Fanfiction: un mondo oltre le serie tv, a cavallo tra finzione e realtà

C’è chi le guarda in televisione in contemporanea con gli USA. Chi invece preferisce l’accoppiata divano – computer. Chi quasi si acceca usando il tablet. E chi, come la sottoscritta, guarda quel che capita dove capita costretta da qualche amica. Sto parlando delle serie, naturalmente. E se voi, che impazzite per loro e siete disposti a vedere anche 50 puntate in una notte, credete di essere a un passo dalla pazzia, beh, tranquilli, c’è chi vi supera.

“Come la definiresti una persona che passa la maggior parte del suo tempo di fronte a uno schermo divorando serie di ogni tipo e poi, quel che resta, lo trascorre sempre di fronte a uno schermo per scrivere? ”. Questa è stata la prima domanda che Ilaria, una delle prime persone che ho conosciuto appena arrivata a Bologna, quasi 5 anni fa, mi ha rivolto. Mandandomi in crisi: la mia risposta (“Si tratta di una persona molto appassionata!”) non l’ha convinta. “Un fanwriter, una nerd, anzi, nel mio caso, una fangirl”. E fu così, con una frase dove su 10 parole ne avevo capite sì e no la metà, che mi spalancò le porte di un mondo sconosciuto: quello del fandom.

Il fandom, che potremmo tradurre come “mondo degli appassionati”, è quella subcultura creata dai seguaci di un film, serie, fumetto e qualsiasi altro prodotto culturale.
Si tratta di un fenomeno che è esploso recentemente, grazie a Internet, ma che affonda le sue radici nel passato.
“Già nell’800 esistevano le fanfiction” mi spiega Ilaria tutta inorgoglita. “Si tratta di storie scritte da alcune fan di Sherlock Holmes. Poi c’è stato il boom negli anni ’70 con Star Trek”. Fino ad arrivare ad oggi, dove la rete ha semplificato tutto: non solo si sono moltiplicate le possibilità di vedere e rivedere una serie spesso a costo zero ma chiunque può dilettarsi nella produzione e pubblicazione di opere originali ispirate alle proprie storie preferite.

Ecco allora venire alla luce la figura del fanwriter, quel soggetto che alcune righe più sopra Ilaria aveva descritto come un appassionato estremo di serie tv e disposto, per loro, a trascorrere la maggior parte della propria esistenza di fronte a uno schermo.
Di certo esagera, non tutti i fanwriter sono così, però, quello che li accomuna è proprio la passione e la fantasia: seguire attentamente diverse serie tv e poi rielaborare trama, personaggi e ambientazioni in una propria storia originale (la fanfiction) non è cosa da tutti.

Hermione e Draco, una delle coppie preferite dei fanwriter di tutto il mondo e che hanno ispirato la maggior parte delle fanfiction (photo credits_Wattpad)

Hermione e Draco,  i “Dramione”: una delle coppie “storiche” del mondo fandom, ispiratrici della maggior parte delle fanfiction
(photo credits_Wattpad)

I fanwriter sono forse i più famosi dell’universo fandom ma in realtà esistono anche altri appassionati, che all’arte dello scrivere preferiscono quella del disegno, della musica o del travestimento.
Ed ecco così nascere le fan art, cioè disegni, fotomontaggi e altre produzioni grafiche con per protagonisti i personaggi di una serie. Poi le songfic, canzoni esistenti modificate per raccontare le vicende cui i fan sono appassionati. Infine il cosplaying, l’arte di travestirsi come i propri personaggi preferiti, spesso realizzando da sé i costumi.

Visto il mio scarso interesse per le serie in generale è inutile dire che ignoravo l’esistenza di un mondo simile. Andando più a fondo ho poi scoperto che non solo si tratta di un mondo vario, ma anche ben organizzato.
Così, ad esempio, leggendo una fanfiction, ho constatato come dietro ci sia un gran lavoro di fantasia, ricerca e pure amicizia.
“Molti fanwriter hanno un beta reader” mi ha spiegato Ilaria “ che possiamo paragonare a un correttore di bozze. È la persona stessa che si propone attraverso i nostri siti di raccolta di fanfiction, oppure, come nel mio caso, si lavora con un amico”.

La beta reader di Ilaria la conosco molto bene, perché è un’amica comune: Piera, nota nel mondo del fandom come Erenir, è la “mente” che aiuta Ilaria (conosciuta dagli altri fanwriter come Diana924) nella stesura di fanfiction originali e di successo.
“Il beta reader non si limita a correggere gli errori ortografici” mi spiega Piera “deve prima di tutto conoscere la storia alla quale la scrittrice si sta ispirando, consigliandola per raggiungere il giusto equilibrio tra il suo gusto e quello dei lettori. È un lavoro di squadra, dove ognuno offre all’altro spunti interessanti, fatto anche di critiche e analisi “.

L’obiettivo è infatti quello di una storia originale, appassionante per i lettori e che riesca a sviluppare aspetti tralasciati dagli autori della serie.
Per questo la maggior parte delle fanfiction tratta di storie amorose tra personaggi antagonisti (quindi con scarse possibilità nella serie originale) o dello stesso sesso (slash fiction) mentre altre presentano scenari cupi e violenti, senza dimenticare le storie di semplice amicizia o molto legate alla trama creata dagli autori televisivi.

