Destinazione…Project Manager

La magistrale sta per finire e poco a poco mi devo domandare quale sarà il prossimo passo da fare. Anche se la vita studentesca mi è piaciuta, prima o poi, mi toccherà entrare nell’ambiente di lavoro. Innanzitutto devo trovare un impiego, ovviamente. Quindi, la domanda che mi pongo è: che professione vado a cercare? Cosa voglio davvero fare?

Come vi ho già raccontato in un articolo precedente, durante gli studi di triennale a Zurigo lavoravo in una ditta che operava nel settore finanziario. All’interno offrivano corsi per conoscere compiti di altri dipartimenti diversi da quello dove lavoravo. Fra questi un corso di Project Management, che ho frequentato e che mi è sembrato interessante, per me che sono studente di Scienza della Comunicazione Pubblica e Sociale.

Il Project Manager, come dice già il termine, fa parte di un team di lavoro o è direttamente responsabile della gestione della realizzazione di un progetto temporaneo. L’obiettivo essen-ziale è quello di assicurare la continuità del corretto sviluppo organizzativo e di raggiungere gli obiettivo di progetto. Nello stesso tempo deve considerare i costi per realizzare tutto il progetto, le tempistiche sino alla data di scadenza e la qualità determinata all’inizio che si deve raggiungere.

Il project manager è un supporto pratico, in quanto lavora in azienda e per l’azienda, facendola crescere. Lavorare in questo ambito richiede flessibilità e competenze comunicative. Molto importante è la sfera relazionale, avendo a che fare ogni giorno con dinamiche interpersonali e di comunicazione.
Gran parte del suo lavoro consiste nel mantenere e coltivare la rete di tutti gli stakeholders coinvolti nel percorso di lavoro sul progetto. Questo significa anche organizzare efficiente-mente ed efficacemente le risorse umane a sua disposizione.

Giusto per raccontarvi un esempio, ci hanno mostrato un progetto a cui hanno lavorato pre-cedente. Volevano implementare un prodotto tra le offerte di carte di credito in collaborazione con un’ impresa di distributore di benzina. Il Project Management doveva quindi prima analizzare il mercato delle carte di credito per capire se, soprattutto, valesse la pena investire in un progetto che richiede tanto capitale.

Poi, in un secondo momento hanno teoricamente sviluppato una rete di Stakeholder coinvolti nel progetto. Per questo procedimento è necessaria una persona, ovvero il project manager, che mantiene questa rete e gestisce il funzionamento del processo che richiede in particolare una comunicazione efficace e professionale. In questo ambito i laureati in Scienze della Comunicazione sono avvantaggiati perché possiedono parte delle competenze richieste.

Tutto sommato quello del project management è un lavoro molto complesso, ma anche una sfida che potrebbe rivelarsi molto interessante. Ogni tanto trovo annunci di lavoro nell’ambito del project management che richiedono fra l’altro laureati in Scienza della Comunicazione. Da neolaureati non si comincia subito come project manager, ma come assistenti, poi dopo un certo periodo di esperienza si cresce. Ci sono vari livelli di competenze: Junior – Advanced – Senior – Expert – Professional. Ogni livello con proprie caratteristiche in merito a re-sponsabilità, compenso ed esperienza.

Dario Schellenberg

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