Convivere con un erasmus: un intreccio di culture

Avere dei coinquilini che stanno vivendo l’esperienza del progetto Erasmus è un’avventura unica, ti permette di avvicinarti a lingue e culture di cui poco tempo prima non ne avevi minimamente idea se non per luoghi comuni. A me è successo durante il mio ultimo anno di laurea triennale a Trieste. In questo post proviamo ad elencare le opportunità che un’esperienza del genere può offrire durante il nostro percorso di studi e di vita.

foto_trieste_076_piazza_unita_italia_di_notte

Trieste- Piazza Unità

 

Ho convissuto con 4 persone di cui una ragazza spagnola di Jerez de la Frontiera vicino a Siviglia. Premetto che io non conoscevo quasi nulla della Spagna, compreso lo spagnolo, a parte la paella e alcune espressioni comuni come Hola e Adios. Solitamente quando sei uno studente fuori sede hai tu la possibilità di scegliere i coinquilini. In questo caso è stata una delle scelte più azzeccate della mia vita per tutta una serie di motivi…

 

La lingua

Sicuramente, la maggiore differenza che c’è tra noi e i ragazzi erasmus è il non parlare la stessa lingua. Ricordo i primi giorni di convivenza con molto imbarazzo poiché spesso usavamo una comunicazione cinesica, che si sostanzia in espressioni del corpo e dei gesti. Come risaputo, molti pensano che lo spagnolo sia una lingua molto simile all’italiano, e basti aggiungere una S alla fine delle parole, come “piattos” o “forchettas”. Col passare del tempo, sia io che la mia coinquilina abbiamo imparato le nostre rispettive lingue, di conseguenza, comunicando molto più fluidamente, abbiamo stretto un vero rapporto di amicizia. Personalmente, è stato fondamentale questo legame perché mi ha facilitato nell’imparare la bellissima lingua spagnola, permettendomi di ampliare il bagaglio culturale.

Usi e abitudini

Di differenze interculturali ce ne sono tantissime. Esse spaziano dal cibo e dalle abitudini quotidiane che caratterizzano un differente stile di vita. Alla classica colazione caffè & cornetto all’italiana si affiancava l’immancabile panino con prosciutto, il cosiddetto “jamon serrano e aceite”. Come non ricordarsi della paella preparata dagli spagnoli, un piatto fondamentale della loro gastronomia ormai diventato un simbolo della loro cucina in tutto il mondo. Dalla colazione al pranzo, fino alle uscite serali, gli orari sono completamente diversi. Si sveg2-tapas-okliano, pranzano più tardi, escono ad orari improponibili della notte…Queste sono solo delle piccole, e facilmente notabili, differenze di abitudini rispetto a noi italiani. Nelle rare occasioni in cui restavamo a casa, risultava anche difficile vedere un film insieme, in quanto gli spagnoli, avendo l’abitudine di tradurre tutti i titoli dei film in “castellano”, al momento di scegliere la “pellicola” da guardare, pur avendo idee e gusti comuni, i titoli non combaciavano.

Esperienze

Chiaramente il fatto di avere una ragazza erasmus in casa mi ha fatto stringere rapporti interpersonali con tante altre persone della penisola iberica. Ad ogni paese la propria ricorrenza: varie volte mi sono ritrovato coinvolto nelle loro festività. Quella che ricordo con maggior entusiasmo è la festa dell’Andalusia, più comunemente detta “Dia de Andalucìa” con ricorrenza ogni 28 febbraio dal 1980, data che ha decretato la piena autonomia della comunità andalusa. I festeggiamenti quel giorno iniziarono prima in casa, con una tavola imbandita con pietanze tipiche come il salmorejo, una zuppa fredda consumata spesso in estate con lo scopo di rinfrescare, composta da aglio, succo di pomodoro, pezzetti di pane duro, olio e aceto, per poi finire in giro per Trieste a fare il famoso “Botellon”. Quest’ultimo è un famoso fenomeno in Spagna nel quale tantissimi ragazzi si radunano nelle piazze o nei parchi con l’intento di bere, ballare e chiacchierare in compagnia senza la necessità di spendere nei locali pubblici e portando con se cibo, bevande e chitarre.

Viaggi e depressione post-erasmus

Purtroppo tutto ha una fine, così come il progetto Erasmus della mia coinquilina. Dopo un anno di convivenza e di emozioni forti è stata dura lasciarla andare via. Non per questo però c’è stato un addio. Dopo pochi mesi, in particolare dopo la mia laurea triennale, ho deciso di andarla a trovare. Affascinato dai suoi racconti sull’Andalusia ho trascorso un mese in questo magnifico posto rincontrando tutte le persone che avevo conosciuto. Arrivato a Siviglia mi sentivo a casa, avendo già assaporato in minima parte questo paese. La Spagna è il paese più soleggiato che abbia mai visto e mi sono reso conto del perché la mia coinquilina e i suoi amici fossero sempre felici e contenti. Per un mese mi sono dovuto abituare ai loro orari tardivi e alla loro famosa “siesta“, riposo dovuto alle loro alte temperature e ai loro pesanti cibi spezzati.

Plaza-de-España-8

Siviglia- Plaza de Espana

Dopo due anni passati a conoscere questa cultura e dopo un viaggio ricco di emozioni l’Erasmus era finito per davvero. Era incorso quello che viene definito “shock culturale inverso” cioè la fase di riadattamento alla propria cultura di appartenenza, anche se tecnicamente io non ho mai abbandonato il mio paese d’origine per partire ed andare in Erasmus. Ma è proprio questo il punto cruciale: incontrare queste persone ti apre la mente, ti fa guardare all’aldilà del tuo orizzonte e ti fa viaggiare anche senza il vero e proprio spostamento fisico.

 

L’Italia è un paese pieno di città universitarie e sono sicurissimo che in ognuna di esse, anche nella più piccole, gli studenti Erasmus si fanno volere bene! Chi di voi universitari o lavoratori non ha mai avuto queste esperienze? Se si, raccontateci come sono state…

Marco Fabiani

Un pensiero su “Convivere con un erasmus: un intreccio di culture

  1. Io, da quando ho cominciato a viaggiare per studio in Russia, non ho mai smesso. Non posso, e ora che ho accumulato viaggi, la depressione post-Erasmus sarà troppo forte.:/

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...