Blaine e Kurt, meglio noti come "Klaine": sono la coppia della serie Glee che più ha ispirato i fan negli ultimi anni (credits photo_fanpop)

Blaine e Kurt, meglio noti come “Klaine”: sono la coppia della serie Glee che più ha ispirato i fan negli ultimi anni
(credits photo_fanpop)

Accanto a queste storie, ispirate a vicende di fantasia, come appunto quelle di una serie o un romanzo, o a fatti storici passati, ce ne sono altre con personaggi reali e contemporanei, come cantanti, attori o, addirittura, politici.
Questa scoperta, lo ammetto, mi ha fatto venire dei dubbi: ma è lecito fare tutto questo? Mi darebbe fastidio sapere che qualcuno ha usato il mio nome o una mia foto per una storia o un fotomontaggio, magari con espliciti riferimenti sessuali o scene violente.
“Molti personaggi famosi si divertono a leggere storie che li vedono protagonisti, per non parlare degli autori di serie che appoggiano i fanwriter e, addirittura, riconoscono il loro lavoro inserendo dei riferimenti in qualche puntata. Ricorda inoltre che il fanwriter non ha fini di lucro” sottolinea Ilaria.

Di certo, però, altri autori e personaggi famosi non sono della stessa opinione: la violazione di copyright, ma anche d’immagine, secondo me, è sempre dietro l’angolo.
Per non parlare della sicurezza: molte storie sono crude e violente, inadatte a un pubblico di minori o vulnerabile. “Ogni storia, all’inizio, riporta degli avvertimenti per il lettore. Inoltre deve essere chiaramente indicato il tipo di pubblico per il quale la storia è adatta. EFP, il sito italiano di fan fiction, in questo è molto sicuro: se non sei iscritto e non dichiari di essere maggiorenne non puoi leggere una storia ‘rossa’, quindi vietata ai minori” chiarisce Piera. “Però AO3, un sito internazionale, non ha paletti: basta cliccare sul tasto ‘Procedi’ e trovi tutto a portata di mano”.

Ma esistono anche aspetti positivi: quello del fandom è un mondo vivo, fatto di rapporti d’amicizia, anche se spesso a distanza.
Inoltre, a differenza di passioni più comuni, un fanwriter ha dei contatti col proprio pubblico, che lo segue su Tumblr, un social ormai monopolizzato dal fandom.
Per non parlare della continua ricerca e specializzazione: scrivere una storia significa mescolare la finzione alla realtà, incrociando generi, serie e periodi storici diversi. Inoltre, soprattutto per la fan art, è necessario saper utilizzare i nuovi strumenti grafici e informatici. Infine molti scrittori si cimentano anche con le lingue straniere, per farsi conoscere oltre i propri confini: la stessa Ilaria mi ricorda più volte come molti lettori stranieri l’abbiano contattata informandola di star perfezionando la lingua grazie alle sue storie.

Insomma, sul fandom è difficile avere opinioni certe: ogni aspetto negativo può essere ribaltato, e viceversa, come per ogni interesse, anche il più comune.
Ma i fanwriter, secondo me, hanno una caratteristica in più: solo loro riescono a vivere questo “mondo” particolare, a metà strada tra la verità è la finzione, il passato e il presente, prendendosi il loro tempo per studiare, ricercare e scrivere.
E, visto che oggi tutto ci porta a correre, sono quasi da invidiare … o no?

Elisa Menta

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3 pensieri su “Fanfiction: un mondo oltre le serie tv, a cavallo tra finzione e realtà

  1. Sono venuta a conoscenza di questo articolo tramite la pagina di Diana924, e sono contenta di averlo fatto. Conosco l’ambiente dl fandom perché oltre ad essere fangirl sono anche fanwriter. Trovo che sia davvero ben scritto, chiaro e conciso. Hai rappresentato alla perfezione il mondo del fandom, spesso bistrattato e oggetto di prese in giro da parte di chi non ne fa parte o non lo conosce. Perciò brava, davvero!
    Gaia

    PS: Non sai quanto ti adoro per aver messo i Klaine. Sono tipo la mia OTP ❤

    • Grazie mille Gaia! Sono contenta di aver descritto al meglio questo mondo di cui non faccio parte ma che ho imparato a conoscere proprio grazie a due fangirl/fanwriter, ma soprattutto amiche, come Ilaria e Piera.
      Ho cercato di descrivere al meglio il fandom, per avvicinare anche persone che non ne hanno mai sentito parlare, non limitandomi a illustrare i suoi tratti fondamentali ma mettendoci del “mio”, i miei dubbi, le mie considerazioni…e a quanto pare questa sincerità è stata apprezzata!
      Sono contenta di aver fatto la scelta giusta anche per quanto riguarda le immagini: c’è sicuramente lo zampino di Ilaria ma ti confesso che i Klaine piacciono molto anche a me 😉

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