Il bilancio sociale come “processo di riflessione” per il mondo del no profit

Il giorno 15 Maggio 2015 si è concluso il Laboratorio di Comunicazione Umanitaria con l’evento “Partecipare, Rendicontare, Comunicare: il bilancio sociale nel Terzo Settore“.

Gli studenti hanno terminato il laboratorio ma il percorso da loro intrapreso non è stato fine a se stesso, anzi, i loro sforzi sono stati funzionali ad innescare un “processo di riflessione”. L’espressione è stata più volte ripresa durante l’incontro per sottolineare che il tema su cui hanno lavorato, il bilancio sociale nel Terzo Settore, merita grande attenzione da parte del mondo dell’associazionismo.

foto_presentazione_studenti_evento15Il processo, iniziato a Dicembre, è stato portato avanti in parallelo da due gruppi: un gruppo si è occupato di redigere il bilancio sociale della onlus @uxilia Bologna, quindi di raccogliere i dati quantitativi e qualitativi dei progetti svolti durante l’anno dall’associazione e di organizzarli in un documento chiaro e organico; un secondo gruppo si è occupato di definire il piano strategico di distribuzione e comunicazione dello stesso documento e di organizzare l’evento di presentazione e approfondimento sul bilancio sociale nel Terzo Settore.

Il risultato di queste ricerche e lavori concreti è stato presentato il giorno dell’evento come capitale sociale da condividere tra le associazioni e tutto il pubblico presente. Infatti, le proposte di Bilancio Sociale e relativo Piano di distribuzione per @uxilia hanno voluto essere spunti per approfondire le opportunità che uno strumento del genere offre nella gestione e comunicazione strategica di un ente del Terzo Settore.

foto_Lalli_Canelles_evento15All’incontro sono intervenute le associazioni Volabo, rappresentata da Luca Masi, AIL Bologna, attraverso un contributo video di Alessandra La Palombara, e @uxilia Onlus con il presidente nazionale Massimiliano Fanni Canelles.
Dal loro dialogo e dalle proposte degli studenti sono emersi alcuni motivi per cui adottare un bilancio sociale sia strategico ed efficace rispetto alla governance e alla comunicazione, tanto interne quanto esterne, di un’associazione: ad esempio, garantire la trasparenza agli stakeholders della missione “pubblica” di sostegno al bene comune, aumentare la capacità di riflessione e il coinvolgimento degli stessi, costruire i valori di fiducia e credibilità, preservare la memoria storica.
Tutto ciò però è reso possibile grazie ad un piano di comunicazione e distribuzione del documento ben strutturato e trasversale i target di riferimento. Infatti, tramite il caso studio @uxilia, gli studenti hanno presentato un modello di proposte operative per raggiungere in maniera efficace ogni tipo di pubblico e non vanificare così gli sforzi dedicati alla rendicontazione.

foto_platea_evento15In conclusione, il bilancio sociale rappresenta per le organizzazioni no profit un’opportunità di farsi conoscere e di conoscere se stesse: la sua redazione non avviene in un’ottica autoreferenziale e privatistica ma in una prospettiva d’interesse collettivo e solidaristico, con lo scopo ultimo di migliorare nel complesso i servizi e le attività della onlus.

Il processo di riflessione innescato durante il Laboratorio di Comunicazione Umanitaria non vuole concludersi qui, al contrario vuole continuare ad approfondirsi per fornire al Terzo Settore uno strumento di qualità sempre maggiore.

Ilaria Pasqualini

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