Interviste ai laureati Compass: l’esperienza di Marta Daveti a Tutto Bologna Web

Fare delle proprie passioni un mestiere è un sogno per chiunque stia per terminare il suo percorso di studi all’università. Marta Daveti, neo laureata magistrale in Scienze della Comunicazione Pubblica e Sociale e appassionata di sport sin da bambina, ha raggiunto questo obiettivo, anche se solo per breve tempo, lavorando come tirocinante presso la redazione di uno dei giornali sportivi online più seguiti dagli appassionati di calcio e soprattutto dai tifosi del Bologna,Tutto Bologna Web, cui ha dedicato anche la sua tesi. 

Nata a Santa Sofia, un paesino in provincia di Forli – Cesena, Marta Daveti arriva a Compass dopo aver conseguito il diploma al il liceo classico indirizzo scienze sociali e la laurea triennale in Scienze sociologiche e criminologiche per la sicurezza a Forlì. Come afferma lei stessa, una volta laureata, essendo poco sicura sul tipo di percorso da seguire, è partita per l’Australia ed ha vissuto vicino a Byron Bay per sei mesi (da marzo 2013 a settembre 2013) lavorando come baby sitter. Qualche giorno dopo la proclamazione, invece, è tornata a Dubai, dove lavora dall’agosto 2015. E così, è da questa spettacolare località balneare che ci racconta la sua esperienza nel mondo del giornalismo sportivo e il suo lavoro di tesi.

Per terminare il tuo percorso hai scelto di realizzare una tesi sul giornalismo sportivo, che cosa ti ha spinto a scegliere questo argomento?

Ho deciso di completare il mio percorso di studi con una tesi sul giornalismo sportivo perché lo sport è la mia più grande passione da sempre. È stato facile sceglierlo come argomento principale della mia tesi. Ho sempre praticato sport, l’ho sempre guardato alla tv, letto articoli e quotidiani sportivi. La tesi di laurea era una grande opportunità per approfondire il tema, ed era anche una grande opportunità per usufruire dei tirocini formativi messi a disposizione dall’Università.

Come sei entrata in contatto con la redazione di TuttoBolognaweb? L’università di Bologna aveva già degli accordi?

Mi sono recata dalla professoressa Lalli chiedendo informazioni riguardo appunto un tirocinio nell’ambito del giornalismo sportivo. La professoressa mi ha subito fatto il nome di “TuttoBolognaWeb”, redazione sportiva online sempre alla ricerca di tirocinanti. Io mi sono messa in contatto tramite mail con il direttore Federico Massari e dopo un breve colloquio in cui ci siamo conosciuti, abbiamo parlato di TBW e del lavoro che avrei dovuto fare, ci siamo accordati per iniziare.

TuttoBolognaWeb è online solo dal 2013 ma ha già acquisito risonanza a livello nazionale. Come si è arrivati ad ottenere l’attenzione di quotidiani come la Gazzetta dello Sport? Parlaci del percorso fatto, degli strumenti utilizzati.

TBW è ora il canale ufficiale del Bologna Fc su GazzaNet, il network della Gazzetta dello Sport. Il progetto TuttoBolognaWeb inizia a prendere forma nel 2012, anno in cui all’interno del portale TuttoMercatoWeb si trova un posto vacante per quanto riguarda appunto la città di Bologna. L’opportunità viene colta dalla redazione della radio universitaria AlmaRadio, all’interno della quale era già esistente un’importante e ben avviata sezione riguardante lo sport, la quale si propone ed ottiene il posto. TuttoBolognaWeb diventa operativo nel 2013. Affiliata a TuttoMercatoWeb, la testata giornalistica di Bologna cresce, diventando il più importante punto di riferimento online per lo sport della città.

