Ravenna Future Lessons: tra innovazione e tecnologia, spunti per reagire al cambiamento

Il 22 e il 23 Ottobre, a Ravenna, si è tenuta la VI edizione di Ravenna Future Lessons, un ciclo di appuntamenti che, nel corso degli ultimi cinque anni, ha cercato di illustrare le più recenti novità in fatto di digitale, cultura d’impresa, turismo, innovazione e tecnologia attraverso la partecipazione di professionisti ed esperti del settore.

ravenna_future_lessons_2Rivolto principalmente ai giovani – e molto alta è stata la partecipazione di classi liceali – questo evento è nato dalla voglia di interrogarsi e riflettere insieme sui recenti cambiamenti che hanno e stanno tuttora attraversando la nostra società e le nostre vite. Il titolo dell’edizione di quest’anno è stato, di conseguenza: “CHANGE & CHOOSE – Educazione per lo sviluppo”. La tematica del cambiamento ha assunto il ruolo di chiave di lettura per unire in un discorso di senso unitario i vari interventi che i numerosi relatori di quest’edizione ci hanno offerto nel corso delle due giornate.

L’evento, suddiviso in due sedute plenarie mattutine e due seminari pomeridiani, con l’aggiunta, nella giornata di giovedì, di una lezione serale, è stato progettato dallo Studio Giaccardi & Associati con la collaborazione dell’Associazione culturale Future Lessons Lab e con il contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, della Camera di Commercio di Ravenna e della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna.

UNA SITUAZIONE DI CAMBIAMENTO CONTINUO
Se oggi si parla di cambiamento continuo è perché tutto quello che ci circonda appare mutevole. L’ambiente in cui siamo immersi varia sempre più velocemente, le competenze richieste si aggiornano insieme ai nuovi scenari e ci viene quindi richiesto uno sforzo per non rimanere indietro, travolti da questo flusso di innovazioni. Proprio a causa di questo, ci appare difficile riuscire ad immaginare con certezza il nostro futuro, che non è più lineare, definito in partenza. Di fronte a noi si aprono dei bivi che ci impongono nuove scelte.

Come ha osservato l’analista economico Marco Marcatili, la crisi di oggi è data da una rottura con il passato, abbiamo perso i nostri punti di riferimento e non riusciamo più a capire da che parte tiri la corrente. Se le crisi degli anni passati avevano al loro interno dei segnali di superamento, degli indizi su cosa fare per uravenna_future_lessons_1scirne, oggi facciamo invece fatica a trovare attorno a noi una chiave che ci permetta di interpretare quello che succede e di trovare facilmente una via d’uscita.
A questo punto non possiamo far altro che rimboccarci le maniche e cercare nuove soluzioni per risolvere questa crisi di senso moderna.

TECNOLOGIA E NUOVI SCENARI
Innanzitutto, per comprendere il cambiamento che ci circonda, è necessario dare la giusta importanza all’innovazione tecnologica. Ormai lo sappiamo, il digitale è un mondo importante che offre nuove possibilità di sviluppo sia alle imprese che ai singoli individui.
Ravenna Future Lessons ha dato ampio spazio all’approfondimento di questo tema. Tra gli ospiti, Pietro Zanarini, co-fondatore e direttore dell’area “ICT & Information Tecnology” di CRS4, un centro di ricerca situato a Cagliari, ha raccontato la sua esperienza di ricercatore al CERN di Ginevra durante gli anni della nascita del World Wide Web.
E’ stato interessante ascoltare la sua esperienza. Oggi diamo per scontati questi strumenti che ci rendono la vita più facile, ma all’epoca il loro sviluppo è stato una scommessa. Nessuno avrebbe potuto immaginare che quei grossi computer di allora avrebbero aperto la strada agli smartphone di oggi e ai tanti altri “smart objects” che utilizzano le tecnologie della rete per rendere più semplici le nostre attività quotidiane.

Le innovazioni tecnologiche sono importantissime anche, e soprattutto, all’interno delle aziende, come ha illustrato Lucia Mazzoni, coordinatrice della piattaforma ICT e del progetto ASTER, la Rede di Alta Tecnologia dell’Emilia-Romagna.
Ci sono ampie possibilità di sviluppo nel settore del digitale e, per questo motivo, tutte le aziende dovrebbero muoversi in questo senso, dedicando almeno un quinto delle proprie risorse al cambiamento. Innovare comporta delle spese, ma questi costi vanno visti come investimenti per ottenere benefici maggiori in futuro, e non devono essere sentiti come un peso da evitare.

