Apri la tua porta. Simulazione di una campagna di comunicazione umanitaria

“Apri la tua porta” per accogliere i bambini immigrati che non hanno una famiglia.
E’ questo il titolo della campagna di comunicazione umanitaria simulata da un gruppo di studenti nell’ambito del corso di Comunicazione e Marketing tenuto dalla Professoressa Pina Lalli.
Si tratta di Vincenzo Baccari, Giulia Chinaglia, Margherita Costa, Pablo Gonzàlez Torres, Sandra Piera, Ornella Pieruccini. Scopriamo meglio il progetto.

Immagine_apri la tua portaIl lavoro realizzato dal gruppo di studenti, al primo anno della laurea magistrale Compass, affronta il delicato e quanto mai attuale tema dell’immigrazione. In particolare si concentra sulla figura del minore straniero non accompagnato (MSNA) che arriva sul territorio italiano o spagnolo.
La campagna, infatti, è stata pensata per l’Italia e la Spagna visto che secondo i dati più recenti sono le due nazioni che ne accolgono annualmente di più. (Italia: 10.952 al 30/11/2015; Spagna 3.660 al 31/12/2014).

Questi minori arrivano principalmente dai paesi del nord Africa e da Albania e Siria in condizioni di grande emergenza scappando da guerre ed affrontando viaggi in cui rischiano la vita. La prima accoglienza che ricevono e la sistemazione riservata loro è da considerarsi nel complesso inadeguata. Secondo le analisi dei dati, i MSNA in Italia che risultano a tutt’oggi irreperibili sono 5.902, più della metà del totale di quelli giunti nel 2015.
Dall’approfondimento della normativa internazionale e di quella dei due paesi risulta come l’impegno di tutela dei minori in quanto soggetti più deboli e bisognosi di maggiori attenzioni sia in larga parte disatteso. In particolare in fase di analisi sono state riscontrate criticità soprattutto nel garantire una sistemazione dignitosa del minore a lungo termine.

L’ONG Human Unchained Garden (HUG), questo è il nome dell’organizzazione internazionale ideata dagli studenti, realizza “Apri la tua porta/ Abre tu puerta” con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica italiana e spagnola riguardo questa drammatica situazione, coinvolgendo le famiglie interessate ad adottare questi bambini.

Entrando più nello specifico della campagna, il target di riferimento individuato riguarda le coppie con o senza figli dai 25 ai 50 anni (la scelta del target è compatibile e idonea per prendere in affido un minore).
Successivamente ad un attenta analisi dei media più utilizzati dal target di riferimento sono stati individuati i mezzi più efficaci attraverso cui veicolare i messaggi della campagna, differenziandoli in base ai due paesi.

I canali di diffusione della campagna scelti per entrambi i paesi sono:
-sito internet e pagine social associazione;
-giornata informativa nelle maggiori città con banchetti e distribuzione materiale cartaceo;
-radio e internet attraverso spot audio e video.

Solo per la Spagna:
-pubblicità cartellonistica stradale.

Immagine_apri_la_tua_porta_2

[Credits Photo by Aris Messinis /AFP/ Getty images]

All’interno del sito (pensato in inglese) c’è una sezione informativa (in italiano e spagnolo) dedicata alla campagna ed una piattaforma per mettere in contatto persone interessate all’affido e gli enti preposti tramite l’ausilio dell’associazione.

Il video della campagna ha l’obiettivo di creare un coinvolgimento sulla rete, (attraverso uso hashtags come #aprilatuaporta #ninnananna) cercando di rappresentare il problema con uno stile che non ricada nel drammatico.
Ecco il video realizzato per la Spagna:

Il tema dell’immigrazione, quando ci si concentra soprattutto sui minori, è senza dubbio molto delicato. Con questo lavoro abbiamo ipotizzato una campagna che si focalizzasse più sulla speranza, con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica e creare attenzione sui minori stranieri senza genitori.

Per approfondire:
Visualizza La presentazione

Vincenzo Baccari, Giulia Chinaglia, Margherita Costa, Pablo Gonzàlez Torres, Sandra Piera, Ornella Pieruccini

 

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