Sito web, applicazione mobile, pagina Facebook, account Twitter, trasmissioni tv e radiofoniche, sono i molteplici strumenti con cui TuttoBolognaWeb diffonde le notizie ed interagisce con i tifosi. Del successo della redazione se ne è accorta anche “La Gazzetta dello Sport”, il cui sito web www.gazzetta.it è, secondo le ultime classifiche stilate, il portale online sportivo più visitato in Italia.

Il modo di fare giornalismo è cambiato radicalmente. Come funziona il lavoro di una redazione online? Ci si incontra spesso?

Facendo parte di una redazione web, ho visto quanto sia realmente impegnativo avere a che fare con il “nuovo lettore”, con colui, cioè, che si informa prevalentemente utilizzando internet. Il “nuovo lettore” è esigente, vuole sapere tutto e subito, è informato perciò si aspetta dal web di sapere qualcosa in più, è critico e non si fa problemi a contraddire il giornalista. Colui che scrive, quindi, deve sapersi mettere a disposizione del lettore, lavorare praticamente 24 ore su 24 e soprattutto, deve essere originale e saper suscitare curiosità. Una redazione online deve sempre essere operativa e lavorare su diversi fronti. TuttoBolognaWeb, ad esempio, scrive articoli, segue il live delle partite, gli allenamenti e gli eventi che ruotano attorno al Bologna Fc, va in onda su Nettuno Tv e Radio Nettuno ed utilizza i social network più comuni. Una moltitudine di canali che permettono alla testata di essere raggiunta e raggiungere più pubblici. Alla bravura del giornalista deve quindi andare di pari passo l’abilità nel saper sfruttare il maggior numero di canali di comunicazione possibile.

Nella tua tesi sostieni l’importanza preponderante dei social network e delle opinioni dei lettori che seguono la testata: come TuttoBolognaWeb si rapporta con gli utenti e con i social?

Gli articoli inseriti nel sito web vengono direttamente pubblicati sulle pagina Facebook e Twitter “TuttoBolognaWeb”.
La pagina facebook, seguita da più di 15.000 mila utenti, raccoglie le notizie principali del giorno ed è un importantissimo canale di diffusione. È qui infatti che gli utenti esprimono il loro parere sui fatti raccontati e che discutono tra loro o con l’autore del pezzo. Lo stesso avviene sulla piattaforma Twitter.
Questo scambio di opinioni è fondamentale nel giornalismo di oggi e, ancora di più, per quanto riguarda il giornalismo sportivo. Tutti coloro che seguono lo sport sono in qualche modo anch’essi degli “esperti”, hanno conoscenze e teorie che vogliono esprimere, mettendosi al pari dei giornalisti.
I social network, dunque, sono fondamentali. Ormai chiunque è iscritto ad una piattaforma ed è necessario, per la redazione, sfruttare questa opportunità non solo per far conoscere la testata ma anche per indirizzare un certo numero di lettori sul sito.
Tantissimi vantaggi ma, come vale in qualsiasi campo, anche nel mondo sportivo internet non è sempre il paese delle meraviglie. Il vero problema del web è il continuo proliferare di siti, che si possono definire “parassiti”, creati ad arte per diffondere notizie false
I social rappresentano una grandissima opportunità ma anche un grossissimo rischio. Infatti, alla redazione capita spesso di censurare commenti maleducati e offensivi pubblicati sotto le varie notizie. Sui social le persone si sentono autorizzate a scrivere ciò che vogliono e ogni tanto si leggono offese e insulti che la redazione è chiamata ad eliminare. Ci vuole un attimo che qualcuno presenti a Facebook un reclamo che porti poi alla chiusura della pagina. In sintesi, anche se la colpa non della redazione è comunque la pagina ad andarci di mezzo.

Qual era il tuo compito all’interno della redazione? Che tipo di competenze ti sono state richieste?

