Local marketing: dall’online all’offline grazie a Facebook

Ieri abbiamo iniziato ad approfondire alcuni dei temi proposti nell’edizione 2015 del Facebook Masterday, che si è svolta lo scorso 14 Dicembre a Bologna.
La partecipazione al Fbmasterday è stata per noi, per tutti gli altri studenti e non, un’occasione per conoscere meglio il funzionamento del marketing & advertising su questo multifunzionale social network. Sono state affrontate diverse tematiche tra le quali quella relativa al local marketing tenuto da Luca Bove fondatore del local strategy.

lucabove

Luca Bove – esperto di local search

Perché oggi si parla di local marketing? Oggigiorno il comportamento delle persone per quanto riguarda la ricerca di negozi e ristoranti sta cambiando. Le persone preferiscono fare shopping e andare nei ristoranti più vicini in modo tale da risparmiare il loro tempo. Si creano una loro mappa mentale dell’area che li circonda e dei locali che prediligono. Le creazione avviene grazie alla navigazione online che gli permette prima di sfogliare, poi di scegliere e conseguentemente andare nei locali che meglio soddisfano le loro esigenze. Per questo motivo le aziende devono costantemente studiare le abitudini dei propri clienti per poterli soddisfare.

I social network sono una vetrina importante per tutti noi. Per questo motivo, Facebook aiuta le imprese nel focalizzare le loro strategie verso un pubblico più targetizzato: il local marketing. Soprattutto in Italia, paese costituito principalmente da piccole-medie imprese, questo sistema diventa importante poiché non punta più a coinvolgere il mercato di massa ma la popolazione locale. Uno degli obiettivi principali di questo strumento è guidare i clienti nei negozi fisici, il cosiddetto drive-to-store, successivamente alla promozione online. Infatti, secondo l’analisi di “Our Mobile Planet” il 92% degli utilizzatori di smartphone che ha effettuato ricerche locali ha portato a intraprendere azioni reali come conseguenza della ricerca (84%).

Ormai è importante sia per l’impresa che per il singolo consumatore capire cosa succede nel mondo circostante. Monitorare gli spostamenti, le preferenze e i gusti delle persone è una prerogativa di Facebook il quale ci mostra chi ha visitato un determinato luogo, chi si trova nelle nostre vicinanze e chi fa parte come noi di gruppi che riguardano il nostro territorio. E per quanto riguarda il business? Come può un business locale farsi strada? Anche se il principale browser utilizzato in questi casi è Google maps, Facebook aiuta le imprese nella segmentazione dei propri clienti. Infatti un annuncio di marketing o la stessa sponsorizzazione di un negozio deve puntare ad una clientela che possa raggiungere facilmente il luogo fisico dell’attività, deve essere credibile, ci devono essere tutte le informazioni relative ai contatti e possibilmente anche una mappa. La sua sponsorizzazione online, dunque deve indurre il cliente a passare in negozio.

Bisogna comunque considerare che vi sono state molte altre applicazioni di local marketing che non sono riuscite ad emergere. Quali potrebbero essere le motivazioni di questo fail? Innanzitutto non sono state pubblicizzate a modo e non hanno avuto la visibilità necessaria. Un fattore determinante è stato il fatto che quando queste applicazioni sono state realizzate, l’era degli smartphone era agli inizi e non si aveva una così vasta possibilità di condivisione dei file. Questo ci fa capire come chi ha investito con lungimiranza ha fatto la scelta più azzeccata.

Un grande motivo di interesse, per quello che riguarda il local marketing, sono le recensioni che vengono date dagli utenti ai vari luoghi visitati, ai vari ristoranti sperimentati e ai negozi in cui si sono recati. Esse sono uno strumento fondamentale per le future decisioni di altre persone che devono scegliere se visitare/acquistare in un determinato luogo. Secondo i dati infatti l’80% delle persone affermano di essere più inclini ad acquistare un determinato prodotto se trovano dei commenti positivi.
Il 41% invece sostiene che per entrare in contatto con il business di un determinata impresa/prodotto è fondamentale vedere il rating e le recensioni di quest’ultimo.
Però non tutto ciò che luccica è oro. Bisogna considerare purtroppo anche il fenomeno dell’ astroturfing cioè la creazione a tavolino di recensioni e commenti positivi che ingannano il consumatore e lo esulano dalla realtà.
Grazie ad internet però ormai il consumatore è a conoscenza del fatto di poter incontrare false recensioni ed è quindi compito dell’azienda osservare periodicamente la propria pagina rispondendo ai commenti dei vari prosumers, dimostrare la veridicità delle proprie offerte e anche della propria identità.
Rispondere adeguatamente alla costumer satisfaction è l’elemento cardine che permette alle imprese di potersi far conoscere, ampliare il giro dei propri clienti sfruttando al meglio tutti i social network, in primis Facebook, e unire al meglio l’online e l’offline.

Danila Bronico, Marco Fabiani, Valentina Mura

 

 

 

 

 

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Un pensiero su “Local marketing: dall’online all’offline grazie a Facebook

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