Lo scenario digitale in Italia e nel mondo: il report di We Are Social

We are social Italia è un’agenzia creativa con base a Milano che si occupa di strategia digitale e comunicazione sui social network. Ogni anno We Are Social Global raccoglie dati chiave, statistiche e trend legati all’utilizzo dei canali social, dei dispositivi mobile e – più in generale – a tutto ciò che riguarda lo scenario digitale, a livello globale, con focus approfonditi sui singoli mercati. Il risultato della loro ricerca è racchiuso nel report DIGITAL IN 2016: un’interessante instantanea sull’evoluzione del mercato digital in Italia e nel mondo.

Il report apre con una panoramica indicativa della penetrazione della vita digitale nel mondo. Infatti, di 7.4 miliardi di persone al mondo, il 46% utilizza internet (+10% dal 2015), il 31% è attivo sui social media (+10%), il 51% è un utente unico di internet (+4%) e il 27% della popolazione mondiale utilizza i social network sul mobile (+17%, l’incremento più sostanzioso).

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Vediamo l’Africa crescere insieme all’area Asia Pacifico, ma il dato che salta immediatamente all’occhio è certamente quello sull’utilizzo dei social media tramite mobile in Medio Oriente, con un incremento, in un solo anno, del 66%.

Nella top 10 per penetrazione di internet nel paese (prima l’iIslanda al 98%, decima la Svezia con 94%) notiamo paesi scandinavi (oltre ai paesi appena citati, Norvegia, Danimarca, Olanda, Faroe Islands), paradisi fiscali (Bermuda, Andorra, Lussemburgo) e stati ricchissimi come Emirati Arabi Uniti e Lussemburgo.  Che lo sviluppo dell’IT non sia legato alla ricchezza, materiale e di welfare, di un paese? Secondo questa classifica la relazione si direbbe confermata.

Sì, ma da dove arriva il traffico web? E come è cambiato in questo anno?  Il primato assoluto continua a detenerlo il laptop anche se in crescita è senza dubbio il mobile, con un +21% dal 2015. I tablet invece, su cui i produttori di digital device avevano puntato molto (vi dicono nulla gli innumerevoli modelli di tablet usciti negli ultimi anni?), sono in drastico calo: – 21%.  Cosa succede in questo mercato? Le ipotesi sono molte: saturazione e poca differenza da un punto di vista esperienziale rispetto agli utlimissimi modelli di laptop. Non è solo un fattore di usabilità, i dati delle vendite parlano chiaro. 

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Ma passiamo ai social media e diamo un sguardo complessivo al loro utilizzo nel mondo. Innanzitutto se il 31% della popolazione mondiale è un utente attivo, il 27% lo è tramite mobile. Tra i social più usati, al primo posto l’immancabile Facebook (usato mensilmente da oltre 1.5 miliardi di utenti nel mondo), a seguire WhatsApp (900 milioni) e QQ (860 milioni). Confesso di non averlo mai sentito prima, Wikipedia mi viene in aiuto: è la piattaforma di istant messagging cinese.

C’è poi un primato tutto italiano: il nostro popolo è quello che in Europa passa il maggior numero di ore sui social media, 2 ore. Siamo però quattordicesimi nel mondo, sul podio Filippine (3.7 ore), Brasile (3.3) e Messico (3.2).

Dopo questa condensatissima panoramica, veniamo all’analisi dello scenario digital in Italia. Lo stivale è di gran lunga sopra la media con cui abbiamo aperto l’articolo sebbene con una crescita molto più moderata: il 63% della popolazione è un utente attivo di internet (+6% dal 2015), il 47% è un utente attivo dei social media (0%) e il 40% lo è tramite mobile (+9%).

Digital_device_italia_2015

Quali sono le piattaforme social più utilizzate dagli italiani? La prima è Facebook (33%), seconda WhatsApp (30%), FB Messenger (23%), Google+ (14%), Twitter, Instagram e Skype (12%), LinkedIn (9%), Pinterest e Viber (6%). Inoltre Facebook italico è maschio: i dati per genere ci dicono che, in tutte le fasce d’età, prevalgono gli uomini. Sono il 54% degli account registrati, rispetto al 46% delle donne.

Abbiamo già visto quanto sia in ascesa l’utilizzo del mobile nelle connessioni digitali. Ma per quali attività viene utilizzato? Questo grafico interesserà i fornitori di servizi digitali.

attività_mobile_italia_2015

Quanto tempo gli italiani passano su ogni media al giorno? Guardiamo il grafico.

ore_Italiani_utilizzo_media_2015

Pensiamo a un target di ragazzi giovani. Certamente durante il giorno usano sia computer che mobile, forse vedono la televisione e sicuramente si collegano ai social media. Ma assumiamo che svolgano tutte le attività descritte nel grafico, non è assurdo farlo. Ho voluto sommare tutte le ore stimate dal report, per vedere quanto “tempo libero” rimanesse. Ebbene, solo 13 ore e 23 minuti, il che vuol dire che, se consideriamo la dose consigliata di 8 ore di sonno, concediamo alla nostra mente e alle nostre relazioni fisiche col mondo circostante solo 5 ore e 23 minuti circa nell’arco di un intero giorno. Sorprendente o inquietante?

[I grafici di questo articolo sono state creati con http://www.infogr.am]

Caterina Ventura

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