L’abuso di alcol tra i giovani: come comprenderli e guidarli

L’adolescenza rappresenta un’età fatta di equilibri precari. La progressiva emancipazione dai genitori e la ricerca di nuovi modelli portano, a volte, a sperimentare comportamenti a rischio, tra cui l’abuso di alcol.

In data 11 Marzo 2016 è stata trasmessa al Parlamento la Relazione sugli interventi realizzati nel 2015 in materia di alcol e problemi correllati. In essa viene rimarcato che nel 2014 si è osservato un leggero calo rispetto all’anno precedente dei consumatori giornalieri di bevande alcoliche (22,7% nel 2013; 22,1% nel 2014). Ma continuano ad aumentare due principali comportamenti a rischio: il consumo quotidiano, in eccesso e il binge drinking, ovvero un abuso di alcol a stomaco vuoto con lo scopo di raggiungere l’ubriachezza. È stato inoltre riscontrato che le fasce di popolazione più a rischio sono quella dei 16-17enni, per entrambi i generi, e quella degli uomini 65-74enni.

campagna alcol snaturato

Campagna alcol snaturato

L’Associazione Aliseo Onlus finalizzata all’emancipazione dall’alcolismo, spiega che l’aumento del consumo di alcol da parte degli adolescenti è determinato da diversi fattori, tra cui pressioni sociali, mediatiche e pubblicitarie. Negli ultimi anni i giovani, e non solo, hanno acquisito un modello di consumo “anglosassone” allontanandosi dal modello “mediterraneo”. L’obiettivo non è più il piacere della bevanda legata ai sapori del cibo, bensì la percezione di essere maggiormente estroversi, loquaci e integrati nel gruppo dei pari. Il consumo di alcol può avere la funzione di dimostrare a se stessi e agli altri di possedere la capacità di decidere in maniera autonoma. Attraverso i comportamenti a rischio, che racchiudono la trasgressione e il superamento dei limiti, l’adolescente può trovare un modo per identificarsi e distinguersi dagli adulti, per affermare nettamente se stesso, la propria autonomia e la propria indipendenza.

L’intervento educativo necessita di un’azione preventiva centrata sulle funzioni focalizzata sul significato e sui vantaggi che i giovani ricavano dai comportamenti a rischio. Per prima cosa bisogna offrire al giovane occasioni di informazione e riflessione per conquistare la consapevolezza sul significato del proprio modo di agire e attuare strategie salutari per raggiungere gli stessi scopi. Parallelamente sarà necessario implementare quelle life skills indispensabili per affrontare le sfide della crescita.

L’Action Plan on Youth Drinking and on Heavy Episodic Drinking della Commissione europea per gli anni 2014-2016 rientra nell’evoluzione della EU Alcohol Strategy . Il progetto mette in luce sei aree di azione che possono essere accolte dagli Stati membri per proteggere i giovani dai danni provocati dall’alcol: ridurre il binge drinking, le possibilità di accesso alle bevande alcoliche, l’esposizione al marketing commerciale legato all’alcol, i danni dovuti all’alcol assunto durante la gravidanza, garantire un ambiente salutare e sicuro, monitorare e incrementare la ricerca.

Un esempio che ha riscontrato grande successo è la campagna internet Alcol Snaturato . Si tratta di una campagna realizzata nel 2015 dal Ministero della Salute con la collaborazione di Elio e le Storie Tese, i cui contributi video sono stati resi virali sui principali canali social del web. Attraverso la musica e un linguaggio intelligente e sarcastico, si è voluto rendere poco attraente, nei confronti dei giovani, il modello comportamentale di chi abusa di alcol. Mediante l’umorismo si è cercato di correggere il difetto di percezione alimentato dai media che nei ragazzi designa l’alcol come l’oggetto magico per il successo.

 

logo prevention day

Logo prevention day

Come è stato sostenuto durante la XV edizione dell’Alcohol Prevention Day, tenutasi il 14 aprile a Roma, risulta indispensabile mettere in azione da un lato campagne di sensibilizzazione specifiche nelle scuole e per le famiglie e dall’altro contrastare l’impatto delle variabili che, nei luoghi frequentati dai giovani, stimolano a consumare bevande alcoliche a causa degli intensi investimenti di marketing e di pubblicità. Le strategie su cui bisogna puntare sono quelle che prevedono l’utilizzo di due canali differenti e complementari di comunicazione: il web e le scuole. In questo modo è possibile addentrarsi nel mondo dei ragazzi, imparando a comprenderli e sostenerli nella crescita. L’obiettivo è fare in modo che gli adolescenti raggiungano la propria autodeterminazione, trovando strade costruttive come assumersi nuove responsabilità, aderire alla vita sociale, ad attività sportive, intellettuali, viaggiare e prendere decisioni sul proprio futuro.

 

 

 

Monica L’Erario

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...