, ovvero un sistema che permette di visualizzare contemporaneamente due versioni dello stesso post e che in pochi minuti è in grado di stabilire quale di questi due sia il più efficace in termini di visualizzazioni.

Anche nel panorama europeo, ancora troppo arretrato rispetto a quello americano, possiamo vantare casi di successo: Mediapart.fr è uno di questi. Nato nel 2008, nel tempo è riuscito a far propria una formula in grado di farlo non solo sopravvivere e di ottenere un traffico davvero invidiabile. Questa testata infatti ha adottato un sistema non innovativo ma perfetto per il proprio contesto: l’abbonamento. Con circa 9 euro mensili l’utente acquisisce la possibilità di leggere informazioni e notizie indipendenti curate non da principianti/aspiranti giornalisti, ma da veri professionisti del mestiere provenienti da storiche riviste quali Libération o Le Monde.

#ijf16 start up

Si tratta proprio di questo. Quello che si rifiutano di fare molte realtà nate nel mondo analogico è proprio quello di ragionare in termini di Lean Start-up, ovvero un processo di ideazione-verifica e modifica continuo che punta all’adattamento del proprio prodotto alle diverse necessità dell’utente, tenendo quindi sempre presenti i costi ma soprattutto il contesto in cui si agisce. Proprio su questo filone si muovono le imprese che nascono e agiscono in base al Running Lean, cioè sulla capacità di un’azienda di ideare un progetto fondato su un piano A e di elaborare al tempo stesso un piano B prima che le risorse a disposizione finiscano e costringano ad azioni drastiche. Tutto ciò si potrebbe racchiudere all’interno del Design Thinking, un processo creativo e metodo di gestione aziendale che dal 2000 sta (molto) lentamente prendendo piede. Il Design Thinking ruota attorno all’utente e a tre criteri fondamentali: gradimento del mercato (o degli utenti), fattibilità e redditività/sostenibilità economica. Un concetto tanto semplice quando difficile da applicare in alcuni contesti.

Nel nostro Paese le testate di successo nate online sono poche rispetto all’estero. Uno dei primi è stato Dagospia, testata dedicata principalmente al gossip e alle notizie frivole, che per circa dieci anni ha regnato incontrastata, forte della scarsa concorrenza. Dal 2010 però sono nate altri tre siti che in breve hanno registrato ottimi risultati e che possono vantare il privilegio di essere diventati per molti utenti veri e propri punti di riferimento per l’informazione, al pari di giornali storici come La Repubblica. Parliamo de Il Post, Lettera43 (sempre impegnato nel lancio di nuovi canali e idee) e Linkiesta.

Le maggiori difficoltà che incontrano le Start-up legate al mondo dell’editoria nel nostro Paese sembrano essere legate principalmente al sistema d’informazione televisivo, ancora oggi il principale mezzo d’informazione. Dunque, in un mercato come quello contemporaneo, ancora troppo legato ai vecchi media e modelli di business, non stupisce che questi nuovi modi di fare impresa e di creare informazione stentino a decollare. Quello che sembra ancora più difficile da capire è proprio l’importanza del cambiamento. Come si può pretendere di competere con realtà più grandi come quella americana se ci si ostina a rimanere legati a sistemi troppo vecchi?

La creatività è sempre stato motivo di vanto per l’imprenditoria italiana, l’orgoglio di tante imprese che hanno saputo spiccare tra le altre e rendere famoso il nostro Paese anche per la qualità dell’offerta e se consideriamo che anche il sistema dell’editoria è sostanzialmente formato da tante realtà imprenditoriali che si occupano d’informazione e che devono confrontarsi con il mercato, forse il Design Thinking potrebbe rappresentare la chiave di svolta per ravvivare una situazione che sembra ostinatamente ancorata alle proprie sicurezze.

 

 

 

Credits: Pixabay e freeimages.red

Un pensiero su “#ijf16 la rinascita dell’editoria: imparare dalle Start-up

  1. Pingback: #ijf16 – Cosa abbiamo imparato al Festival Internazionale del Giornalismo | CompassUnibo Blog

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...