Ho deciso fare richiesta spinta soprattutto da un motivo: la mia passione per lo sport. Ho iniziato a metà marzo, sotto la guida di Manuel Minguzzi, il caporedattore. Il mio lavoro si svolgeva di mattina e consisteva sia nella rassegna stampa dei principali quotidiani sportivi locali (una volta individuati gli articoli più interessanti sul Bologna Fc e sul basket, li rielaboravamo mettendoli in rete) sia nello scrivere articoli miei (vedi esempio sotto). Oltre a queste attività, quello che più mi piaceva era la passione con cui si lavorava, e con cui la redazione continua a lavorare tutt’ora. Ho anche assistito a qualche allenamento, partecipato all’inaugurazione del Temporary Store e alla visita della squadra e del Presidente a Palazzo Re Enzo in occasione della promozione in A. Durante il mio tirocinio ho imparato a rielaborare un articolo, come utilizzare il virgolettato e le citazioni, come citare le fonti. Ho imparato a scrivere per il web, a scegliere le parole giuste, le parole più “d’impatto”, ad elaborare articoli e titoli corti ma efficaci. Ho potuto osservare dall’interno le dinamiche di una redazione web sportiva.

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In che modo le materie studiate presso la nostra Laurea Magistrale ti sono state utili durante questa tua esperienza?

Diciamo che nessuna materia che ho studiato era specifica per il lavoro in una redazione sportiva ma comunque mi sono state quasi tutte utili per avere nozioni generali di marketing, di pubblicità, di comunicazione. In quanto non è necessario solo saper scrivere bene di sport, è importante anche saper comunicare, saper interagire con il lettore e saper suscitare in lui curiosità.

Da sportiva a tirocinante in una testata giornalistica che si occupa di proprio sport: cosa si prova a stare dall’altra parte? C’è stato qualche incontro che ti ha segnata particolarmente e perché?

Ricordo la prima volta che sono entrata nello studio per il colloquio con Federico Massari, il direttore. Si respirava calcio ed era tutto quello che volevo. Ho invidiato (e continuo a farlo tutt’oggi) coloro che erano lì chini sulle loro scrivanie, a scrivere e leggere di sport, a lavorare in quel mondo che fino a quel momento avevo osservato solo dall’esterno. Calciomercato, pre e post partita, interviste, commenti…ecc. Vivere e lavorare con e all’interno del calcio, niente di più bello. Ero davvero entusiasta, anche se per poco avrei fatto anche io parte di quel mondo. Giornalisti ed appassionati di calcio.

In una redazione sportiva non devono mancare sinergia tra i vari componenti, capacità organizzativa, voglia di fare, curiosità, interesse, intraprendenza e, soprattutto, passione. È intorno alla passione per lo sport che ruota tutto il resto. È questa che ti spinge a lavorare anche fuori dall’ufficio, che non ti permette di stare un’ora senza consultare o dare un’occhiata alle ultime notizie di mercato, che ti fa andare allo stadio anche se non devi seguire il live per il sito. È la passione che ti fa scegliere il giornale sportivo per primo tra tutti quelli che trovi al bar, che ti fa guardare alla tv tutte le partite, non solo quelle della squadra per cui lavori.

Queste piccole “manie da sportivo” sono ciò che caratterizza un buon giornalista sportivo, un giornalista cioè che sarà capace non solo di informare il lettore ma di coinvolgerlo.

Questa esperienza è stato solo un punto di partenza per la realizzazione dei tuoi obiettivi: quali sono i tuoi progetti futuri?

Questo tirocinio mi ha sicuramente chiarito ancora di più quale sarebbe il mio sogno, ovvero quello, come scritto, di vivere e lavorare all’interno del mondo dello sport. Sapendo le difficoltà che ci sono oggi nel trovare lavoro, sono consapevole che non sarà facile realizzarlo ma intanto ho potuto fare un’importantissima esperienza.

Ringraziamo Marta per la sua disponibilità. Un grande in bocca al lupo a nome di tutta la redazione del Compass.

Maria Grazia Sanna

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