NON BISOGNA AVER PAURA DI CAMBIARE E SPERIMENTARE
Molteplici sono stati i relatori che hanno raccontato il cambiamento dal proprio punto di vista personale, illustrando come le proprie scelte hanno influito sui loro percorsi professionali.
Particolarmente interessante è stato l’intervento di di Serena Orizi, laureata in Scienze della Comunicazione con alle spalle un master in Uffici Stampa e Media Relations, che oggi lavora come giornalista consulente di comunicazione e digital PR.
rfl_change_and_chooseTra i suoi consigli spicca quello di analizzare sempre, prima di compiere ogni scelta, i vantaggi e gli svantaggi che ne deriveranno. Si tratta di realizzare una vera e propria SWOT analysis di noi stessi, riflettendo sulle nostre caratteristiche personali e sui nostri obiettivi.
Un secondo consiglio è quello di non sottrarsi ai rischi. Di fronte a noi appariranno sempre opzioni più rischiose di altre, ma esse devono essere affrontate con coraggio perché è giusto perseguire le proprie passioni ed essere ambiziosi guardando al futuro.

La paura di rischiare può essere forse dovuta al fatto che nella nostra società manca una positiva cultura del fallimento. Gli insuccessi vengono visti come un accadimento solamente negativo, e di conseguenza si è portati a cercare di evitarli a tutti i costi. Questo approccio è però sbagliato, perché le prove e i tentativi sono necessari per sperimentare nuove soluzioni. Dietro ad ogni fallimento si nasconde in realtà una sfida che abbiamo accettato. Anche se non siamo arrivati all’obiettivo prefissato, avremo comunque imparato qualcosa che porteremo con noi e che ci aiuterà a migliorarci. Bisogna essere orgogliosi di averci provato e di non essersi tirati indietro di fronte alle difficoltà.
Dello stesso avviso è anche Patrizia Rotilio, fondatrice di OBO Infinity Srl. Perché, in fondo, cambiare vuol dire proprio essere in grado di superare le proprie paure e le proprie ansie e mettersi alla prova.

CAMBIARE VITA GRAZIE A UN BLOG
Per cambiare a volte dobbiamo modificare la prospettiva dalla quale osserviamo il mondo, e imparare un modo nuovo di raccontare noi stessi. Secondo Francesca Sanzo, l’importante in un processo di cambiamento non è dato da quello che ci raccontano gli altri e da cosa ci dicono di fare, ma da come noi ci percepiamo e da come scegliamo, in conseguenza, di raccontarci.
Il blog panzallaria.com per Francesca è stato fondamentale per riuscire a guardare verso se stessa con occhi nuovi e ad iniziare con profitto un percorso di crescita che l’ha portata ad affrontare la realtà con uno spirito nuovo, riuscendo a raggiungere un obiettivo preciso, che nel suo caso era quello di perdere peso.
La redazione compassunibo aveva già avuto modo di ascoltare i consigli di Francesca Sanzo sulle possibilità che i blog hanno da offrire. Se ve li siete persi, vi rimandiamo a questo articolo!

Un blog può anche cambiare la nostra vita professionale. E’ quello che è successo a Valeria Seracco e Alessia Bianchi, food blogger ospiti del laboratorio pomeridiano “Food & Travel 2.0 Internet del cibo e dei viaggi”.
Per entrambe, gestire un blog enogastronomico è stato un passatempo nato per gioco ma che si è col tempo trasformato in una professione a tutti gli effetti.
Trasformare la passione in un lavoro non è stato facile, sono state necessarie intraprendenza e dedizione. Il blog ha permesso loro di mostrare le proprie conoscenze e capacità, ha funto da vetrina e da palestra. Ma, se fossero rimaste confinate al solo mondo della rete, non sarebbero riuscite ad avere il successo che hanno avuto. E’ stato necessario dedicare una grande quantità di tempo a coltivare i rapporti umani anche al di fuori della rete. Contrariamente a quanto si possa pensare, questo è un ottimo modo per riuscire a rinforzare la propria identità virtuale.
Incontrarsi e condividere sono le parole chiave di questo processo. Valeria e Alessia sono riuscite ad andare oltre e, insieme, hanno creato una nuova realtà di business sfruttando la visibilità che i loro blog tematici potevano offrire alle aziende.

ravenna_future_lessons5Capire come valorizzare le proprie capacità, lavorare in ambienti dinamici condividendo idee e strumenti, tendendo al digitale ma prevedendo in maniera sinergica anche dinamiche crossmediali che coinvolgano le tecniche tradizionali. Questo è quello che, in conclusione, posso dire sia stato l’insegnamento di fondo di questa edizione di Ravenna Future Lessons. Anche se è una conclusione semplificata, perché gli spunti forniti sono stati tanti, e molti sono gli interrogativi lasciati volutamente aperti, in attesa di nuove, innovative risposte.

Quelli sopra citati sono solo alcuni dei numerosi interventi che si sono susseguiti nel corso dell’evento. Il programma completo di Ravenna Future Lessons 2015 e delle edizioni precedenti è disponibile sul sito www.ravennafuturelessons.it, mentre è possibile ritrovare i tweet relativi all’evento consultando l’hashtag ufficiale #RFL2015.

Sonia Bertazzini

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