Instagram, la nuova vetrina 2.0. Social network e nuove esperienze di consumo

Durante il mio percorso universitario ho avuto più volte l’occasione di rendere oggetto di studio quei fenomeni sociali che rappresentano per me i miei interessi più forti. Mi ritengo fortunata per aver avuto questa possibilità. Questo è accaduto anche nel caso della tesi di Laurea Magistrale dopo aver incontrato il consenso sia della mia relatrice, la professoressa Lalli, che della mia correlatrice, la dottoressa Michela Zingone, permettendomi così di dedicarmi ad un argomento a me molto caro: lo studio di Instagram dal punto di vista commerciale, facendo riferimento al settore della moda.

Come anche voi saprete, Instagram oggi è uno dei social network più gettonati. Il 22 Settembre del 2015 l’applicazione ha annunciato di aver raggiunto e oltrepassato i 400 milioni di utenti posizionandosi così al terzo posto della classifica mondiale dei social più utilizzati. L’apprezzamento che fin da subito sempre più utenti hanno dimostrato per questo social ha fatto sì che esso iniziasse ad essere notato e utilizzato anche da parte di professionisti di settore, dalle istituzioni e dalle imprese così da non essere più usato solo in modo personale.

L’obiettivo del mio elaborato, infatti, è stato proprio quello di dimostrare come Instagram si sia rivelato (e si costituisca) come un ottimo strumento promozionale (al di là della possibilità di produrre post sponsorizzati a pagamento) in grado di aumentare non solo la visibilità di un’impresa ma anche la sua capacità di vendita.
Per far questo, all’interno del mio lavoro di tesi, ho preso in considerazione un caso specifico: il profilo

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credit photo: @dudy_b

Instagram di Blu Concept-Store (@blubologna), un negozio di abbigliamento della città di Bologna, che nel maggio del 2013 mi sono offerta di aprire e gestire in nome della mia grande passione per la moda.

Il profilo di @blubologna nasce allo scopo di aumentare la visibilità dello store sfruttando un potente e attuale mezzo di comunicazione come Instagram, così da non rimanere ancorati solamente alla frequentazione fisica del punto vendita e acquisire un numero maggiore di potenziali clienti. Le foto che vengono pubblicate al suo interno vogliono mostrare i capi di abbigliamento e gli accessori in vendita nel negozio fisico vero e proprio e, allo stesso tempo, vogliono trasmettere quello che è lo stile di Blu che si divide fra lo chic e l’urban style.

La mia analisi si è svolta prendendo in considerazione i contenuti pubblicati all’interno del profilo, esaminando l’accurato processo di creazione che gli sta dietro, gli elementi di cui le immagini sono corredate come didascalie, hashtag, tag e geotag (elementi indispensabili per la comprensione di Instagram come strumento promozionale) e le relazioni che avvengono fra il negozio e gli utenti della piattaforma, follower e non del profilo, guardando i commenti che vengono lasciati sotto alle fotografie condivise.

Dallo studio emerge che sono il grande potere della comunicazione visiva propria delle immagini, l’alto tasso di interazione che si crea nella piattaforma (Instagram è il social network che vanta la percentuale di interazione maggiore. Fonte: We Are Social) e le funzionalità che essa mette a disposizione dei suoi utenti a rendere quest’applicazione un valido strumento promozionale. Per comprendere meglio questo aspetto occorre avanzare alcune considerazioni: il social, configurandosi come uno spazio all’interno del quale alle persone piace parlare dei propri interessi e della propria vita, si costituisce come una piattaforma in cui raccontare le proprie esperienze
attraverso le immagini e, al tempo stesso, scoprire persone, prodotti, mete turistiche e approfondire le proprie conoscenze. A questo si deve aggiungere che le immagini condivise su Instagram richiamano gli utenti ad una “call to action”, hanno cioé un fortissimo potere di stimolare le stesse reazioni, nel sen

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credit photo: @blubologna

so di comprare lo stesso prodotto visto da altri e/o andare negli stessi luoghi in cui sono stati i propri amici.

Nel contesto che si delinea all’interno dell’applicazione, quindi, la condivisione di immagini e il passaparola che si crea fra gli utenti favorisce la promozione di tutto ciò che viene mostrato, meccanismo che viene accentuato ancor di più nel caso di scatti curati e di qualità in grado di stupire e incuriosire in coloro che li guardano.

Tuttavia però su Instagram non ci si limita solo a guardare poiché il passo tra il vedere e l’acquistare è breve. Anche se l’applicazi
one
non prevede il tasto “compra” e la possibilità di comperare direttamente dalla piattaforma, essa è comunque in grado di vendere a distanza e aumentare il traffico di un negozio a livello locale. Dopo aver considerato il social visivo come uno strumento promozionale ho proseguito, all’interno della mia tesi, ponendo l’attenzione sul fatto che Instagram, come gli altri social del resto, ha rivoluzionato il modo di fare acquisti e l’esperienza di consumo tradizionale.

Parlando anche in base alla mia esperienza personale, il social, diventando uno spazio in cui ricercare prodotti e seguire i profili dei brand e negozi di cui si è interessati, invoglia gli instagrammers ad acquistare gli oggetti che vedono sull’applicazione lasciandosi ispirare dalle immagini coinvolgenti. Non occorre che ci sia un e-commerce poiché si contatta il venditore, si concorda il metodo d’acquisto comodo per entrambi e compra direttamente dall’applicazione. Queste nuove pratiche d’acquisto, oggigiorno, vengono anche favorite da metodi di paga
mento come Paypal, un servizio facile e sicuro per trasferire e accettare denaro specificatamente online che agevola così brand e negozi nella vendita online dei loro prodotti, svincolandoli così

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credit photo: @blubologna

dalla necessità di un e-commerce e rendendo Instagram, e in più in generale i social network, una vetrina digitale da cui comprare ciò che ci piace.

All’abitudine di acquistare tramite l’applicazione poi, si devono aggiungere altre azioni: per esempio quella di condividere con la community i propri acquisti postando immagini (o video) relative ai prodotti comperati e quella di recarsi nei negozi mostrando la foto che quest’ultimi hanno postato sul social in questione per chiedere di quel prodotto. Si tratta di azioni che si verificano molto spesso anche con i clienti di Blu Concept-Store. Come si può constatare Instagram è diventato per molti parte integrante del processo di vendita/acquisto modificando le esperienze che sono connesse.

Il social visivo, assieme alle nuove possibilità di pagamento, non svincola solamente la conoscenza di un negozio dalla sua frequentazione fisica ma lo espone a un numero maggiore di potenziale di clienti interessati ad un acquisto vero e proprio, sia in loco che a distanza. Dal punto di vista
dei consumatori, invece, il social diventando uno spazio in cui recensire le proprie esperienze di consumo, positive o negative che siano, rende ciascuno di loro contributori dell’immagine e della web reputation di un brand: è in questi modi che Instagram, diventando per molti parte integrante del processo di vendita/acquisto, si costituisce come strumento promozionale e di vendita.

Lulù Beatrice Moccia –  neolaureata Compass

 

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